Far agire l'inerzia per ridurre lo spreco di energia, in macchina, col ferro da stiro, per cuocere la pasta e tanto altro.


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oliver oliver 18 luglio 2014 — Ci sono tanti modi per ottimizzare l'uso dell'energia - riducendone lo spreco - sfruttando il principio dell'inerzia. Ad esempio in   macchina : possiamo utilizzare l'inerzia meccanica dell'automobile nel momento in cui prevediamo di dover frenare o rallentare un poco più avanti: invece di lasciare la marcia inserita si può premere il pedale della frizione o direttamente mettere "in folle", sfruttando così l'energia impressa dal motore alla vettura grazie alla precedente accelerazione;

oppure con l'acqua : quella con cui sciacquiamo delle stoviglie che abbiamo pulito a mano, la possiamo contemporaneamente usare per fare una pre-pulizia di altre stoviglie, semplicemente posizionandole nel lavandino dove andiamo a fare il risciacquo;

o ancora l'energia che genera calore: d'inverno quando scaldiamo dell'acqua, per cuocere la pasta per esempio, invece di farla finire nel lavandino al momento di scolare la pasta, salviamola in un contenitore o addirittura manteniamola nella pentola stessa grazie agli scolapasta incorporati: con sopra un coperchio per non disperdere calore e vapore faranno da mini-termosifoni per diverse decine di minuti, contribuendo al mantenimento della temperatura e quindi al risparmio energetico;

altrettanto vale per il ferro da stiro : lasciamoci per ultimi i capi più delicati, per i quali è sufficiente poco calore, spegnendo un pò prima il ferro ma utilizzandone così ancora il calore accumulato;

stesso discorso al contrario si può fare per un alimento che vogliamo scongelare : invece di estrarlo dal freezer poco prima del suo utilizzo, abituiamoci a tirarlo fuori la sera prima ma posizionandolo nel frigo - con la semplice accortezza di mettere sotto un piattino per raccogliere la condensa - in questo modo, durante lo scongelamento, il freddo "incamerato" dal surgelato contribuirà a mantenere bassa la temperatura nel frigo più a lungo.

[Tutto questo ovviamente, a meno che non abbiate già scelto di fare a meno dell'automobile, che siate riusciti a farvi una casa passiva o abbiate deciso di vivere senza freezer oppure senza  ferro da stiro ;D]

Simili buone pratiche che sfruttano (per paradosso) "l'azione" dell'inerzia se ne possono trovare a bizzeffe! Pensateci e aggiungete la vostra...

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don_chisciotte
don_chisciotte

Devo ringraziare Oliver per il suo semplice suggerimento di questa Buona Pratica relativamente alla guida dell'auto. Ho voluto fare un esperimento e, con un pieno di gasolio, con il quale percorrevo circa 800 km, ho applicato la tecnica di guida sfruttando con attenzione ed al massimo l'inerzia (cioe' inserendo la folle per sfruttare la precedente accelerazione o nelle discese, sempre facendo attenzione perche' viaggiare in folle comporta una minore tenuta di strada nelle curve). Il risultato e' stato avere percorso oltre 200 km in piu' (piu' di 1.000 km con un pieno) con un incremento quindi del 25% rispetto a prima. Considerando che anche prima avevo uno stile di guida moderato (ma senza sfruttare l'inerzia) chi invece ha un'abitudine alla guida spinta e sportiva puo' arrivare a risparmiare anche piu' del 25% se cambia atteggiamento (e se ne guadagna anche in sicurezza). Guidare sfruttando al massimo l'inerzia non e' per niente complicato, basta farci l'abitudine. Il trucco e' mantenere sempre una notevole distanza dall'auto che ti precede. In questo modo si possono prevedere gli eventi (semafori, rallentamenti per incroci o altro) e sfruttare l'accelerazione e le discese al meglio le discese. E' importante anche non curarsi assolutamente di chi ci sta dietro che vorrebbe superarci (e spesso lo fa) perche' vede che davanti a noi c'e' dello spazio stradale libero. Il risparmio energetico che ho ottenuto significa, credo, anche una riduzione notevole dell'inquinamento. Per cui se tutti guidassero in questo modo, cioe' sfruttando l'inerzia, ne avremmo soltanto dei benefici.

don_chisciotte
don_chisciotte

Sono passati oltre due anni dal mio ultimo commento qui sopra su questa Buona Pratica e vi posso confermare che non ho mai più smesso di guidare secondo questo metodo, sfruttando al massimo l'inerzia del motore. In questi due anni ho riscontrato un risparmio di carburante veramente notevole grazie a questo stile di guida (oltre il 20/25%) con tutto ciò che ne consegue‎ a livello di risparmio economico ma soprattutto di minor inquinamento. Guidando in questo modo ho anche realizzato che, mantenendo sempre le giuste distanze dal veicolo‎ che immediatamente mi precede, probabilmente avrò respirato anche meno polveri sottili. Per questo inserisco ora questo nuovo commento è cioè per consgliare a tutti gli automobilisti di mantenere le distanze dal veicolo che ci precede e non solo per motivi di sicurezza ma per evitare che i gas di scarico finiscano nelle nostre prese d'aria per poi respirarceli nell'abitacolo. Questo vale anche quando c'e' una coda nel traffico o quando ci fermiamo per un semaforo rosso, non arrestiamoci a ridosso del veicolo che ci precede ma cerchiamo di tenere una distanza di almeno 2 veicoli tra quest'ultimo e la nostra autovettura. In alternativa si può anche attivare il pulsante del ricircolo dell'aria nell'abitacolo, se l'autovettura ne è dotata, e che impedisce l'entrata dell'aria dall'esterno. La distanza di sicurezza però io la manterrei comunque. Sono piccoli accorgimenti per respirare meno aria inquinata che però a lungo andare (parliamo di decine di anni) possono fare la differenza sullo stato della nostra salute (e dei nostri figli e di tutti quelli che viaggiano in auto con noi).

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao Oliver, in questo concetto di sfruttare l'inerzia potrebbe anche rientrare il semplice gesto di avvicinarsi ad una fonte di luce naturale (es una finestra durante il giorno) per svolgere una attivita' che diversamente presupporebbe l'utilizzo della luce elettrica, come per esempio leggere un libro.

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Ottimi consigli! simile a quella della pentola calda può essere l'abitudine di tenere il forno aperto (d'inverno ovviamente, per riscaldare col calore residuo la cucina) dopo che l'abbiamo spento e tirato fuori il cibo pronto.

oliver
oliver

Esatto !! ... d'estate invece si può anche mettere nel forno a fine cottura un pentolino d'acqua, la quale potrà incamerare il calore e servire poi per lavare delle stoviglie.. meno caldo nell'aria, meno fatica nel rigovernare, meno soldini in bolletta..

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

... io spesso sfrutto l'aria calda del forno acceso appoggiando alla maniglia qualche indumento leggero ancora un po' umido per farlo asciugare.

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