autoproduzione salute e benessere spiritualità zona etica natale regali regali alternativi riciclo creativo tempo

gastella gastella 18 dicembre 2014 — Perchè affannarsi ed impazzire nella ricerca disperata del regalo obbligato? Perchè spendere per regalare oggetti inutili? Io ho detto basta ai regali di Natale! I miei amici sanno che non ne faccio e sanno che non devono farmene! È meglio regalarsi un tè insieme, una giornata al parco, un serata in compagnia. I regali si fanno se sentiti e non per obbligo! Regaliamo poesie, canzoni, tempo! E regaliamoci serenità, mettiamo fine alle corse, alle file, all'ansia. Godiamoci un po' di pace.

Comincia subito il tuo diario delle buone pratiche green.
Dai il Contami e migliora goccia a goccia le tue abitudini.

Lascia un commento

Che cose ne pensi?
Accedi o iscriviti per commentare.

don_chisciotte
don_chisciotte

Oggi, addì 14 novembre 2017, ho visto il mio primo albero di Natale dell'anno, addobbato come si deve, all'interno di un centro commerciale dove ero entrato per necessità "fisio-logica". La "logica" mi ha quindi "ricordato di ricordarmi" (e di ricordarvi) di stare lontanissimo dal Natale commerciale e di avvicinarmi al vero Natale solamente il giorno 24 dicembre (mancano ancora 40 giorni!!!).

don_chisciotte
don_chisciotte

Come ogni anno in questo periodo, comincio a notare in molte persone la frenesia/ansia perché devono , ripeto DEVONO, accingersi a fare i regali di Natale. Io penso che se una persona si sente costretta a fare questo gesto, e non lo fa quindi volentieri ma viene colta da ansia, allora significa che è schiava del sistema economico e sociale in cui viviamo. Su Contiamoci ci sono diverse Buone Pratiche natalizie come questa proposta da Gastella che possono educarci a vivere un Natale differente (ma quello vero) con noi stessi ed assieme agli altri. Digitate nella ricerca di Contiamoci la parola "Natale" e trovate la Buona Pratica migliore per le vostre esigenze! Anche i commenti già presenti su questa Buona Pratica sono utili per comprendere meglio questa filosofia che smonta il concetto del regalo natalizio obbligato. Ciao e grazie.

lastromanticknight
lastromanticknight

il primo anno che resisto all'obbligo di fare regali.... chissà se riuscirò a celebrare un natale digiunando...

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Questo Natale sono stato il solo. Oltre 600 persone hanno scaricato il nostro Certificato di Esenzione dall'Obbligo di Comprare Regali e anche il video della campagna è andato forte youtube.com. Tu l'hai scaricato?

don_chisciotte
don_chisciotte

Questa frase natalizia abbastanza famosa di Stephen Littleword: "A Natale non importa cosa trovi sotto l'albero, ma chi trovi intorno" e' stata utilizzata dalla catena di supermercati Despar (grande distribuzione) per augurare Buon Natale su grandi cartelloni pubblicitari. La frase e' certamente bella ed in linea con quanto proposto in questa Buona Pratica. Invita a non fare regali natalizi ed a valorizzare la convivialita' del Natale piuttosto che il consumismo. Che sia pero' utilizzata da una catena di supermercati della grande distribuzione a mio avviso e' un po' un controsenso: perche' una frase del genere quando poi siamo invasi da volantini pubblicitari dei supermercati che ci invitano a comprare di piu' durante il Natale (Despar compreso!)? Mi sembra che i grandi geni del marketing, in questo caso abbiano "toppato" mancando un po' di stile, cercando frasi ad effetto ma eticamente non in linea con le politiche commerciali di questo tipo di aziende (e non e' la prima volta...). Chissa' poi se hanno riconosciuto i diritti a Stephen Littleworld per l'utilizzo di questa frase a scopi pubblicitari...

don_chisciotte
don_chisciotte

Un'altra abitudine natalizia da abolire sarebbe quella del mondo del lavoro, che prevede di regalare ai propri clienti, ceste di prodotti alimentari con specialita' tipiche. Oltre ovviamente ai gadgets, di cui ho gia' parlato nella Buona Pratica "Stop ai gadgets, rifiutiamoli!" contiamoci.com Nell'azienda per cui lavoro c'e' un angolo dove vengono accatastate tutte queste cose che nessuno vuole perche' sono in eccesso (agende, calendari, penne, etc). Solo le cose da mangiare vengono prese in considerazione dai colleghi ma, mi domando, perche' dobbiamo regalarci delle cose da mangiare tra di noi che siamo persone a cui, avendo un lavoro, il mangiare non manca? Questi soldi spesi per questi regali non potremmo usarli per fare della benificenza (magari regalando al destinario della cesta un buono equivalente al valore della stessa da utilizzare per gli scopi di beneficenza che preferisce?). Secondo questa abitudine invece medici, professionisti, imprenditori, banchieri etc ricevono in regalo ceste di prodotti alimenari, prodotti che potrebbero gia' permettersi di acquistare, se lo volessero. Cosi mentre noi pensiamo a metterci a dieta finite le festivita', da qualche parte c'e' qualcuno che quella cesta non la vede nemmeno col cannocchiale e al suo posto preferirebbe di sicuro qualcosa di meno sfizioso da mangiare per se ed il suo bambino. Tutta questa riflessione si e' originata in me a causa di un mio carissimo amico (che potrebbe anche leggere questo commento perche' ogni tanto frequenta Contiamoci ed al quale ho gia' riferito il mio pensiero). Praticamente ha acquistato delle ceste del mercato equo e solidale per donarle, come regalo di Natale, a medici, chirurghi, primari, etc e secondo me questo e' un controsenso...perche' ha sostenuto il mercato equo ma per alimentare chi vive gia' nell'abbondanza.

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Sarebbe bellissimo se tutti arrivassero alla tua conclusione perché vorrebbe dire che il disequilibrio del mondo comincia a essere considerato come problema da risolvere sul serio anche attraverso piccoli gesti... in realtà ho paura che la strada per andare in questa direzione sia ancora lunga. Anch'io la penso come te (con noi l'economia "classica" sarebbe già alla frutta!!): forse alcune ceste "di riconoscenza" vanno ancora bene e anche qualche regalo concreto per i lavoratori (forse preferirebbero un extra in busta paga però!), ma la maggioranza rientra nelle "spese di rappresentanza" credo, e quindi fanno parte di un meccanismo del sistema-lavoro calcolato in base a interessi molto pratici e ben poco "di dono" (certo che se almeno abolissimo l'uso di quegli inutili trucioli plasticosi, già sarebbe una bella cosa!). Ma il tuo amico ha fatto una scelta per lo meno "etica", non male, dai!! ... e ancora Buon Natale, Don!

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao Irene, ti ringrazio per gli auguri e li ricambio di cuore e approfitto per ringraziarti come sempre per la condivisione e soprattutto per il tuo supporto. Per quanto riguarda il nostro discorso di qualche tempo fa (e che certamente ricorderai) riguardo al fatto di vederci nella tua citta', non ti nascondo che nel frattempo ci saro' venuto almeno due volte ma all'idea di "incastrare" la tua conoscenza tra un appuntamento di lavoro e l'altro sinceramente mi e' venuto il rigetto e non me lo sarei mai perdonato. Quindi, sempre se si potra', verro' appositamente, cosi magari sara' un'oretta piu' piacevole di sicuro per entrambi. In questo periodo di festivita' io non lavoro per cui si potrebbe anche fare. Casomai mi fai sapere ma, mi raccomando, non sentirti obbligata). Ciao!

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

... in realtà siamo via per tutto il periodo delle feste, ma sicuramente ci sarà occasione di conoscersi più avanti, grazie Don! :)

evergreen
evergreen

Io non mi sento di condividere la proposta di gastella, anche perché se tutti facessero così i piccoli imprenditori, che già si sentono strozzati dalle tasse e dalla crisi, che morde sempre di più, si ritroverebbero a perdere qualsiasi speranza di poter mantenere aperta l'attività, qualsiasi speranza di boccate d'aria per la loro piccola impresa. Più che altro sarei contrario a comprare regali e pensierini dai Megastore, piuttosto che dalle piccole e povere aziende che rischiano di soccombere.

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao Evergreen secondo il mio modesto parere hai frainteso la proposta di Gastella. Non dice di non comprare, ma di slegare il concetto dei regali dal Natale. Il Natale e' un festa religiosa. Nei testi del Vangelo non mi risulta questa tradizione frenetica del regalo a tutti i costi. Il regalo va bene, sempre e comunque quando capita l'occasione giusta e potrebbe essere, per assurdo, anche ogni giorno! Ma lo stress di fare il regalo a tutti i costi, perche' e' Natale, e bisogna regalare qualcosa per forza, anche se non serve niente...mi dispiace NO!

gastella
gastella

esatto grazie donchischiotte !

don_chisciotte
don_chisciotte

Per allargare leggermente (si fa per dire...) la discussione, oltretutto ritengo che se commercianti, artigiani e piccoli imprenditori rimangono ancorati al concetto classico dell'economia, aggrappandosi alle possibilita' di incremento dei fatturati dovuti al periodo natalizio, saranno destinati comunque a scomparire e forse cio' accadra' in ogni caso. Perche' Il sistema economico tradizionale e' finito, morto e sepolto. Ma non e' per niente una tragedia. Come tutto nel mondo nasce, si evolve, raggiunge la sua massima espansione ma poi lentamente si ritira e muore, cosi e' avvenuto anche per il sistema economico dell'epoca capitalistica. Non sto dicendo quindi, come sostengono molti, che il sistema ha fallito, ma semplicemente che e' finito, per sua morte naturale. La vera tragedia risiede invece, secondo me, nell'errore che stanno facendo i politici e capi di governo che lo ritengono ancora valido, in vita, anzi ne sostengono la crescita, mentre invece stanno portando a spasso uno zombie. Non prendono cioe' coscienza che siamo testimoni di un passaggio epocale che va analizzato e riconosciuto, come se si stesse transitando realmente da un tipo di civilta' ad un'altra. Mentre in passato questi passaggi drastici avvenivano con le guerre ora la consapevolezza e l'intelligenza acquisita dovrebbero aiutarci ad elaborare nuovi metodi di transizione da un'epoca che non c'e' piu' ad un'altra in divenire. Purtroppo invece di valutare soluzioni alternative, prendendo spunto da dagli errori commessi nel passato (i danni creati all'ambiente, le diseguaglianze sociali che si sono originate e quindi un benessere solo apparente, etc) per gettare le basi di una nuova economia mondiale improntata su altri valori, principalmente umanistici, continuiamo ad aggrapparci a qualcosa che non esiste piu' ma e' semplicemente tenuto in vita per inerzia. Come un cadavere che rotola giu' da una montagna e poi finisce in un fiume che lo accompagna fino al mare e le cui correnti lo trasportano per anni da una sponda all'altra degli oceani fino a decomporsi. Ma un cadavere in questo movimento, resta pur sempre un cadavere, un corpo senza vita dal quale nulla possiamo piu' pretendere. Ed il motivo per cui noi, da troppo tempo, lavoriamo ma ci lamentiamo, lavoriamo ma soffriamo, perdiamo il lavoro e piangiamo, e' perche' stiamo, inconsapevolmente, partecipando al suo funerale. O forse ne siamo consapevoli ma e' cosi opprimente l'idea del distacco, che non vogliamo accettarlo. Non so se ho reso l'idea, anzi... la mia idea.

veronica
veronica

Io adoro fare regali.. Piu' che altro pensieri! Non riesco a rinunciarci... E regalo tutte cose utili o sfiziose.. Mi spiace ma seguo una filosofia piu' soft! ;- )

don_chisciotte
don_chisciotte

Io sono dell'idea che uno deve fare quello che si sente di fare, perche' sente soddisfazione in quello che fa (per se e per gli altri). Cio' che facciamo pero' dovrebbe sempre essere nel rispetto dell'ambiente e del prossimo. Pertanto va benissimo anche fare regali seguendo questa filosofia. Anche a me una volta piaceva fare/ ricevere regali ma ora non mi diverte piu'. Quindi e' inutile che faccio un regalo per "sentirmi a posto" o che faccio finta di essere contento quando lo ricevo. Piuttosto evito. Essere se stessi sempre puo' sembrare a volte antipatico ma e' meglio dire la verita' e mantenersi coerenti con i propri pensieri. Ciao e grazie.

gastella
gastella

e va benissimo così! il mio era uno spunto proprio per quelli che come me odiano impazzire alla ricerca di idee e regali che spesso si rivelano inutili e sono solo futura spazzatura. i regali si possono fare sempre, quando c'è l'ispirazione e la volontà profonda: io sono contro l'obbligo dettato da una tradizione corrotta e dal pressante, grande, comandamento del consumismo!

don_chisciotte
don_chisciotte

Grazie Gastella, per le ottime alternative proposte! Segnalo che esiste un movimento che si chiama Buy Nothing Christmas (il Natale del non acquisto) buynothingchristmas.org dove si possono trovare altri interessanti spunti (anche a carattere di protesta...c'e' pure una canzone dal titolo "Buy Nothing At All" di Joel Kroeker).

gastella
gastella

grazie a te!

Iscriviti con Facebook

Accedi con Facebook

Spunta la casella per accettare termini e condizioni.

Iscriviti con email e password

Accedi con email e password

Recupera la password

Se non ti ricordi la password inserisci il tuo indirizzo email. Riceverai un'email con un link per sceglierne una nuova.

{{ errors.first('authentication') }}
{{ errors.first('email') }}
Inserisci l'email
Hai inserito un email non valida
Inserisci una password
{{ errors.first('username') }}
Scegli un nome utente
Massimo 20 caratteri: maiuscole, minuscole, _ e numeri. No accenti, no spazi.
{{ errors.first('username:server') }}
Inserisci una password
{{ errors.first('password:server') }}
Ripeti la password per confermarla
Ripeti la password per confermarla
Spunta la casella per accettare termini e condizioni.
{{ errors.first('recaptcha') }}

Trattamento dati

Usando Contiamoci consenti ai titolari del sito di trattare i tuoi dati personali. Trovi tutti i dettagli nella privacy policy. Per comodità, riassumiamo così: tratteremo i tuoi dati con molta, molta cura, li useremo per far funzionare al meglio Contiamoci e non li rivenderemo nè li cederemo a nessuno.