mobilità consapevole viaggi

fturco - disiscritto fturco 16 aprile 2014 — Una delle cause principali del cambiamento climatico in corso è il traffico aereo. Gli aerei infatti emettono grandi quantità di anidride carbonica e altri gas serra. Il valore per la sola anidride carbonica è di 113-257 grammi per chilometro per passeggero. Non si tratta di un numero di per se molto elevato, ed è paragonabile a quello relativo al traffico automobilistico. Il problema però è che il totale dei chilometri percorsi in aereo, a differenza di quanto avviene con gli altri mezzi di trasporto, tende ad essere molto più elevato, ottenendo pertanto quantitativi complessivi di anidride carbonica nell'ordine delle tonnellate, per ogni singolo viaggio. Questo valore va poi moltiplicato per 2-4 perché occorre considerare gli altri inquinanti e gli effetti dell'altitudine. I progressi per aumentare l'efficienza degli aerei sono in corso ma purtroppo la rapidità con la quale sta crescendo la domanda complessiva vanifica ogni sforzo in tal senso. Questo è uno dei casi in cui non ci si può affidare al solo progresso tecnologico e occorre anche e soprattutto intervenire sui comportamenti delle persone. Individualmente si può scegliere, come faccio io e molti altri, di astenersi completamente dal viaggiare in aereo tranne che per casi di emergenza, se mai si dovessero presentare.

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emadeca
emadeca

Per vedere gli orari e le coincidenze dei treni in giro per l'europa, il sito più affidabile, secondo me, è bahn.de (ferrovie tedesche). Poi per i prezzi... quelli poi li si cerca treno per treno sempre online, ad esempio tramite un motore di ricerca. Io ho usato quel sito per andare in treno fino a Oslo.

merchemas
merchemas

Ho deciso che la prossima volta che torno "a casa" , da Milano a Madrid, vado in treno. Mi metto a cercare... non trovo informazione sui collegamenti (non esiste treno diretto) che devo fare! Non posso ipotizzare un viaggio in treno, perché non ci sono info! Non ci posso credere, a ogni paese devo chiedere le info per la tratta che gli compete????! aiutooooo...

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

ciao, hai guardato anche su GoEuro? goeuro.it (certo non è un viaggio breve, però bello!)... oppure rimane il viaggio in bus.

merchemas
merchemas

Mi dice che non esistono treni, una cazzata, esistono si, ma devo cercarmi in ogni paese gli orari e prezzi. 25 ore in bus muoio.... in treno ce la faccio

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

sì beh ti capisco! (anche io preferisco viaggiare in treno e non immaginavo fosse così difficile per certi itinerari) prova qui trainline.it, ma se per Goeuro avevo pareri favorevoli per questa non saprei dirti nulla, in ogni caso spero tu ci riesca, buona ricerca!

sistrall
sistrall

Puoi provare a cercare con Rome2rio. ;-)

merchemas
merchemas

Ho trovato: TRAINLINE!!!!!!!!!!!!!!! ficooooooooooooooooooo! a natale vado a madrid in treno. deciso. (anche se mi costa il triplo .... mannaggia)

merchemas
merchemas

Per promuovere il dibattito intorno a questo argomento mi permetto di condividere quest'articolo. internazionale.it. Possiamo girarlo e discutterne. Se non ne parliamo, per la gente non esiste il problema.

don_chisciotte
don_chisciotte

Io ho sempre cercato di valorizzare i contenuti etnici, culturali e naturalistici del viaggio (vedi altro mio commento su questa Buona Pratica) e di non interessarmi ad altre modalita' del viaggiare, nonostante la convenienza economica che potrei trarne nella mia attivita'. Per questo potete vedere anche la Buona Pratica che ho inserito di recente Viaggiare vera-Mente contiamoci.com Ma tra tutte queste modalita' del viaggiare che non condivido c'e' ne una in particolare che mi disturba ed e' il viaggio intitolato "Shopping Natalizio" (il classico e' a New York). E qui mi collego ad un altro argomento (il solito direte voi...). Casualmente giorni fa ho incontrato una collega che fatalita' lavorava per una compagnia aerea che adesso ha cambiato lavoro ed ora fa la "personal buyer" (o qualcosa del genere) per una persona facoltosa (ripeto: una sola persona!). Praticamente lei viaggia assieme a questa persona e le consiglia (dopo essersi dovutamente documentata), in base ai luoghi che visitano, i negozi migliori e gli articoli interessanti per il suo shopping (ovviamente di elevata qualita'). E' come se fosse un hooby, una specie di sport, una gara, un passatempo, chiamatelo come volete e comunque un "comprare tanto per comprare". Automaticamente ho pensato che la mia amica non sara' certo l'unica a svolgere questo tipo di attivita' (le nuove attivita' del nuovo millennio). Per carita', stiamo parlando di persone con disponibilita' economiche elevatissime e che probabilmente faranno anche grandi opere di beneficienza (me lo auguro!) ma questa pratica (in questo caso cattiva) del comprare come passatempo e' veramente disarmante e, anche se cerco di trovare una qualche giustificazione per queste persone, non riesco a individuarne di valide. E sono convinto che purtroppo molti (non facoltosi) applichino nella loro vita questo atteggiamento di passatempo in relazione allo shopping (il termine stesso che e' stato coniato lo identifica come tale). Dai viaggi aerei al consumismo... il collegamento e' stato facile!

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Il collegamento tra viaggi (aerei, ma anche no) e consumismo secondo me è anche favorito, un poco (ma non solo da questo eh!), dalla "abitudine" a offrire/proporre i viaggi -vacanza col termine "pacchetto" (legittimo e con il suo perché, lo so bene, ma in questo caso mi pare proprio che rimarchi l'aspetto pratico e di "insieme di beni" del viaggio) e a metterli in vetrina come fossero oggetti (e in realtà lo sono... perché ormai si "consumano" esattamente come gli altri beni di consumo, appunto): nell'immaginario di moltissimi il viaggio/vacanza è quel biglietto che ritiri in agenzia e ti dà accesso a "cose" in quei posti che vedi lì in vetrina, tutto compreso e possibilmente senza imprevisti; diciamo che il sistema in cui siamo immersi non aiuta l'idea del viaggio come arricchimento di "vere" e personali esperienze (di cui parlavi giustamente nella tua buona pratica citata). Ma questa è solo una mia personalissima opinione (anche perché forse non sono adatta a parlare essendo una di quei 5 o 6 al mondo che, per vari motivi, non amano viaggiare spesso). Sulla necessità del personal shopper preferisco non pronunciarmi perché diventerei più noiosa del solito... :D

don_chisciotte
don_chisciotte

Avevo il dubbio se si chiamasse "personal buyer" o "personal shopper" e tu me lo hai sanato (forse però valgono entrambi). Relativamente al tuo parere sui viaggi, che è corretto, ti rispondo con un commento aggiuntivo sulla Buona Pratica "Viaggiare vera-Mente" contiamoci.com perchè in base al tema trattato sta meglio lì. Grazie.

don_chisciotte
don_chisciotte

Io lavoro nel settore del turismo da oltre vent'anni e, se anche idealmente condivido questa buona pratica, purtroppo in realta' non la posso applicare (almeno per il momento). Anche se smettessi di farlo, o limitassi al massimo (come sto gia' facendo), non sarei coerente comunque col fatto di promuovere un'attivita' finalizzata ad incentivare gli altri a farlo. Ma mi rendo conto del problema dell'inquinamento derivante dal traffico aereo (inquinamento ambientale/sonoro/etc che influisce a livello planetario su tutto l'ecosistema). Aldila' della singola decisione di ciascuno, ci sono dei dati che mi fanno riflettere. Nonostante la crisi economica, il picco del petrolio etc il trasporto aereo e' in costante aumento. La settimana scorsa durante una riunione con una "prestigiosa" compagnia aerea del medio oriente che attualmente dispone di una flotta di 140 aeromobili, sono stato informato che nel prossimo futuro hanno in previsione ordini per ulteriori 300 macchine. E per me e' stato un dato impressionante! Quindi mi sono informato meglio con il responsabile della compagnia che mi ha spiegato che, oltre a prevedere la costruzione degli aerei con materiali sempre meno impattanti (altro non so dirvi di specifico), il paese di cui il vettore aereo e' la compagnia di bandiera, e' il terzo paese al mondo come possessore di riserve di gas naturale. Tale gas, presente in quantita'pressoche' illimitata, sara' probabilmente utilizzato per l'alimentazione degli aerei in un prossimo futuro e certamente sara' meno inquinante del carburante utilizzato attualmente. Ripeto, sto solamente riferendo cio' che mi e' stato detto a seguito di una mia domanda personale, cioe' fatta privatamente e non in pubblico, ma soprattutto non so se...sto dando una buona o una cattiva notizia...e forse fturco, che ha inserito questa Buona Pratica, ce lo sa dire. Grazie.

fturco - disiscritto
fturco - disiscritto

Il fatto che quel paese abbia gas in grandi quantità non è affatto una buona notizia. È vero che rispetto agli altri due combustibili fossili (petrolio e carbone) il gas è meno inquinante, ma la sua combustione emette comunque anidride carbonica. Per non parlare delle inevitabili fughe di gas dagli impianti di estrazione e dal sistema di distribuzione. Il gas naturale è infatti costituito in gran parte da metano, che è un gas serra decine di volte più potente dell'anidride carbonica. Gli esperti del clima affermano ormai da tempo che per evitare la catastrofe climatica dobbiamo lasciare nel sottosuolo la maggior parte dei combustibili fossili, gas compreso. Ovviamente coloro che possiedono queste riserve non sono affatto d'accordo...

C'è un documentario che si chiama The Age of Stupid nel quale tra le altre cose si segue la vicenda di un imprenditore indiano che sta cercando di avviare nel suo paese una compagnia aerea low-cost. Non ricordo se nel film lo dicano esplicitamente, ma il punto è che il pianeta non può permettersi che i paesi in via di sviluppo ripercorrano anch'essi la strada che hanno intrapreso a suo tempo i paesi industrializzati, ripetendone gli errori.

don_chisciotte
don_chisciotte

Ti ringrazio per la pronta risposta, comprensibile, essenziale ed esauriente anche se purtroppo, come immaginavo (ed è per questo che avevo voluto informarmi meglio), molto allarmante. Ciao

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

In ogni caso, treno o aereo :-), se andiamoin vacanza all'estero, ricordiamoci (a volte in vacanza ci lasciamo trasportare e abbassiamo un po' la guardia... ) di non acquistare oggetti e non mangiare alimenti provenienti da specie a rischio; se riusciamo, sosteniamo l'economia locale comprando solo souvenir prodotti localmente e mangiando in locali a gestione locale. Così la nostra "impronta" non sarà doppiamente pesante ;-)

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Soprattutto boicottiamo l'acquisto di oggetti in avorio: Il rapporto del WWF dice che negli ultimi anni il prezzo dell’avorio ha superato $2100 al kilogrammo e il bracconaggio di elefanti ha così raggiunto livelli record di oltre 21000 esemplari uccisi ogni anno, riducendo di continuo la popolazione di elefanti in tutto il mondo (inoltre il traffico illegale d’avorio in Africa, costituisce anche una fonte di introiti importante per alcuni gruppi di ribelli armati).

don_chisciotte
don_chisciotte

Relativamente ai viaggi in aereo io ho sempre sostenuto che e' meglio fare un viaggio di qualita' ogni tanto (diciamo ogni due o tre anni) che tanti viaggetti o weekend mordi e fuggi a basso costo e di qualita' discutibile e che lasciano pochi ricordi significativi. Quindi, se mi posso permettere di uscire dall'argomento: piu' viaggi a carattere culturale e naturalstico e meno investimenti in villaggi all inclusive e cremette solari....(Magari inseriro' una Buona Pratica su questo argomento).

yliharma
yliharma

Proprio stamattina alla radio ho sentito che la tratta aerea Roma-Milano (che era una delle più redditizie per Alitalia) è stata quasi completamente abbandonata a favore dei treni veloci :) In effetti costano meno e ci mettono lo stesso tempo (considerando anche il check-in)...

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Ho ridotto drasticamente l'uso dell'aereo. Per gli spostamenti in Italia do per scontato l'uso del treno, o dell'auto condivisa con amici o con blabla car. Per le vacanze inizio a fare lo stesso ragionamento, ma con un po' più di difficoltà. Diciamo che non è ancora automatico come per l'Italia, ma il pensiero di riduzione c'è. Ho iniziato a tenere traccia di quante volte in un anno prendo l'aereo, e mi chiedo se secondo voi ha senso compensare la CO2 che usiamo per i nostri viaggi, piantando alberi, usando siti e associazioni che fanno questo di lavoro. Che ne pensate? Certo non vuole essere un "lavarsi la coscienza" ma potrebbe essere un impegno sensato, quando proprio non si riesce a fare a meno di volare.

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Effettivamente l'aereo è indispensabile e insostituibile in molti casi, ma è anche vero che ormai i voli low cost stanno facendo una concorrenza legittimata ma sleale ad altri modi di trasporto ben più sostenibili, come il treno (io ora sarò presa per una rompiscatole, ma sinceramente questa moda di "volare" ovunque solo perché costa poco per "consumare" l'ennesimo weekend mi ricorda più un popolo di cavallette devastanti che di persone che pensano con la propria testa...). Comunque cito un passo di un articolo di Legambiente che mette a confronto i vari modi di viaggiare (www.viviconstile.org): "Oggi l'offerta di voli low cost incoraggia a preferire l'aereo anche quando le distanze da percorrere sono relativamente brevi. Per assurdo, per una società italiana potrebbe essere più conveniente organizzare i propri incontri presso un aeroporto decentrato di Londra o di Parigi, piuttosto che pagare il viaggio in treno a Roma per tutti i dipendenti delle proprie filiali. Il costo ambientale è però elevato: volare in Europa vuol dire emettere mediamente 3 volte e mezza più CO2 di quella che sarebbe stata emessa percorrendo la stessa distanza in treno o in nave. Per un'ora sola di viaggio (che divengono 3 o 4 ore con i collegamenti), si arriva a “spendere” in CO2 emessa un fisso di almeno 200 Kg a testa ogni volo, quasi tutto usato per il decollo (l'aereo deve raggiungere la quota e la velocità di crociera) e l'atterraggio. Ecco perché, a meno che non si debbano raggiungere destinazioni che non avremmo il tempo di intraprendere (oltre i 600 km) o che, altrimenti, non si potrebbero proprio effettuare, il treno o la nave di linea sono le soluzioni più pulite".

mdn
mdn

Ciao! forse non ho capito bene cosa hai scritto, ma se il problema non è l'aereo, ma la lunghezza del viaggio, il problema non è viaggiare in aereo, ma fare viaggi lunghi?

Per cui se voglio andare dall'altro lato dell'italia, sia che prendo l'aereo, sia che prendo la macchina inquino lo stesso, oppure ho capito male?

Per cui meglio non viaggiaro affatto oppure prendere il treno?

fturco - disiscritto
fturco - disiscritto

Premetto che non sono un esperto, ma da quanto ho letto prendere l'aereo è peggio che prendere l'automobile anche se la tratta è la stessa, per diverse ragioni. Se si considera le sole emissioni di anidride carbonica un passeggero di un aereo inquina più o meno quanto un passeggero di un'automobile, ma questo solo nel caso in cui ciascun passeggero viaggiasse in un'automobile diversa. Se vi sono due o più passeggeri per automobile il discorso cambia. Inoltre occorre tenere presente che oltre all'anidride carbonica gli aerei emettono anche altri inquinanti, come ad esempio gli ossidi di azoto. Questi causano a loro volta la formazione di ozono, che è un gas serra più potente dell'anidride carbonica. Anche il vapore acqueo emesso dagli aerei ad alta quota sembra avere effetti simili. Complessivamente occorre quindi moltiplicare le emissioni di anidride carbonica degli aerei per un fattore che va da 2 a 4, a seconda dei casi.

frabarenghi
frabarenghi

Tra l'altro... provate voi a vivere accanto a un aeroporto internazionale! Provate a guardare il cielo e a rendervi conto che non passa un minuto che non sia solcato da almeno 6 o7 scie.

Tuttavia non è così facile... quando hai parenti lontani, le strade per raggiungerli sono pericolose, i treni sono da dimenticare e soprattutto hai poco tempo e non ne puoi passare la metà in viaggio - pena il rischio di non fare in tempo a lasciare un ricordo significativo nei tuoi nipoti piccoli! - ... non è così facile!

Certo... se i treni avessero delle biglietterie più semplici e non più complicate degli aerei, se fossero in orario, se facessero loro quelle politiche assurde di abbassamento dei prezzi (che per il traffico aereo trovo insostenibile), e se fossero sufficientemente puliti, prenderei in seria considerazione l'ipotesi di viaggiare di notte, cosa che ho già provato a fare. E' così che ho dovuto vincere la mia proverbiale paura del volo! Se diventassero concorrenziali e ricevessero qualche aiuto statale o comunitario sarebbe meglio.

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