animali cucina e dispensa zona etica

chiara chiara 20 marzo 2013 — produrre carne significa produrre molta più co2 rispetto ad un piatto di cereali verdure e legumi. in piu' si consuma molta più acqua e nel caso dei suini esiste anche il problema dello smaltimento dei letami....io sto cercando di diventare vegetariana...

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don_chisciotte
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Tratto dal sito internet del supermercato COOP ‎www.e-coop.it/web/guest/benessere-animale‎

Da anni Coop è la catena della grande distribuzione, in Italia, più sensibile ai temi del benessere animale. Lo dimostrano gli interventi concreti messi in atto.

Per un numero sempre maggiore di persone, salute e tutela degli animali da allevamento sono elementi ormai irrinunciabili. Noi di Coop condividiamo la stessa prospettiva: ormai da tempo la nostra politica è all'avanguardia sul benessere degli animali.

Riteniamo corretto garantire una giusta dignità agli animali nel rispetto delle cinque libertà definite dalla convenzione europea della protezione degli animali. Il benessere animale è un tema fondante della nostra politica, costantemente presidiato: da anni collaboriamo con organizzazioni che si occupano di benessere animale come LAV e CIWF (Compassion In World Farming), per sviluppare nuovi criteri e azioni volti a migliorare la qualità di vita degli animali su larga scala.‎

COMMENTO di ROBERTO CONTESTABILE:‎

La politica opportunista di una grande azienda alimentare, utile a garantire il profitto e il proseguo dello sfruttamento. Nello spot non si parla delle condizioni di nascita e concepimento, non si parla dei metodi d’uccisione, non si parla dello sterminio dei Pulcini maschi. Si evidenzia solo un immagine falsa ed ipocrita, indispensabile ed essenziale per convincere i consumatori verso acquisti più duraturi. Il benessere animale ormai è entrato a far parte delle discussioni quotidiane, ovvero un altra abile mossa pubblicitaria per garantire il profitto e sostenere l’industria della carne. Era prevedibile e nulla è stato fatto per impedirlo. Di questo siamo responsabili anche noi…un mea culpa è assolutamente doveroso, soprattutto perchè ci aspettano altri lunghi anni di dura lotta.‎ robertocontestabile.wordpress.com/tag/consumismo/page/3/‎

don_chisciotte
don_chisciotte

Relativamente a prodotti alimentari quali prosciutti vari, mortadella, salame e insaccati in genere ricordo che era normale nella mia famiglia non esserne MAI sprovvisti. Cioe' se si apriva il frigorifero si trovava sempre uno o più prodotti del genere perché era abitudine praticamente giornaliera consumarli. Pertanto, quando sono andato a vivere per conto mio, mi comportavo di conseguenza, non facendomi mancare dal punto di vista dell'alimentazione, ciò che ero abituato a consumare in famiglia. Diversi anni fa, facendo una scelta legata ad una dieta‎ alimentare e ad un modificato stile di vita di 'risveglio" ho deciso che non avrei più comprato questi prodotti. Il risultato è che non ne sento più minimamente il bisogno, il mio fisico si è disabituato a questi prodotti e, se mi presentano al ristorante un antipasto con affettati misti se ne mangio una o due fette e' gia' tanto. Come già commentato in altri casi, quando si parla di alimentazione e' tutta questione di abitudine. Certo è più facile abituarsi che disabituarsi, ma non è impossibile, basta non acquistare più quei prodotti che si desidera escludere dalla propria dieta alimentare giornaliera. ‎Rimando quindi anche alla Buona Pratica "Vincere le tentazioni alimentari in maniera semplice" contiamoci.com dato che che è proprio questo il segreto per disintossicarsi, NON COMPRARE ciò che non fa bene alla salute. ‎

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Anche se non tutti possiamo o vogliamo diventare del tutto vegetariani, almeno un giorno alla settimana potremmo mangiare in modo totalmente vegetariano, dando anche un certo risalto alla cosa cioè sottolineando che proprio quello è il giorno vegetariano e spiegare come e perché ai più piccoli, se ci sono; sarebbe comunque una buona e utile (su impatto ambientale e salute) abitudine, giusto per provare e magari prenderci gusto, ma senza sconvolgere totalmente la nostra alimentazione (magari anche per abituare le nuove generazioni a non guardare ancora i vegetariani come "strani" o "fissati").

don_chisciotte
don_chisciotte

ed io aggiungo: mangiare meno...in generale!

marco
marco

Aggiungerei che quando si ammazza una bestia, di solito se ne mangia solo le parti più nobili (tipo la fettina) scartando il resto. Una buona transizione da carvivoro a vegetrariano consiste nel cominciare a mangiare SOLO le frattaglie, che tra l'altro sono ottime ed economiche; ovviamente però attenzione a reni e fegato (i filtri del corpo) da mangiare solo da allevamenti bio, se no ti mangi una farmacia...

luna
luna

Ho trovato un articolo interessante e mi sembra esaustivo, sull'impatto sull'ambiente e sulla salute del consumo di carne, interessante sia per chi è già vegano o vegetariano (anche se la scelta presuppone che siano cose già note...) e soprattutto per chi consuma ancora carne, e conseguentemente prodotti derivati. greenreport.it

mare_a
mare_a

Anch'io sto seguendo questa buona pratica e cerco anche di mangiare meno possibile: formaggi, latte, pesce; mentre le uova compro quelle bio che dovrebbero "rispettare" gli animali. Il mio obiettivo è quello di non mangiarne più per niente, o almeno non derivante dagli allevamenti intensivi.

nicol76
nicol76

io da anni non mangio più carne bovina, non volendo eliminare del tutto la carne rossa mi concedo 1 volta a settimana quella di cavallo, animale che non viene estrogenato

ilraperonzolo
ilraperonzolo

Anche se nel suo corpo non ci sono estrogeni (forse, ma altra roba chimica di sintesi non si sa...), nel momento in cui viene ucciso ed anche prima durante il trasporto, ha delle fortissime scariche di adrenalina dovute alla paura: questa resta e viene assunta insieme alla carne. Inoltre acidi urici e cadaverina, trattandosi di un corpo ormai senza vita e che ha iniziato il processo di putrefazione.

zanzanaglob
zanzanaglob

Non diventerò vegetariana, ma ho limitato la carne a due volte alla settimana: mi sento meglio e forse anche l'ambiente ne avrà benefici.

yliharma
yliharma

anch'io ci sto provando...è difficile perché sono a casa con mia madre e cucina lei, ma ho ottenuto comunque una sensibile riduzione :)

donnatetra
donnatetra

io sono onnivora e in più allevo animali da latte e carne. ma sono d'accordo con questa pratica! io per prima mangio principalmente vegano e vegetariano, una volta alla settimana carne di mia produzione allevata nel rispetto degli animali e della loro dignità senza medicine e lasciandoli liberi all'aria aperta.

picura80
picura80

per chi vuole passare da vegetariano a vegano consiglio www.nutrizionesuperiore.it. Irina e Domenico propongono una dieta vegana il più naturale possibile ma comunque gustosa, con un'integrazione di crudismo. Troverete ricette sfiziosissime.

Utente disiscritto
Utente disiscritto

Sono diventata vegetariana 3 anni fa seguendo il buon esempio del mio compagno. Avevo paura di dover mangiare sempre le stesse cose e invece quasi ogni giorni sperimento nuove ricette. Mi sento meglio fisicamente e finalmente posso dire di essere animalista. Sto cercando di ridurre anche al minimo latticini e uova perchè purtroppo anche per questi alimenti lo sfruttamento degli animali è atroce.

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Bovini, suini, ovini, polli, pollastri, agnelli, capretti ecc... vengono allevati in condizioni vergognose, e proprio per questo vengono riempiti di antibiotici che poi ci ritroviamo nel piatto. Vi rimando anche a questa buona pratica contiamoci.com

luna
luna

Senza contare tutto ciò che riguarda come e con cosa vengono nutriti gli animali, come vengono allevati/trattati, e come vengono uccisi e macellati... Brava Chiara, ma io sono di parte, perché sono vegetariana, prossima alla scelta vegana. La decisione è meno difficile di quanto si possa pensare, se non si va incontro a eventuali problemi fisici legati alla mancanza di carne. Ma già consumarne meno è un passo avanti.

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