giardino e orto irrigazione prato

suingiardino suingiardino 05 giugno 2014 — Che grande desiderio quello di un bel prato verde! Soffice, uniforme, omogeneo.. Una’idea dal caro prezzo però! Caro per noi e per l’ambiente.. Mai pensato a quanta acqua necessita un prato all’inglese per rimanere sempre verde, anche sotto il solleone estivo? Quantità da far rabbrividire, se si pensa che si chiama prato all’inglese proprio perché si riferisce all’Inghilterra, paese dove piove quasi ogni giorno, anche d’estate, con innaffiature leggere e fitte, degne del migliore irrigatore in commercio! Non ostiniamoci quindi a pretendere lo stesso risultato in un paese mediterraneo che offre tante altre soluzioni! Ad esempio, lasciamo che cresca un bel prato spontaneo sotto casa: controlliamolo, magari estirpiamo quelle infestanti che proprio non tolleriamo e aggiungiamo nuovo seme per rinvigorire e rinfoltire il prato esistente. E’ sicuro che con tagli regolari e un’iniziale innaffiatura costante utile a far attecchire il seme, otterrete un prato che nulla avrà da invidiare al classico prato a rotoli. Anzi! Si punteggerà di bianco quando qualche margheritina troverà spazio e comfort in mezzo alle altre specie spontanee, oppure di rosso se i papaveri non faranno i timidi e concorreranno anche loro all’ottimo risultato. Un bel taglio quindi all’uso di diserbanti specifici e di litri e litri d’acqua.. Provare per credere!

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irene70 - disiscritto
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fonte greenme.it Suggerimento verde (e anche piccola buona scusa per non rastrellare): negli Stati Uniti la National Wildlife Federation ha iniziato ad incoraggiare i cittadini a non rastrellare le foglie e a lasciarle proprio dove sono in parchi e giardini spiegando che le foglie cadute rappresentano un importante habitat naturale per numerose specie viventi che popolano prati e terreni. Farfalle, salamandre, scoiattoli, tartarughe di terra, rospi, lombrichi e altri piccoli animali si nutrono delle foglie cadute sul terreno oppure depositano le loro uova proprio in questo ambiente; dovremmo lasciare le foglie sul terreno affinché l’ecosistema del nostro giardino ne tragga beneficio. Inoltre dal punto di vista del giardinaggio le foglie cadute offrirebbero un doppio vantaggio: formano una pacciamatura naturale che aiuta a sopprimere le erbacce e a proteggere il suolo dal freddo e nello stesso tempo le foglie decomponendosi aiutano a fertilizzare il suolo. Viene consigliato, se proprio dobbiamo rastrellare almeno una parte delle foglie del giardino per renderlo più ordinato, di non gettarle tra i rifiuti ma di riutilizzarle per preparare il compost o di spostarle ai bordi del prato o sulle aiuole per proteggerle dal freddo durante l’inverno.

irene70 - disiscritto
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Se ne abbiamo la possibilità una buona idea è anche quella di piantare una siepe (magari mista) allo scopo di creare un ambiente ricco e variegato, perchè fornirebbe fiori, bacche e frutti con continuità ad api ed uccelli. Inoltre la siepe fornisce un habitat e un riparo per la nidificazione e la riproduzione di numerose specie di animali selvatici che si cibano di specie più nocive (zanzare, mosche...).

rivelazione
rivelazione

una buona idea quella della siepe, ma quanto deve essere grande per ospitare animaletti selvatici? io ho un orto...infestato dalle zanzare. le quali mi tolgono il piacere di coltivare...

irene70 - disiscritto
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Ciao Rivelazione! Ti parlo della mia esparienza: io a casa mia ho una siepe di lauro di circa 12/15 metri (quindi una misura medio/piccola?) e vedo che ogni anno ospita sempre alcuni ricci (ghiotti di insetti) oltreché gli immancabili merli. Certo però sarei bugiarda se ti dicessi che questo mi preserva completamente dalle zanzare... ma è utile anche contro il rumore e un po' di fumo delle macchine (perché è molto fitta). Comunque ti auguro buona coltivazione! :-)

irene70 - disiscritto
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Inoltre, lasciando crescere tarassaco e trifoglio (che abbondano nei nostri prati) e altri fiori, attireremo api e farfalle contribuendo così al ripopolamento di questi insetti impollinatori che in questi ultimi anni sono stati decimati dal sempre più pesante inquinamento agricolo.

frabarenghi
frabarenghi

Fatto anch'io; E' anche una questione di salute mentale: tanto prima o poi si imbastardisce comunque, che senso ha pretendere che non succeda? Ho eradicato due specie che non sopporto, continuando a strapparne le piantine e seminando nei buchi; quando sta per piovere butto giù qualche seme dalla scatola del prato e se le piante sono annaffiate a sufficienza uso l'innaffiatoio pieno di acqua dal lavaggio delle verdure in cucina per annacquare un po' il prato. Quest'anno la canna dell'acqua non l'ho ancora tirata fuori dal tombino; mi sentivo troppo idiota

luna
luna

Fatto! Ho aiutato l'erba spontanea seminando un prato "nostrano". Il prato all'inglese non mi è mai piaciuto, perché preferisco un bel mix di diverse piante, mi crescono anche le fragoline spontanee, oltre al trifoglio. Quest'anno c'è anche una pianta infestante che non mi piace molto, ma un esercizio zen è mettermi lì ed estirparla tranquillamente. Vediamo chi avrà più pazienza...

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