Con la "ginnastica ecologica" benefici per il corpo, la mente e l'ambiente


Ginnastica ecologica

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don_chisciotte don_chisciotte 12 gennaio 2014 — Non siamo dei veri ecologisti se non pratichiamo la "ginnastica ecologica". Vi spiego di cosa si tratta....è preferibile farla al mattino presto quando in giro c'è ancora poca gente (perfetto è la domenica mattina) ma in ogni caso si può farla a qualsiasi ora ed in qualsiasi giorno.

Quindi svegliamoci presto, vestiamoci comodi, scarpe da ginnastica, un paio di guanti da lavoro ed un sacchetto dell'immondizia di misura media e partiamo per una passeggiata di minimo 1 / massimo 2 ore nella zona dove abitiamo (ma si può andare anche altrove). E' preferibile passeggiare laddove abbiamo notato che solitamente gli operatori ecologici del comune non passano. Camminando a passo veloce mettiamo nel sacchetto i rifiuti che troviamo per terra mantenendo sempre il ritmo della camminata. Principalmente si raccolgono pacchetti di sigarette, bottigliette di plastica, cartacce (imballaggi di patatine e merendine, i sacchettini vuoti dei fazzoletti di carta etc).

Non vergogniamoci se qualcuno ci nota (soprattutto amici e conoscenti) e non preoccupiamoci di spiegar loro o giustificare quello che stiamo facendo (cioè evitiamo frasi tipo: "la gente è incivile! guarda cosa mi tocca fare" ). Se invece qualcuno, incuriosito dal nostro comportamento, ci chiede spiegazioni allora rispondiamo con la massima semplicità facendo in modo che risulti la cosa più naturale del mondo (anche qui ovviamente evitando frasi di accusa verso la maleducazione della gente che getta per terra i rifiuti). Potrebbe essere che questa persona che ci ha chiesto informazioni abbia la nostra stessa sensibilità e sia quindi la prossima a praticare la "ginnastica ecologica" come noi.

E' probabile che il sacchetto che ci siamo portati con noi non basti a raccogliere tutto ciò che troviamo lungo il cammino e vorremmo subito iniziare a riempirne un altro ma... non esageriamo! Una volta riempito il sacchetto, continuano la nostra passeggiata a passo veloce riflettendo su quello che abbiamo fatto. Il resto che non siamo riusciti a raccogliere lasciamolo per la volta successiva (o per il successivo praticante della "ginnastica ecologica" che passerà dopo di noi!). La "ginnastica ecologica" garantisce risultati positivi ed immediati per la mente e per l'ambiente e, a lungo andare, per il nostro fisico. Bisogna praticarla almeno 1 o 2 volte alla settimana. Tutti in forma quindi!

Foto via Visual Hunt.

Commenti

don_chisciotte
don_chisciotte

Oggi ho visto un ragazzo probabilmente affetto da una particolare forma di demenza o autisimo‎ che, mentre camminava, raccoglieva ogni tipo di rifiuto, anche il più piccolo (cartine, fazzoletti, scontrini, coppette dei gelati, palettine di plastica per gelato, sigarette, etc). Ha fatto un giretto ed ha raccolto proprio tutto e poi si è recato ai cassonetti della differenziata ed ha cestinato il tutto minuziosamente. Dopo circa tre ore e' ripassato ed ‎ha rifatto la stessa cosa (perché nel frattempo altri rifiuti erano stati gettati a terra, trattandosi di una zona turistica di grande affluenza). Ora, avendo definito demente una persona che compie ripetutamente questo gesto mi sento in dovere di chiederle scusa e di ringraziarla per ciò che ha fatto (e se lo rivedo lo farò di sicuro) in quanto i veri dementi sono probabilmente le persone che continuano a gettare i loro piccoli rifiuti per terra e certamente non chi va a raccoglierli. Certo che se ci fossero tanto di questi "eco-pazzi" avremmo risolto una buona parte dei problemi legati alla dispersione dei rifiuti nell'ambiente.  ‎

don_chisciotte
don_chisciotte

A distanza di un anno ho rivisto questa persona di cui parlavo sopra, sempre in azione nel suo lavoro certosino di raccolta di rifiuti. Ho pensato che è veramente un bene per il paese che frequenta (zona di alto flusso turistico), che è una benedizione, che è stato mandato dalla divina provvidenza. Speriamo ne mandi degli altri quanto prima...

don_chisciotte
don_chisciotte

Oggi mentre dedicavo un minuto alla pulizia del piccolo giardino pubblico del mio quartiere, un mio vicino di casa che mi ha visto, ha cominciato a lamentarsi della maleducazione delle persone, che lasciano rifiuti in giro, che non educano i bambini, etc. Lui se ne stava comodamente seduto su una panchina da molto tempo prima che arrivassi. Io gli ho semplicemente risposto che "lamentarsi non serve a nulla, ma raccogliere invece SI!". Praticamente nello stesso tempo in cui si lamentava io ho raccolto tutto (1 minuto). Quindi era meglio raccogliere e basta, senza lamentarsi. Chissà se la prossima volta gli verrà voglia di farlo lui. ‎

don_chisciotte
don_chisciotte

Ho conosciuto una ragazza e mi ha visto fare la ginnastica ecologica. Un giorno ha voluto partecipare con me. Ieri e' andata al mare da sola e mi ha detto che, per passare il tempo, ha fatto un "giretto" , ed ha raccolto tre sacchetti di bottiglie di plastica abbandonate sulla spiaggia e sugli scogli. Se questa ginnastica fosse veramente contagiosa e avremo un mondo piu' pulito e meno "rifiutato".

irene70
irene70

Alla fine di questo articolo serr2014.it la bella notizia (che invoglia a questa ginnastica).

don_chisciotte
don_chisciotte

Speriamo che questa buona pratica si diffonda velocemente e diventi una vera e propria moda (finalmente una moda sensata...). Grazie Irene per avere segnalato questa notizia. Anche se sarebbe comunque molto piu' facile semplicemente non sporcare che ripulire, auguriamoci che quanto prima le coscienze di tutti noi siano sensibilizzate al problema ed orientate in questa direzione.

silvanella
silvanella

Io ho acquistato, ad un prezzo modico (15 euro), in ferramenta una pinza con manico lungo, come quella che usano gli operatori ecologici. La tengo sempre nel bagagliaio dell'auto insieme a qualche sacco, e quando mi fermo in qualche luogo o vedo in giro troppa 'monnezza' ripulisco..

don_chisciotte
don_chisciotte

Bravissima Silvanella! La tua e' una ginnastica ecologica "facilitata" (perche' non si fanno eccessivi "piegamenti") ma quel che conta e' il risultato finale...che credo sia anche migliore, grazie al tuo speciale strumento.

don_chisciotte
don_chisciotte

Un altro "strumento di lavoro" per la ginnastica ecologica e' rappresentato da un retino da pesca abbastanza lungo. Io lo utilizzo per prendere le bottiglie di plastica che galleggiano nei fossati e che nessuno raccoglie ed anche quelle abbandonate sugli scogli quando e' pericoloso arrivarci. Ieri me ne hanno regalato uno professionale (da usare appositamente, nel mio caso, non per la pesca, ma per la ginnastica ecologica appunto!). Per inaugurarlo lo utilizzero' subito per bonificare lo stagno del parco della mia citta', anche questo invaso da decine di bottiglie di plastica che, "non si sa come", sono finite li. Magari faro' delle foto "prima" e "dopo" per vedere se sara' possibile esporle in Comune per sensibilizzare sull'argomento.

don_chisciotte
don_chisciotte

Un concetto che puo' far stare bene quando si svolgono azioni ecologicamente corrette ma anomale (come quella suggerita da questa Buona Pratica) e' quello di pensare che in quel momento stiamo pagando il nostro debito con la Natura. Un debito che, purtroppo, ogni giorno aumenta. Infatti, nonostante cerchiamo di limitare al massimo il nostro impatto ambientale, inevitabilmente inquiniamo (molti di noi, come me, semplicemente quando salgono in auto al mattino). E' cioe' benefico pensare che cosi' comportandoci stiamo cercando di "metterci in pari" con questo debito. Anche se in realta' non sappiamo valutare se in termini pratici l'azione che svolgiamo serva a recuperare il danno che abbiamo prodotto, certamente dal punto di vista del benessere psicofisico e' stimolante immaginarselo.

irene70
irene70

Ottima bp da fare anche lontano da casa. In particolare volevo condividere questo suggerimento che ho letto in un libro che insegna buone azioni ecologiche ai bambini ed è una cosa a cui onestamente non avevo mai pensato: se siamo in spiaggia o sulle rive di un ruscello o fiume, a parte raccogliere varie altre immondizie poniamo attenzione se vediamo quegli anelli di plastica che tengono insieme le lattine di birra o altre bibite (spesso abbandonati dopo un pic-nic), e prima di gettarli in un cestino (se non vogliamo portarli a casa per differenziare) tagliamoli in vari pezzi; se questi anelli finiscono nell'acqua, infatti, diventano molto insidiosi per pesci e uccelli che spesso vi rimangono impigliati e non si liberano più perché quegli anelli sono troppo resistenti.

luna
luna

Ma mi piace molto questa ginnastica ecologica! E soprattutto, c'è possibilità di farne proprio tanta!

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Bisogna farlo. Dovrò iniziare.

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