Alcuni piccoli oggetti di cui (volendo) possiamo fare a meno


Cannucce

bagno e igiene cucina e dispensa cannucce cotton fioc picnic plastica tavola usa e getta

irene70 irene70 12 giugno 2014 — Ovviamente non prendete in considerazione questa piccola bp nel caso in cui gli oggetti che cito vi servano per motivi di ordine sanitario o di ausilio insostituibile ad attività pratiche e di lavoro. Sono quindi oggetti non da bandire totalmente, ma nemmeno assolutamente da comprare (salvo appunto eccezioni):

  • Cotton fioc (forse dannosi se usati per le orecchie);
  • Stuzzicadenti (non belli da vedere usare e forse dannosi se usati per i denti; basta averne alcuni per quando facciamo gli involtini...);
  • Cannucce per bere (utili generalmente solo per minori di 8 anni e maggiori di 80 anni);
  • Posate di plastica (nascono per essere rotte, cfr. anche la bp "Feste e pic-nic senza usa e getta");

...con cosa si potrebbe continuare la lista?

Commenti

don_chisciotte
don_chisciotte

L'orologio da muro che teniamo generalmente in cucina. Il mio si è rotto oggi. Confesso che in un primo momento, dopo aver provato e riprovato per vedere se ripartiva, ho pensato di comprarne un altro. Ma ho cambiato subito idea. Al suo posto ho messo un bel quadro balinese con cascata e foresta. Dal terrazzo della cucina vedo benissimo l'ora del campanile della mia città, così come da qualsiasi finestra di casa mia. Quindi l'orologio da muro non mi serve per niente, farò due passi in più per andare alla finestra a vedere che ora è ed ho risolto alla grande questo "gravissimo" inconveniente. Se c'e' nebbia fitta però sono fregato. Ciao a tutti!‎ ‎

irene70
irene70

Ci sono situazioni temporanee in cui ci accorgiamo di non disporre di qualche oggetto di uso comune, anche utile solitamente, ma che per breve tempo non è necessario "correre a comprare": si potrebbero definire situazioni "alla Robinson Crusoe", in cui cioè utilizziamo qualcosa che abbiamo per funzioni differenti. Ad esempio durante una vacanza in un appartamento: se manca il dosatore per l'olio o l'aceto (e usare direttamente la bottiglia vuol dire finirla dopo tre condimenti) si può ricorrere a una di quelle bottigliette di acqua con la chiusura tipo biberon (ok, abbiamo la nostra borraccia e odiamo le bottigliette che non siamo soliti comprare, ma è pressoché impossibile che non ci capiti che nostro figlio o nipote, o la nonna, la fidanzata, il figlio degli amici, non siano presi da una sete improvvisa mentre stiamo facendo la spesa... e quindi, dovendo scegliere, quelle con questa chiusura sono almeno utili per utilizzi alternativi, anche come dosatori di detersivi per esempio); se mancano i portatovaglioli (per quelli di stoffa!) vanno benissimo le buste di carta che contengono le posate che ci danno in pizzeria: basta scrivere il nome di ognuno; qualsiasi vasetto vuoto di sugo, olive ecc. è perfetto come porta zucchero, porta caffé ecc.; e mille altre cose si possono riutilizzare temporaneamente.

irene70
irene70

(l'olio nelle ex-minibottiglie di acqua o bibita, con quella particolare chiusura, potrebbe essere utile anche per chi si porta il pranzo al lavoro).

don_chisciotte
don_chisciotte

Soprammobili di vario tipo, che non hanno alcuna funzione specifica se non quella di essere guardati...servono? Ne abbiamo le case piene. Alcuni di questi ci saranno anche stati regalati ma, ripeto, servono? Se non si tratta di oggetti d'arte di un certo pregio/significato, cosa li teniamo a fare, se non per raccogliere la polvere? Per bellezza? La bellezza, gia'...bisognerebbe rivedere questo concetto del "serve per bellezza". La mia equazione e': meno soprammobili = meno polvere e più spazio = più bellezza. Questo e' ovviamente un modo di pensare strettamente legato alla Buona Pratica del decluttering, gia' presente su Contiamoci, ma non fa mai male ripetere certi concetti.

irene70
irene70

Ciao, Don. No, secondo me non servono: anche in questo caso, meno è meglio! Qualche anno fa la pensavo molto diversamente (e ho comprato parecchi oggetti solo perché mi piacevano, senza che mi servissero per una determinata funzione, sì, i classici soprammobili, insomma) ma ora ho eliminato (regalato/venduto) quasi tutto tenendo solo ciò che può avere realmente una funzione, quindi portafoto, ciotole dove poter mettere qualcosa, vasi per fiori (o contenitori per piante), e poche altre cose con un valore affettivo per le quali mi sono inventata una funzione diversa dalla loro originaria. Non compro più un oggetto fine a sé stesso da almeno cinque anni e in questo senso sto molto meglio. Comunque appunto è meglio anche per spolverare! (Se posso trovare un lato negativo è che prima amavo girare per i mercatini dell'antiquariato, ora ho perso questo piacere perché non cerco più assolutamente nulla. Diciamo che a volte i bisogni che ci creiamo occupano in qualche modo il nostro tempo, a volte piacevolmente, a volte meno - penso ad esempio ai collezionisti di qualcosa e alla loro ricerca che è essa stessa piacevole: se perdono l'interesse perdono una parte che prima li appagava. Siamo animali decisamente complicati!)

don_chisciotte
don_chisciotte

Bene Irene, procediamo cosi' e divulghiamo la Buona Pratica. Ho alcuni amici che si stanno rendendo conto di avere la casa piena zeppa di oggetti inutili (alcuni almeno una volta erano utili, altri non lo sono mai stati) e stanno gradualmente eliminando il superfluo e soprattutto non acquistano quasi più nulla. Il consumismo ha mietuto vittime ovunque. Mio padre, che certo non e' mai stato un consumista, a seguito di una risistemazione dei suoi armadi, ha trovato camicie nuove di zecca che non si ricordava più' di avere (credo che questo caso possa valere per migliaia di persone)...per fortuna che adesso le sta usando mentre quelle che non gli vanno più' bene come taglia sono state donate alla Caritas. I sostenitori della crescita economica possono stare tranquilli perche' io i soldi li spendo comunque, anche se in attivita' più educative. I mercatini di antiquariato li giro anch'io e, anche se non compro quasi più' nulla, secondo me servono comunque per documentarsi ed imparare cose interessanti. Poi se quell'oggetto che mi piacerebbe avere lo lascio sulla bancarella non importa, l'importante e' averlo visto. Per quanto riguarda oggetti nuovi di cui abbiamo realmente bisogno, consiglio di fare comunque sempre un giretto al mercatino dell'usato. Perche' anche se si chiamano "dell'usato" spesso propongono oggetti nuovi di zecca a prezzi molto più bassi del negozio. Infatti spesso si portano al mercatino oggetti/vestiti che abbiamo comprato (non si sa perche'...) e mai abbiamo utilizzato, o oggetti che ci hanno regalato ma di cui non abbiamo mai avuto realmente bisogno e che continuano a giacere nei cassetti inutilizzati. Vai col decluttering allora e chissa' quando finiremo!!!

don_chisciotte
don_chisciotte

Le bombolette spray deodorante per la casa, utilizzate in particolare per i cattivi odori del bagno. Considerando che il 99% dei bagni delle case moderne sono dotati di una finestra, direi che è preferibile aprire la finestra per una decina di minuti e basta, senza spruzzare questo spray deodorante il cui profumo peraltro è decisamente molto "sintetico" perché prodotto in laboratorio chissà attraverso quali processi chimici. L'unica utilità che trovo in queste bombolette spray e che si possono imparare i nomi di piante e fiori non comuni che stuzzicano le nostre fantasie maniacali di pulizia della casa. Ecco, allora impariamo i nomi di questa piante e fiori limitandoci a leggere le etichette ma lasciando le bombolette spray di deodorante sugli scaffali dei supermercati. Limitiamo o meglio eliminiamo questi oggetti superflui e non facciamoci imbambolare dalle pubblicità che ci mostrano i fiori sbocciare dalle mattonelle del bagno quando in realtà stiamo semplicemente inquinando l'ambiente. Ci possono essere altri prodotti spray da eliminare, c'è solo l'imbarazzo della scelta tra deodoranti, schiume da barba, saponi, profumi, lacche, prodotti per l'igiene personale e della casa in generale. Ognuno elimini la sua (o le sue) bomboletta di troppo.

irene70
irene70

Davvero, terrificanti tutti i deodoranti 'chimici' per ambienti! tolgono il respiro e a volte provocano anche nausea, se non si è abituati (me ne ricordo uno al profumo 'gradevolissimo' di bambù: la mia bambina l'aveva rinominato "Profumo di piedi di panda"... chissà perché); e se volete farvi un deodorante 'respirabile'... qui contiamoci.com !

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Profumo di piedi di panda: sono estasiata, lo voglio!

don_chisciotte
don_chisciotte

Il borsello da passeggio per uomo. Secondo me quello di cui un (vero) uomo ha bisogno per uscire di casa sta tranquillamente nelle tasche. A cosa serve il borsello se non a seguire una moda insulsa? Un oggetto in piu' di cui proprio non avevamo bisogno, cari amici maschietti. Vi sentite felici con il vostro bel borsello a tracolla, magari firmato? Riflettete uomini moderni, riflettete... Ultimamente poi la moda e' senza ritegno e propone con insistenza agli uomini non solo borselli ma delle vere e proprie borse da passeggio praticamente della stessa dimensione di quelle femminili...evviva la parita' dei diritti! Quante cose in piu' possiamo portarci appresso anche noi maschietti adesso con queste meravigliose borse da passeggio. Un mio caro amico ha ricevuto in regalo dalla moglie modaiola una di queste borse della Gucci...lei era convinta che la indossasse perche' ci teneva ad avere il suo uomo moderno, lui ci ha provato e ovviamente lo abbiamo massacrato...il risultato e' che la moglie e' contenta lo stesso perche' adesso la borsa la usa lei!

irene70
irene70

I babbi Natale 'arrampicatori' che popolano le facciate delle case da qui al 6 gennaio, secondo me, non sono proprio necessari, come anche troppo plasticume natalizio (tutto 'made in Cina', e soprattutto prodotto a 'salute/sicurezza 0' greenme.it ).

don_chisciotte
don_chisciotte

Questi Babbi Natale arrampicatori, che sono apparsi da qualche anno a questa parte e che fanno la felicita' dei bambini, ovviamente non possono essere simpatici a chi ha scaricato il certificato di esenzione dall'obbligo di fare i regali di Natale di Contiamoci. Servono solo ad alimentare un concetto (quello dei regali) che non c'entra proprio nulla con la ricorrenza religiosa dell'anniversario della nascita del..."capo"... chiamato Gesu'...quella dei regali natalizi e' un pratica illegale non autorizzata dalla direzione!

irene70
irene70

eh... un po' sì!! ma comunque a parte il concetto... sono proprio brutti come addobbo natalizio, diciamolo, tutti questi fantocci appesi ai balconi. Poi per l'uso e l'abuso del simbolo 'Babbo Natale' si potrebbe scrivere un trattato: per esempio, ora nelle domeniche-negozi-sempre-aperti, dalle mie parti non girano più, con le caramelle, rassicuranti e barbuti Babbi Natali (uomini) ma graziosissime Babbe Nataline in gonna abbastanza cortina, chissà perché...

don_chisciotte
don_chisciotte

La maggior parte degli oggetti che si trovano in vendita nei negozi tipo "Idee Regalo", "Regalolandia", "Regalomania", dove ci si reca quando non si ha la minima idea di cosa regalare ad una persona con la finalita' di trovare con certezza e a pochi euro qualcosa di..."inutile che fa al caso suo". Relativamente a cio', si comprendano gli oggetti comprati appositamente per scherzi di laurea, addio al celibato/nubilato, matrimoni, compleanno, etc. Se dobbiamo fare degli scherzi proviamo a crearceli da noi, usando la fantasia e la pratica. Come sempre dico che mi spiace per i produttori/rivenditori di tutti questi oggetti ma non si puo' sperare di andare avanti in eterno immettendo sul mercato cose inutili.

katiagaeta5
katiagaeta5

io concordo pienamente..ed aggiungo che eviterei l'acquisto di costose minitaglie da viaggio: facilmente fattibili a casa, semplicemente non cestinando i contenitori dei fermenti lattici e riempiendoli con il necessario all'occorrenza!

irene70
irene70

Ciao Katia, sì, buona idea questa delle minitaglie (e confesso che non sapevo cosa fossero, perciò ho anche imparato una cosa nuova!), volendo si possono usare anche i tubi di altre medicine effervescenti, oppure riutilizzare i mini-flaconi di detergenti che a volte si trovano nelle stanze degli alberghi.

don_chisciotte
don_chisciotte

Lo spazzolino da denti elettrico e tanti altri oggetti che, da manuali sono diventati elettrici, soprattutto quando per il loro utilizzo manuale e' necessario uno sforzo fisico irrisorio.

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Quest'estate in vacanza a Minorca (isola patrimonio dell'Unesco) ho trovato tanta spazzatura, sulle spiagge, in acqua e sui sentieri. Ho scattato questa foto e ho scritto di getto questo pensiero, che poi ho pubblicato sulla pagina facebook di Contiamoci.

"Elogio" della cannuccia.

In vacanza gli occhi e l'anima si riempiono di bello. Sono assetati di paesaggi e spazio e profumi che soddisfino questa fame. Una passeggiata nella natura e un po' di fatica per portarti alla meta: spiaggia paradisiaca. Lo sguardo si è abituato alla modalità grandangolo, il naso e le orecchie sono in assetto segugio. Anche la pelle è ricettiva, sveglia, sprint. Insomma per me questo significa essere in contatto con la natura. È per questo che chiedo permesso quando entro in un bosco o se inforco maschera e tubo. Sono un ospite. Siamo ospiti. E quando arrivi su quella spiaggia mozzafiato, ma su quel bellissimo sentiero hai trovato più di venti cannucce di plastica, mi chiedo: "ma davvero non possiamo farne a meno?".

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao Granitas, ti ringrazio per questo tuo bel commento e...quanto ti capisco! Anch'io ogni giorno mi domando cosa spinge (o non spinge...) le persone ad abbandonare i loro piccoli rifiuti nell'ambiente, soprattutto quando lo stesso e' di incommensurabile bellezza. Su questo aspetto psicologico bisognerebbe lavorare, per capirne di piu', per formare delle coscienze, senza imporre nulla, ma con lo scopo preciso di riuscire a rendere il rispetto per l'ambiente uno dei tanti piaceri della vita.

irene70
irene70

Tutte non indispensabili, in effetti, le cose citate sotto; e soprattutto riguardo agli utensili da cucina (ma anche per le pentole e i piccoli elettrodomestici), mi sento di consigliare a chi sta per andare a convivere o si sta per sposare o sta per andare a vivere da solo, di non comprare tutto tutto prima e nemmeno di mettere tutto in una eventuale lista nozze: l'ideale forse sarebbe di comprare man mano quello di cui si ha realmente bisogno per non trovarsi dopo un anno con i pensili straripanti di cose mai usate, e se proprio ci serve una volta la pentola alta per asparagi e non l'abbiamo in casa, in fondo si possono anche lessare in quella della pasta (ma io non sono proprio per nulla "chef" quindi forse non dovrei parlare... e sicuramente un appassionato di cucina non si troverà d'accordo).

yliharma
yliharma

Aggiungo qualcosa anch'io: piatti, bicchieri, posate di plastica in ufficio, portiamoci tutto da casa (magari sempre in plastica ma lavabile e riutilizzabile)! Un'altra BP qui mi ha suggerito l'idea di portare a lavoro anche un piccolo asciugamani per non usare più tonnellate di carta: una svolta positivissima! Penso che prossimamente porterò anche tovaglietta e tovagliolo :)

don_chisciotte
don_chisciotte

Gran parte dei "magici" arnesi da cucina che ci propinano nelle televendite o nelle sagre di paese o nelle fiere (sbucciaquesto, arriccialaltro, tagliaquestaltro etc). La maggior parte sono tutti arnesi che svolgono funzioni sussidiare e che comunque possiamo gia' soddisfare con cio' che abbiamo a casa (con i coltelli si fa quasi tutto). Oltretutto, la destrezza con cui il venditore maneggia l'oggetto inganna parecchio. Infatti lui di solito e' molto abile perche' otto ore al giorno si esercita con quell'arnese per fare le dimostrazioni. Voi, che userete quell'oggetto solo ogni tanto (anche perche' di mestiere non fate lo chef), non diventerete mai bravi come lui. E quell'oggetto rimarra' cosi' ad occupare spazio inutilmente nei cassetti della cucina.

bebabi34
bebabi34

nelle infinite trasmissioni televisive sulla cucina, i grandi chef fanno sempre tutto con un tagliere e un solo coltello. ho cominciato a provare a farlo anch'io, e con un po' di pratica il risultato non è male. forse ci vuole un po' più di tempo, ma è a mio parere tempo di qualità.

don_chisciotte
don_chisciotte

I ciondoli appesi sullo specchietto retrovisore interno delle auto. A parte che alcuni dovrebbero essere vietati e soggetti a sanzione per quanto sono grandi (possono disturbare la visuale mentre si guida). Se ci fate caso, almeno un terzo delle automobili ha un ciondolo (o piu' ciondoli) appesi allo specchietto. A parte il classico alberello profumato (che spesso rimane li' anche quando non profuma piu') o il rosario o una collanina che ci hanno regalato, ritengo che comperare un oggetto di questo tipo (pupazzetti vari) appositamente per poi essere posizionato sullo specchietto retrovisore sia un po' una...cavolata. Se quel pupazzetto ce l'hanno regalato, piuttosto che metterlo sullo specchietto, doniamolo ad un bambino (meglio se povero).

don_chisciotte
don_chisciotte

Caspita Irene, questa tua Buona Pratica mi era sfuggita. Mi sa che a poco a poco ti inserisco una lista di oggetti infinita!!! Infatti secondo me l'era consumistica e' costituita da almeno il 50% di oggetti inutili. La bravura delle aziende e' quella di convincerti del contrario, attraverso operazioni di marketing. Visto che la Buona Pratica si riferisce solo ai piccoli oggetti comincio con il portamonetine. Serve a solo a chi non ha mai, ma proprio mai, le tasche. Gli spiccioli stanno nelle tasche (se non sono bucate...). Oltretutto se perdi il portamonetine, oltre all'oggetto stesso che hai comprato, perdi anche una cifra superiore rispetto alla perdita di qualche spicciolo singolo. Invece ci hanno fatto credere il contrario perche' con il portamonetine gli spiccioli li trovi subito tutti assieme senza perdere tempo a rovistare nelle tasche. Dove sta la verita'?

yliharma
yliharma

Io uso un normalissimo e comodissimo portafogli dotato di taschetta portamonete, lo consiglio a tutti :D :D :D

irene70
irene70

Altro oggetto inutile (nonché vietato ora in molti luoghi turistici) è il selfie- stick (il braccio allungabile per farsi gli autoscatti) vero oggetto simbolo del narcisismo che ci sta divorando...

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao, anch'io odio il selfie-stick...Mi puoi dire perchè in molti luoghi turistici sarebbe ora vietato? Grazie.

irene70
irene70

Un po' in tutti i grandi musei del mondo non si può usare (la galleria degli Uffizi di Firenze è stato il primo museo italiano a bandirlo nel 2014): ho letto che è perché il movimento di molti bastoni può diventare involontariamente pericoloso (a parte poi usi impropri come negli stadi, cioè che se lo tirano in testa i tifosi...). (comunque, anche i selfie 'senza bastone' sono da dimenticare secondo me: il più delle volte si esce orribili!).

don_chisciotte
don_chisciotte

Ok, grazie ora ho capito (per "luoghi" avevo inteso "localita'" e per questo ti ho fatto la domanda). Per quanto riguarda il concetto che hai espresso di "selfie stick = simbolo del narcisismo che ci sta divorando", concordo pienamente. A questo riguardo ogni tanto mi immagino una societa' senza specchi, o piu' semplicemente dove l'essere umano non riesce piu' a vedersi riflesso. Dove quello che siamo veramente potremmo vederlo solamente riflesso negli altri, in base agli effetti (positivi o negativi) che produrremmo con le nostre azioni. Forse ci sarebbe meno narcisismo e piu' attenzione verso il prossimo. Non potendo riflettere la nostra immagine allo specchio cercheremmo cosi' conferme della nostra bellezza negli altri, ma si tratterebbe di un concetto diverso di bellezza. Tu sai se esiste un romanzo che racconta una storia simile?

irene70
irene70

Già, decisamente troppi specchi in questa nostra società... per il libro al momento mi viene in mente solo "Il ritratto di Dorian Gray", per il riferimento ritratto/immagine/interiorità, anche se lì si parla di quadro e non di specchio e non di bellezza interiore (se mi viene in mente altro te lo segnalo, sarebbe una bella trama comunque!). Però in realtà anche con gli specchi sparsi nel mondo, il riflesso del nostro modo di agire negli altri potremmo già vederlo, è che il più delle volte non gli diamo molta importanza, cioè ho notato che è abbastanza raro che ci si senta responsabili di qualcosa, abbiamo uno 'specchio interiore' un po' falsato (a parte casi opposti e lì è ancora peggio...).

don_chisciotte
don_chisciotte

Si, avevo pensato anch'io a Dorian Gray, ma magari esiste un romanzo piu' specifico sul tema "una societa' senza specchi", etc eh eh al limite potresti scriverlo tu... Grazie e ciao!

fturco
fturco

Tra quelli che hai elencato gli unici oggetti che uso sono i cotton fioc. Cosa si potrebbe utilizzare in alternativa?

irene70
irene70

Un pezzettino di carta igienica inumidito o un fazzoletto di stoffa, sempre inumidito, da usare per tre o quattro volte e poi lo lavi: dovrebbero essere meno invasivi per le parti delicate dell'orecchio.

fturco
fturco

La prossima volta provo... Grazie per il suggerimento.

Comincia subito il tuo diario delle buone pratiche green.
Dai il Contami e migliora goccia a goccia le tue abitudini.

oppure accedi con email e password. Non hai ancora un account? Registrati.

oppure usa email e password. Hai già un account? Accedi.

Inserisci il tuo indirizzo per ricevere un'email e scegliere una nuova password.

{{ errors.first('authentication') }}
Inserisci l'email
Hai inserito un email non valida
{{ errors.first('email:server') }}
Inserisci una password
Scegli un nome utente
Massimo 20 caratteri: maiuscole, minuscole, _ e numeri. No accenti, no spazi.
{{ errors.first('username:server') }}
Inserisci una password
{{ errors.first('password:server') }}
Ripeti la password per confermarla
Ripeti la password per confermarla
{{ errors.first('recaptcha') }}

Trattamento dati

Usando Contiamoci consenti ai titolari del sito di trattare i tuoi dati personali. Trovi tutti i dettagli nella privacy policy. Per comodità, riassumiamo così: tratteremo i tuoi dati con molta, molta cura, li useremo per far funzionare al meglio Contiamoci e non li rivenderemo nè li cederemo a nessuno.

Ricezione email

Per poterti contattare per email abbiamo bisogno del tuo permesso: inviamo una newsletter circa una volta la mese con informazioni, approfondimenti e promozioni, e una email riepilogativa periodica. Puoi accendere o spegnere le email che ti mandiamo in qualsiasi momento e puoi deciderne la frequenza mediante la pagina Notifiche.