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maxsalas79 maxsalas79 30 marzo 2013 — Da 3 anni non abbiamo più la tv. Per prima cosa si risparmia un sacco di elettricità, quindi c'è anche un risvolto ecologista, ma quello che più ci guadagna è il cervello.Invece di spegnersi e rimanere passivo e inerte di fronte ad immagini e parole, è stimolato a trovare qualcosa da fare nel tempo in cui prima guardava la tv. Alla fine, anche il piu pigro dei cervelli qualcosa da fare lo trova, ed è sicuramente qualcosa di meglio che guardare il video!!! Si legge, si scrive, si parla,si vedono gli amici, si fa l'amore, si pensa, si esce, si passeggia, si fa. Mi si dirà che non tutto in tv è spazzatura ed io concordo, ma vi assicuro che tutto quello che vale la pena di essere visto in tv (uomini e donne per esempio :)),si può, con estrema facilità, reperire su internet.

Se non hai la Tv non devi pagare il canone Rai: ecco come fare. Istruzioni e modello li trovi qui

La dichiarazione si può fare anche per via telematica:

Bisogna registrarsi su Fisconline dell'agenzia delle entrate a questo link telematici.agenziaentrate.gov.it Bisogna prima richiedere un pin, che arriverà per via cartacea dopo 15 gg, e poi accedere via web all'applicazione. Io ho fatto così, spero di ricevere il pin in tempo.

- Altra opzione per chi fa la dichiarazione dei redditi dal commercialista è farsi fare la pratica dal commercialista che (vedi sotto) viene chiamato intermediario.

- Per chi spedisce la raccomandata attenzione che i documenti vanno inviati senza busta, il foglio dev'essere piegato in tre parti e pinzato con pinzatrice pena validità del documento.

- Se abitate a Torino si può andare direttamente in Via Cavalli 6, di fianco al grattacielo Intesa, all'ufficio Canone rai.

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don_chisciotte
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Ecco un pensiero di Tiziano Terzani sull'argomento di questa Buona Pratica, espresso nel suo libro "Un indovino mi disse" (mi sembra sia d'accordo con noi...). Ad un certo punto parla della depressione dell'essere umano dei tempi moderni ed anche della sua depressione. Parla della spersonalizzazione dell'arte in generale, che è sempre più dominata dalle leggi del mercato, del valore dimenticato della poesia. Una poesia meglio di tutti i whiskies, meglio del Valium e del Prozac, potrebbe "tirare su", sollevare l'animo, perché alza il punto di vista da cui guardare il mondo. Quandi ci si sente soli ci sarebbe da trovare più compagnia nel leggere dei bei versi che nell'accendere la televisione!

E continua Terzani, parlando della TV...

Mia moglie dice che, se dovesse eliminare una delle invenzioni del nostro secolo, ancor prima della bomba atomica, eliminerebbe la televisione. Non ha tutti i torti. La televisione riduce la nostra capacità di concentrazione, ottunde le nostre passioni, ci impedisce di riflettere, imponendosi come il più importante - quasi il solo - veicolo di conoscenza. Eppure nessuna verità è più falsa di quella della televisione che, per sua necessità trasforma ogni avvenimento, ogni emozione in uno spettacolo; con il risultato che nessuno riesce più a commuoversi o a indignarsi per qualcosa. Attraverso la televisione abbiamo immagazzinato milioni di informazioni, ma siamo diventati moralmente ignoranti. La televisione distrae, fa passare il tempo! Ma è davvero ciò che vogliamo?

Più ci si guarda attorno, più ci si rende conto che il nostro modo di vivere si fa sempre più insensato. Tutti corrono, ma verso dove? Perché? Molti sentono che questo correre non ci si addice e che ci fa perdere tanti vecchi piaceri. Ma chi ha ormai il coraggio di dire:"Fermi! Cambiamo strada"? Eppure, se fossimo spersi in una foresta o in un deserto, ci daremmo da fare per cercare una via d'uscita! Perché non far lo stesso con questo benedetto progresso che ci allunga la vita, ci rende più richhi, più sani, più belli, ma in fondo ci fa anche sempre meno felici? 

Non c'e' da meravigliarsi che la depressione sia diventata un male tanto comune. E' quasi rincuorante. E' un segno che dentro la gente resta un desiderio di umanità.‎

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Sono d’accordissimo con Terzani, con queste sue parole e non solo, (grazie per questa citazione: sono andata ricercare e copiare la prima parte perché sto raccogliendo tutti i pensieri in cui si riconosce il valore -o un minimo di utilità- dalla poesia - non sono tantissimi quelli che lo pensano).

don_chisciotte
don_chisciotte

Ecco un semplice esempio di come svanisce la poesia nelle cose, nei rapporti (qui non parlo di poesia vera e propria, cioè in versi, ma della poesia in generale, come filosofia di vita). Ieri sera ho chiesto ad un'amica se sapeva dove avrei potuto trovare una giacca simile alla mia dato che ormai è tutta sgualcita e la sto usando oltre ogni limite ma purtroppo non riesco a trovare giacche un po' vintage, che fanno "al caso mio", di velluto liscio, anni 70 etc Questa l'avevo trovata in un normalissimo negozio qualche anno fa ma ora quel negozio non le ha più e sembrano sparite dalla circolazione. Quindi stamattina lei, molto gentile e carina, mi manda un sms con un link, clicco e mi compare una giacca del mio stile, molto bella, in vendita su Amazon. Ma io non ‎ho mai comprato nulla su Amazon e penso che mai lo farò. Mi piace girare i negozi, le bancarelle, i mercatini vintage, cercare, parlare, conoscere persone ed imparare cose nuove etc e se non trovo nulla pazienza, mi sono comunque "arricchito".... Lo stesso vale per la mia collezione di dischi anni 60/70...se vado su internet trovo tutti i dischi che mi mancano, li ordino, pago e mi arrivano a casa. Ma non c'e' piu' gusto e soprattutto...poesia. Ed a me è proprio questo che manca, la poesia nel fare le cose. La televisione, internet e la tecnologia in generale hanno spersonalizzato tutto. Mentre io la cerco tutti i giorni, questa poesia. 

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Ma penso che se uno cerca quel tipo di poesia, la sa anche trovare, basta tenere gli occhi e la sensibilità aperti, basta poco, il problema è per chi proprio non cerca e si accontenta di “poesie di plastica” (inoltre penso che se uno sa fare le cose con un minimo di – sincera- poesia avrà in cambio qualcosa fatto con poesia, prima o poi, deve essere così! non posso smettere di crederlo o muoio – metaforicamente eh!).

don_chisciotte
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Questo libro di Terzani l'ho finito ieri ed oggi l'ho regalato ad una ragazza che non conoscevo e che fra qualche giorno partirà, da sola,‎ per la Thailandia. Lei era contentissima ed io anche. Non è poesia questa?!!!

don_chisciotte
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Trovata la giacca che fa al caso mio, al mercatino dell'usato! Ce n'era solo un tipo di quelle che cercavo io ma fortunatamente era della taglia giusta e costava solio 18 euro, quasi nuova. Ed era incluso anche il gilet!!! E non è finita: la giovane addetta al reparto abbigliamento era simpaticissima ed aveva uno strano berretto natalizio ed io la chiamavo "topolina" e facevo lo scemo con questa giacca addosso andando avanti e indietro stile modello che fa la sfilata e chiedendo a "topolina" cosa ne pensava e lei stava al gioco e mi prendeva in giro a sua volta. Ci siamo fatti un sacco di risate.

Sono entrato che l'addetta mi dava del lei chiamandomi "signore" e sono uscito con un bacio di auguri e sentendomi dare del tu.‎

Tutto ciò sarebbe successo anche se avessi comprato la giacca on line su Amazon, vero? E' a questo che non si pensa quando si acquista on line, agli incontri che avremmo fatto, alle cose belle che ci sarebbero successe, se fossimo usciti a cercarcela da soli quella cosa che ci serviva. Ciao ciao Amazon, abbasso te e la tua egemonia sul mercato...ed ho pure risparmiato. W la poesia!‎

don_chisciotte
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Alle persone che mi chiedono, stupite, cosa faccio a casa alla sera, non potendo guardare la TV dato che non la possiedo, prima di dare la vera risposta faccio notare, simpaticamente, che dovrebbero essere loro a dirmi cosa NON fanno a casa alla sera, dato che devono per forza impegnare il loro tempo a guardare un programma televisivo.

don_chisciotte
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I mezzi di comunicazione di massa, primo fra tutti la televisione, si possono a buon diritto considerare lo strumento più importante attraverso cui si rafforza l'impotenza interiorizzata nelle società moderne, sia al Sud che al Nord. Il potere e il raggio d'azione dei mass media sono ormai enormi: il 97 per cento delle famiglie negli Stati Uniti, il 90 per cento in Cina, l'80 per cento in Brasile possiedono almeno un televisore. Se nelle nazioni più povere la percentuale è notevolmente più bassa, altri media (soprattutto la radio) hanno una penetrazione quasi universale. L'ascesa dei mass media e' un fenomeno relativamente recente. Fino agli inizi del secolo scorso la stragrande maggioranza della popolazione acquisiva le informazioni e il sapere da persone che conosceva e di cui si fidava: genitori, anziani, insegnanti, medici e capi religiosi. Oggi i mezzi di comunicazione hanno quasi del tutto soppiantato queste fonti. Negli Stati Uniti, ad esempio, un bambino di cinque anni trascorre in media quindici ore la settimana davanti alla TV e vede miglialia di spot pubblicitari. Una volta cresciuti, quei bambini trascorreranno più tempo davanti al televisore che non a scuola. Da adulti ne vedranno cinque ore al giorno, il che significa che quest'attivita' assorbe più tempo di tutte le altre, se si eccettuano il lavoro e il sonno. Calcolando anche il tempo dedicato ad altre fonti - giornali, radio, internet e persino manifesti pubblicitari - ci si rende conto di quanto sia schiacciante l'influenza dei mass media. Altrettanto inquietante e' il controllo sui mezzi di comunicazione: ad oggi, cinquanta grosse corporation reggono l'industria mediatica mondiale e nove di queste detengono il dominio assoluto. Inoltre, sono solo cinquanta le aziende di pubbliche relazioni che producono il grosso della pubblicità a livello mondiale, e ad appena dieci di queste va il 70 per cento di tutti gli introiti pubblicitari. La nostra ricezione delle informazioni e' sempre più filtrata da strutture di grandi dimensioni, siano esse le corporation che possiedono i giornali o le radio, le loro agenzie pubblicitarie o il settore delle lobby che aiuta a stabilire le regole grazie alle quali i media traggono i loro profitti. Secondo Paul Hawken, non soprende quindi che la la nostra mente e' indirizzata - o sarebbe meglio dire "forgiata" - dai "media al servizio delle corporation che li sponsorizzano". I media‎ puntano a "riorganizzare la realtà in modo da far dimenticare agli spettatori il mondo che li circonda".  Uno degli stratagemmi con cui i media ci rendono impotenti e' favorendo la negazione. In parte lo fanno inibendo la percezione, così da impedirci di avere un quadro preciso di ciò che accade nel mondo e delle ragioni per cui accade. Sulle prime potrà sembrare strano: mai come adesso ci sono tante informazioni accessibili per una fascia così ampia della popolazione mondiale. Ed Ayres paragona questa situazione a un enorme quadro di cui però si riescono a vedere soltanto i puntini o i pixel. Siamo sommersi da piccoli frammenti di informazioni, ma non ci viene permesso di prendere le distanze ed osservare il quadro completo. E' difficile "soprattutto" con un medium come la televisione, i cui programi sono confezionati con "messaggi telegrafici" pensati apposta per catturare l'attenzione e produrre impatto immediato, non per favorire una comprensione ragionata degli eventi e del perche' si verificano. I media non si limitano a ricorrere alla frammentazione - che potrebbe anche sembrare casuale - ma arrivano a occultare astutamente le informazioni ‎e a seminare il dubbio. Si semina un dubbio sufficiente ad alimentare lo scetticismo e la negazione.  I media sminuiscono inoltra la portata delle informazioni a disposizione. I mezzi di comunicazione possono circoscrivere con grande efficacia i termini di un dibattito in qualsiasi ambito. Secondo Naom Chomsky le democrazione sono consapevoli di non potere soffocare del tutto il dibattito, ne' d'altronde hanno interesse a farlo. Fintanto che si mantiene la discussione entro una sfera circoscritta di opinioni, non c'e' il pericolo di impensierire davvero chi sta al potere.‎ Frammentando e occultando le informazioni, seminando il dubbio, delimitando il dibattito, i media impediscono il formarsi di una visione complessiva delle crisi che colpiscono l'umanita' e la grande comunità terrestre.

(passaggi tratti da "Il Tao della Liberazione" di Leonardo Boff e Mark Hathaway)‎

don_chisciotte
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Qui di seguito trovati i due link con il modulo (e le istruzioni per la compilazione) da compilare ed inviare all'agenzia delle entrate di Torino per evitare che vi venga addebitato il canone in bolletta elettrica, se non possedete il televisore. Modello da scaricare e qui trovate invece le Istruzioni Fate attenzione che se fate la dichiarazione in via telematica avete tempo fino al 10 maggio 2016, mentre se inviate il tutto tramite raccomandata (plico raccomandato senza busta) bisogna farlo entro il 30 aprile 2016. Ora, io sono una persona abbastanza tollerante, e reputo che, per questo primo anno di questo nuovo sistema di accredito del canone RAI in bolletta elettrica, sia giusto inviare questa dichiarazione all'agenzia delle entrate per chi non possiede il televisore. In questo modo si capisce infatti chi veramente non ha la TV perchè lo dichiara esplicitamente (a suo rischio se dichiara il falso) e chi invece fino ad oggi ha fatto il furbetto non pagando il canone anche se ha la TV. Quello che reputo assurdo e che assolutamente non accetto, perchè è una pratica vessatoria e limitativa della mia libertà, è che io ogni anno (e per tutta la vita), dovrò ricordarmi di mandare sempre (ed a mie spese - racc A/R Euro 6,76!!!) questa dichiarazione per informare i signori della RAI che...."No grazie, anche quest'anno non intendo abbonarmi perchè continuo a non avere la TV". Questo è veramente inaccettabile per quanto mi riguarda e se io per esempio mi dimentico, mi trovo impossibilitato alla comunicazione (perchè mi trovo all'estero, sono ricoverato in ospedale, etc), questi automaticamente mi faranno ripagare il canone, mettendomelo in bolletta elettrica, anche se non ho la TV. Quindi io mi devo ricordare di questa scadenza ed ogni anno inviare una comunicazione a mie spese per ribadire che non intendo abbonarmi ad un servizio che NON HO MAI RICHIESTO. E' assurdo! Spero che siate d'accordo come. Oltretutto tra una decina di anni, avrò speso una settantina di euro per mandare queste comunicazioni con raccomandata, chi me le rimborserà? La Rai?!!! E' inaccettabile che una persona viva in un paese e che, non appena si crea una residenza anagrafica diventi automaticamente un abbonato Rai e che la sua non accettazione di questa imposizione debba essere ribadita ogni anno a proprie spese. Per questo motivo, fra un mesetto circa, invierò le mie rimostranze all'azienda RAI per questa pratica vessatoria e metterò in copia le associazioni dei consumatori, etc. Vi prego di farlo anche voi perchè più saremo meglio sarà per ottenere qualcosa in futuro. Fate anche attenzione che, se per caso vi dimenticate di mandare la comunicazione all'agenzia delle entrate per informare che non possedete la TV, c'è anche il rischio che loro automaticamente deducano che fino ad oggi avete evaso il canone e vadano a ritroso (non so con quale criterio) per farvi pagare anche gli anni passati.

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

La dichiarazione si può fare anche per via telematica:

  • Bisogna registrarsi su Fisconline dell'agenzia delle entrate a questo link telematici.agenziaentrate.gov.it Bisogna prima richiedere un pin, che arriverà per via cartacea dopo 15 gg, e poi accedere via web all'applicazione. Io ho fatto così, spero di ricevere il pin in tempo.
  • Altra opzione per chi fa la dichiarazione dei redditi dal commercialista è farsi fare la pratica dal commercialista che (vedi sotto) viene chiamato intermediario.

  • Per chi spedisce la raccomandata attenzione che i documenti vanno inviati senza busta, il foglio dev'essere piegato in tre parti e pinzato con pinzatrice pena validità del documento.

  • Se abitate a Torino si può andare direttamente in Via Cavalli 6, di fianco al grattacielo Intesa, all'ufficio Canone rai.

(Incollo qui una parte del documento con le istruzioni - la dichiarazione sostitutiva è presentata: - direttamente dal contribuente o dall’erede mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia delle entrate; - avvalendosi di un intermediario abilitato ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del D.P.R. n. 322/1998. La dichiarazione si considera presentata nella data risultante dalla ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle entrate. Nei casi in cui non sia possibile la trasmissione telematica, la dichiarazione sostitutiva può anche essere spedita a mezzo del servizio postale in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate - Ufficio Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella postale 22 - 10121 Torino.)

don_chisciotte
don_chisciotte

Si Granitas, grazie 1000! L'ho scritto anch'io che si puo' fare la dichiarazione telematica. Grazie anche per le info aggiuntive che hai riportato. Ma cio' non cambia il senso critico del mio commento, perche' resta una pratica vessatoria, che limita la mia/nostra liberta' e la mia/nostra serenita' familiare ed economica. PER TUTTA LA VITA COSTRETTI A COMUNICARE OGNI ANNO CHE NON ABBIAMO LA TV. E se non lo facciamo, zac, ci troviamo il canone in bolletta! Questa e' liberta' secondo te? Ok la comunicazione per il primo anno, ma se uno la TV non ce l'ha, non ce l'ha e basta! Nel momento in cui dovesse cambiare idea allora dovrebbe comunicarlo all'agenzia delle entrate/Rai (come tra l'altro e' previsto anche nel modulo della dichiarazione) per informare che la situazione e' cambiata. Ma e' assurdo che ogni anno dobbiamo dire loro:"No grazie, anche quest'anno non voglio abbonarmi" con il rischio certo che, se non lo facciamo, ci troviamo il canone addebitato. Quale altra azienda si permette di applicare questa politica vessatoria? Desidererei sapere se tu, e tutti coloro che hanno dato il "contami" su questa Buona Pratica, siete d'accordo con questa procedura che ci impone ogni anno, (e per tutta la vita) di mandare all'agenzia delle entrate/Rai questo documento.

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

ciao don, credo che molti concordano con te. L'applicazione della legge va migliorata. È scritta in modo approssimativo e superficiale. Per ora la comunicazione va fatta ogni anno, ma la modalità dovrà cambiare. All'inizio non c'era neanche l'opzione per chi non aveva la tv. C'è voluto un po' e si sono dati una mossa. Credo che scrivere da singolo non serva a molto, piuttosto mi informerei con le associazioni di consumatori e comunque scriverei anche all'agenzia delle entrate non solo alla rai.

don_chisciotte
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Ok grazie Granitas, certamente scrivero' alla Rai ed all'agenzia delle entrate e prima mi informo con l'associazione dei consumatori. Ciao!

don_chisciotte
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A proposito di influenza (negativa) dei mass media sulla formazione mentale dei giovani mi e' sovvenuto questo fatto. Quando frequentavo le scuole medie (primi anni '80) nella nostra classe c'era un ragazzo che aveva il padre che faceva il contadino. Per questo motivo il ragazzo in questione era oggetto di scherno da parte di tutti noi (io in primis che elaboravo filastrocche sulla vita contandina modificando i testi delle canzoni in voga al tempo). La nostra presa in giro era talmente ossessiva che lui spesso scoppiava a piangere. Il concetto che avevamo in testa, io ed i miei compagni, che invece avevamo i padri che lavoravano nei settori industriali/amministrativi era che lui doveva vergognarsi di essere ancora un contadino. Pero' mio padre (anche lui di estrazione contadina) non mi aveva mai minimamente insegnato una cosa del genere, cioe' di denigrare chi faceva il contadino, casomai il contrario. Perche' invece io ed i miei compagni eravamo fermamente convinti di questo? Perche' ci eravamo fatti questa idea del contadino? Ho rivisto quel mio ex compagno di classe contadino tanti anni fa (che aveva poi proseguito studiando agraria alle superiori e si era diplomato) e gli avevo chiesto scusa per le nostre vergognose accuse nei suoi confronti. Pero' ancora mi chiedo perche' avevamo maturato dentro di noi questa avversita' ingiustificata nei suoi confronti. C'entra anche qui la televisione?

don_chisciotte
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Per rimettere in evidenza questa Buona Pratica, con la speranza che tante altre persone decidano di eliminare definitiviamente la TV da casa, ecco a voi quanto ho appreso ieri dalla scatola di plastica. Ogni tanto mi capita di guardare la TV trovandomi in luoghi pubblici, ed ovviamente assisto ai programmi con occhio critico (molto critico). Quindi vi racconto cosa ho visto ieri, in tono molto sarcastico, per rendere la cosa più' divertente, altrimenti potrebbe risultare noioso. Su Canale 5, alla trasmissione Pomeriggio Cinque, hanno discusso per oltre mezzora sul fatto che il "VIP" Flavio Briatore sembra si sia fatto un lifting...oppure no? Dubbio atroce! Briatore dice che ha seguito una dieta ferrea ed ha perso 17 chili in meno di un mese ma ci sono dei dubbi fondati sul fatto che invece stia mentendo. Suspence! C'era anche il medico-dietologo che lo ha curato che spiegava con convizione la dieta a cui e' stato sottoposto Briatore. Pero' non si capisce perche', oltre a essere dimagrito, Briatore abbia tutta la pelle del viso tirata, sembra ringiovanito di colpo. Il medico spiega che va bene cosi, che e' l'effetto della sua cura e che probabilmente e' perche' Briatore ha mangiato molti spaghetti burro e salvia (tirano la pelle, questo e' risaputo, vero?). In ogni caso i dubbi permangono e si attendono sviluppi interessanti sulla vicenda...altro che dieta! Questo fatto sta tenendo, giustamente, mezza italia attaccata al televisore. E' un argomento troppo importante e tutti dovrebbero esserne a conoscenza. Non e' giusto rimanere fuori da questi problemi dell'Italia. Poi subito dopo hanno parlato di un fatto abbastanza grave, che e' successo...all'isola dei famosi! Hanno cioe' eliminato Mercedes, la figlia di Eva Henger. Pensate che, fatalita', in studio c'era proprio la mamma di Mercedes, Eva Henger, una ex-pornostar che adesso e' diventata una showgirl (vedete che la TV offre enormi possibilita' di riscatto nella vita). Questo fatto dell'eliminazione di Mercedes non e' chiaro, sembra cioe' che ci siano delle discriminazioni nei confronti della madre. Anche questo argomento non e' per niente da sottovalutare secondo me. Dovremmo essere più' attenti e partecipativi a questi gravi eventi che si verificano praticamente quotidianamente nel nostro paese.

E' finito il mio racconto umoristico di cio' che ho visto in TV ed ho capito che probabilmente, assistendo giornalmente alla TV, avrei sempre qualcosa da raccontarvi relativamente a questi argomenti frivoli e pertanto mi fermo qui altrimenti diventerebbe...un lavoro troppo impegnativo. Non e' nemmeno più intrattenimento secondo me, sono stupidita' create a tavolino, se la fanno e se la raccontano tra di loro e migliaia (o milioni?) di italiani perdono il loro tempo prezioso per accrescere le loro conoscenze relativamente a questi argomenti. Anche se la TV fosse solo per il 50% spazzatura, solamente la presenza di uno di uno di questi programmi insulsi giustifica il fatto di eliminarla da casa. Non c'entra che c'e' il telecomando e che si puo' cambiar canale. Dicono tutti cosi', ma sono sicuro che la maggior parte dei telespettatori e' informata sull'avvicente storia di Briatore...

bebabi34
bebabi34

apprendo dal tuo post che c'è l'isola dei famosi.

don_chisciotte
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Si bebabi34, anch'io come te non lo sapevo. Anche se in realta' dovrebbe chiamarsi "l'isola di chi non e' famoso ma vorrebbe diventarlo partecipandovi". Ciao!

don_chisciotte
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"La TV commerciale spinge la crescita dei consumi, dell'economia e del lavoro"...si sono pero' dimenticati di dire "anche dell'inquinamento dell'ambiente e della mente"...COSI', GIUSTO PER RICORDARLO! m.youtube.com

don_chisciotte
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Ieri sera, ad un incontro per un compleanno di una cara amica, sono stato trattato come un extra terrestre da una coppia di sconosciuti a cui e' stato riferito che io non la TV a casa. Mille domande per capire come facevo a vivere senza, cosa faccio in alternativa, come ho fatto a rinunciare, se e' stata dura. Il tutto supportato da affermazioni tipo "io ce l'ho ma la guardo poco (la TV, dico io, la si ha o non la si ha, guardarla poco equivale ad averla) e guardo solo trasmissioni culturali ma...non potrei farne a meno perche' sono una tifosa della Juve!". Alle loro insistenti domande su come avessi fatto a rinunciare (quanta fatica mi e' costata) ho risposto loro che, anche se non sembra, e' la cosa piu' semplice del mondo e dopo una settimana che non hai piu' la TV non ne senti piu' il bisogno, anzi ti rendi conto di tutti i difetti che aveva. Come quando finisce un innamoramento e della persona che amavi riconosci tutti i lati negativi che prima non vedevi, accecato dall'amore. Mi sono limitato a questa risposta, ma non ho detto, per esempio che mi sento in difetto perche' la signora sapeva che il cantante Enrique Inglesias e' fidanzato con la tennista Anna Kurnikova mentre io non ne ero al corrente...grave lacuna! Forse non c'era bisogno di scrivere questo commento, in parte ironico, ma lo sbalordimento di queste due persone alla notizia che io vivo senza TV, mi ha sbalordito piu' di loro. Questa loro reazione mi ha fatto riflettere molto su quanto questo mezzo di comunicazione sia diventato fondamentale per l'esistenza dell'uomo dei nostri tempi al punto che risulti impensabile farne a meno. Potranno mai queste persone rinunciare alla persuasione della scatola di plastica ?

don_chisciotte
don_chisciotte

(Quasi) ogni citazione che mi capita di leggere inerente all'argomento e' buona per tenere viva questa Buona Pratica.

L'uomo occidentale, europeo, americano mi piace sempre meno. Mi piace la primitivita' dell'uomo, il suo rapporto con la natura, perche' l'uomo che e' vicino alla natura e' un vero uomo. Tu pensa a una civilta' urbana in cui tutti nascono in delle scatole di aria condizionata, vanno a lavorare nell'aria condizionata, VANNO DA UNA SCATOLA ALL'ALTRA ALIMENTATI DI VELENO TELEVISIVO, che c#@@o di uomini sono? C'e' gente che magari non sa cosa sono le formiche. Che vuoi sperare da un uomo cosi? Tiziano Terzani - la fine e' il mio inizio (2006)

effevi
effevi

Smesso da cinque anni, da quattro in lotta con la RAI per il canone.... Serate intense a leggere un bel libro ed ascoltare la buona musica! Non ne potevo più del catastrofismo giornalistico. Tre giorni di sole "emergenza siccità", sempre chiamata estate... Dieci centimetri di neve "emergenza gelo", sempre chiamato inverno....

don_chisciotte
don_chisciotte

E infatti, siamo ora alle porte dell'inverno e, come dovrebbe essere normalmente (per fortuna) sta nevicando. Mentre i TG ed i giornali titolano "allarme maltempo!". Quando invece bisognerebbe dire "Inverno regolare. Sta nevicando. NOR-MAL-Tempo!"

don_chisciotte
don_chisciotte

Riflessione. Oggi mi sono chiesto:"Io non ho la televisione a casa ma, quando mi capita di vedere il TG dai miei genitori o altrove, molto spesso assisto a servizi che riguardano la citta' di New York, simbolo dello strapotere USA. C'e' sempre un motivo per parlare di New York, cronaca, curiosita', etc e tutto cio' sempre in chiave positiva. Perche', tanto per fare degli esempi, non si parla allo stesso modo di Rio de Janeiro, Bangkok, Tokyo, Johannesburg, Berlino? Io non ho nulla contro New York e non sto dicendo che non sia una bella citta' ma...perche' ci devono propinare questo modello cosi di frequente e a tutti i costi (anche con notizie relativamente importanti come se l'obiettivo fosse "basta che se ne parli")?. Chi decide i servizi da passare al TG? E' sempre la stessa persona da tantissimi anni e che e' innamorata della Grande Mela? Non penso che sia cosi', giusto? Qualcuno mi sa rispondere? Frabarenghi dove sei?". Certo, chi come me non ha piu' la Tv non dovrebbe nemmeno porsi questi quesiti, ma io sono altruista...

bebabi34
bebabi34

eh, se hanno un corrispondente a ny bisognerà ben usarlo per qualcosa no? e mica possono sfruttarlo per farci vedere... non so... ad esempio... come funziona la giustizia.

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao bebabi34 e grazie! La tua e' una semplice ma giusta osservazione che mi fa nuovamente riflettere su due aspetti dell'argomento: Il primo e', come dici tu, che gli Stati Uniti sono un paese talmente grande che ce ne sarebbero di cose da raccontare, e non solo belle. Ma le informazioni si limitano principalmente alla citta' di New York, e sono notizie solo di un certo tipo. Quindi e' un'informazione superficiale. La seconda e' che se la Rai ha corrispondenti solo a New York, Parigi, Londra e non so in quale altra citta', le notizie sono comunque concentrate su questi luoghi e quindi, anche se non vogliamo definirla una falsa informazione, e' certamente molto circoscritta. E non per tutti cio' puo' essere scontato.

don_chisciotte
don_chisciotte

Riporto solo il link e non le parole di questo testo inerente all'argomento di questa Buona Pratica. wanderingwil.com Questo perche' vengono usate parole un po' pesantine. Quindi chi desidera puo' andarselo a leggere. Ovviamente sono d'accordo su quanto si dice. Vogliamo aumentare i Contami/Lo faro' su questa Buona Pratica?

don_chisciotte
don_chisciotte

Eh si! Oggi sono particolarmente concentrato su questo argomento di spegnere la Tv e accendere il cervello. Abbiate pazienza, saro' anche ripetitivo, ma lo faccio per smuovere un po' le acque relativamente a questa tematica che mi sta molto a cuore (ma se leggete vuol dire che interessa anche voi, giusto?). Ecco un altro testo che riguarda l'argomento e che mi trova pienamente d'accordo. Fonte: venettewaste.com

Qualche anno fa ho spento per sempre la televisione, una scelta saggia, mi ha cambiato la vita in meglio. Per quanto ognuno di noi  possa essere o si possa reputare una persona forte e non influenzabile, solo quando la spegne si rende conto di quanto la televisione conduca tutti ad avere una sola visione della vita, quella che ti impone lei, una visione distorta e delirante. Ora quando converso con le persone che mi capita di conoscere, mi accorgo immediatamente quali di loro sono vittime della programmazione televisiva. Vivono di convinzioni schiaccianti, in una dimensione scostata dalla realtà e se provi a demolire le loro idee o anche solo a criticare qualche loro paladino del palinsesto, diventano aggressivi anche in maniera sconsiderata. Eppure quante persone passano ore davanti alla televisione, le persone anziane, persone che vivono in posti isolati, persone impigrite da una routine schiacciante, per le quali la televisione rappresenta un rifugio sicuro raggiungibile facilmente con un click. Quante persone non hanno per vari motivi altri svaghi e così la loro vita è quella della televisione. Un esercito! Persone che si nutrono di false bellezze, si fanno andare benissimo trasmissioni patetiche e che poi sono inevitabilmente le stesse che si fanno un sacco di risate di fronte al titolo triste di un giornale che inneggia alla “Culona Merkel”. Un sacco di persone che si fanno guidare sui consumi dalla televisione, i consumi sbagliati, tutti quelli pubblicizzati. La televisione propone modelli di consumo che non sono più sostenibili. Modelli di consumo che hanno prodotto l'illusione di una vita facile che ci ha fatto credere che siamo al mondo per sprecare tempo libero, che il denaro era lì ad attenderci nelle banche in fascette da 20, 50 e 100 euro, che hanno creato disvalore e legittimato marciume umano che sono una continua offesa a tutte quelle generazioni che hanno costruito il mondo e creato ricchezze per i loro figli. Modelli di consumo che hanno creato generazioni che vivono per consumi futili, nella speranza o convinzione di acquisire un surrogato di identità. Questi modelli di consumo non sono più sostenibili, ora c'è la crisi che ce lo ricorda. Una crisi che arriva nel bel mezzo della festa, arriva in mezzo a una martellante pubblicità che parla di lusso, crociere, barche, sesso e facilità di successo. Una crisi che ha già cominciato a colpire i più poveri e quelli che hanno sempre lavorato e fatto capriole per raggiungere modesti stipendi. Quelli che non gestiscono il potere per vocazione o per cultura dell'altro o per interessi personali, che non continuano a esortare l'allegria e i consumi a go-go. Allora cari amici, se volete che la vostra vita e quella degli altri cambi in meglio, SPEGNETE PER SEMPRE la televisione, scoprirete di colpo di avere tantissimo tempo e troverete il modo di fare acquisti intelligenti e utilissimi per voi, per chi vi sta intorno e per il pianeta, perchè vi posso assicurare che un mondo nuovo già esiste, basta solo decidere di sceglierlo.  

don_chisciotte
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Fonte: appuntiitaliani.com

Buttate la televisione! Come liberarsi da una schiavitu’.

Vogliamo proporvi la possibilita’ di liberare voi e la vostra famiglia dall’arma peggiore di distruzione di massa dei nostri cervelli che il progresso abbia inventato. Sono lontani oramai  i tempi di una televisione di intrattenimento, di cultura cosi’ come la ricordo negli anni 60. Oramai la Televisione e’ uno stumento di plagio e violenza subliminale che applica un vero e proprio lavaggio del cervello e che ha oramai sostituito la realta’. Ogni tipo di menzogna passa per la televisione ed acquisisce il bollino di verita’ anche se non si capisce come possa essere dato che la classe giornalistica e’ al soldo della politica, e la politica al soldo dei poteri forti finanziari che controllano mass-media, stampa, cinematografia, libri, arte. Riescono a giustificare le guerre  propinandoci vittime da salvare quando in realta’ invadono ed uccidono civili inermi per dominare il mondo, il tutto ingannandoci attraverso i mass-media e la TV. I valori morali passano per dibattiti in cui vengono invitati “opinionisti e tuttologi” di dubbia provenienza ed autorita’, che pero’ ci danno lezioni di verita’, di morale ed etica sociale. Pur se si parla di dignita’ delle donne essa e' periodicamente schiacciata da sesso a tutte le ore, in pubblicita’, film, trasmissioni varie in cui donne, attrici, giornaliste, non perdono occasione di mettere in mostra le loro grazie e sbatterle in faccia a noi ed ai nostri figli. Il sesso e’ l’affare piu’ grande della terra, ed ecco che si cerca di corrompere i bambini, cosi’ da farne precoci fruitori ma sopratutto introdurli ai vizi, come droga, alcol, intrattenimento, il tutto e’ collegato e il tutto e’ a pagamento e costa. Quanti affari si fanno dietro ai vizi!!! Inoltre, derubando l’innocenza dei bambini, si puo’ essere certi che questi cresceranno nelle passioni e nei vizi e saranno facilmente influenzabili  e difficilmente recuperabili in futuro in quanto il loro cervello sara’ annebbiato dai piaceri cosi’ da poterli comandare nel modo migliore e creare generazioni di utili idioti che si divertono, irresponsabili verso se stessi, la famiglia e verso la societa’. Come se non bastasse, la maleducazione e la violenza saturano la televisione, dibattiti litigiosi, gente che si esprime violentemente, film sempre piu’ atroci, con sangue, omicidi, suicidi, urla, percosse, scene di sesso violento ed anche stupri. La televisione passa poi film in genere di origine americana, ed Hollywood e’ la creatrice dei peggiori film odierni in cui anche le favole di una volta come Cappuccetto Rosso sono rivisitate in chiave dark, sexy, erotica oltre a tutti i film su mostri, vampiri e bruttezze varie. Non esiste la  vera bellezza in televisione! La televisione e’ oramai appiattita sulla volgarita' e sulla maleducazione cosi’ da farne un dogma insostituibile, eliminando tutti i buoni esempi, l’educazione, la vera bellezza, l’eleganza , la sobrieta’, la discrezione  e quindi imponendo esclusivamente  modelli negativi e distruggendo cosi’ il senso critico e la capacita’ di comparare, di giudicare, di scegliere. VOLETE CHE I VOSTRI FIGLI CRESCANO  IN QUESTA ATMOSFERA? E PAGATE ANCHE IL CANONE TELEVISIVO PER FARLI ROVINARE? PERDETE IL VOSTRO TEMPO A STARE INCOLLATI A QUESTA SCATOLA MALEDETTA INVECE DI OCCUPARE IL TEMPO IN MODO MIGLIORE? Allora buttate la televisione!!! Potreste dare la disdetta alla Rai ma vi chiederanno di sigillare il televisiore, un’impresa inutile e costosa. Buttate la televisione e se la RAI vi chiedera’ perche’ non pagate il canone allora scrivete una raccomandata all’agenzia delle entrate dicendo che non possedete piu’ il televisore. Se controlleranno a casa vostra, apritegli e mostrate che non avete alcun televisore. Cosa ci si guadagna? Pace in famiglia, tanto tempo per fare tante altre cose, per un Cristiano pregare ed istruirsi sulla Fede, ma anche leggere, dedicare il tempo alla famiglia, riposarsi, passeggiare, incontrare un amico o semplicemente guardare fuori alla finestra. E’ impressionante il tempo che si guadagna, la pace mentale per se e per i familiari e sopratutto evitate ai bambini di nutrirsi di tanta immondizia. Avrete figli meno nervosi ed agitati e magari avete piu’ tempo per giocare con loro. I primi tempi sara’ difficile in quanto viene sempre fuori il bisogno di vedere la TV ed accenderla con il telecomando  e questo dimostra come essa sia una droga da cui e’ difficile liberarsi. Se riuscite a stare senza televisione almeno per un anno, il piu’ e’ fatto, siete disintossicati e scoprirete che avrete l’anima piu’ leggera ed un cervello sveglio e piu’ veloce!

don_chisciotte
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Veramente la TV crea assuefazione inconsapevole e schiavitu' mentale. Me ne sto rendendo conto sempre di piu' adesso, dopo 5 anni che l'ho eliminata da casa. Solo per fare un esempio, oggi, ogni qualvolta io assista ad uno spot televisivo pubblicitario (in casa di amici o altrove), lo vedo con occhi diversi rispetto a prima. Un tempo era la normalita', ora e' l'eccezione che viene analizzata, interpretata e criticata con occhi differenti e con mente libera.

Ed ora vado con L'APPELLO di Agosto: "Buttatela 'sta vecchia carretta di TV. Approffitatene che e' estate e andate in vacanza. Buttatela prima di partire e cosi' quando tornerete sarete liberi di fare altro di molto piu' interessante in casa vostra. Si, dico a voi, 2.068 utenti di Contiamoci che ancora non ci avete pensato!"

2.094 utenti attuali - 24 utenti "Contami" - 2 utenti "Lo faro'" = 2.068 utenti "in attesa di liberta' mentale (quasi) totale"....

don_chisciotte
don_chisciotte

Qualcuno mi puo' spiegare perche' ormai nella maggior parte dei locali pubblici (bar, paninoteche, birrerie, ristoranti, pizzerie etc) ci sono televisori accesi di cui non si sente assolutamente l'audio (anzi spesso l'audio del locale e' costituito da musica che non c'entra nulla con quello che si puo' vedere nello schermo). Che senso ha tutto cio'? Solo per passare della pubblicita'? Ma non mi risulta che questi locali prendano delle sovvenzioni per questo, casomai pagano una tassa per avere la TV nel locale. Allora la TV serve solo per attirare pubblico in caso di eventi "importanti" (per esempio partite di calcio) e questo puo' anche avere un senso. Ma quando questi eventi non ci sono, non si potrebbe spegnere? Mi piacerebbe che a rispondere sia qualcuno che gestisce uno di questi locali, per togliermi questa curiosita'. Non credo che le persone che vanno in un locale per stare assieme abbiamo strettamente bisogno di vedere immagini televisive per essere stimolati in qualche argomento di conversazione.

Armi di distrazione di massa

La televisione e' un farmaco per sospendere l'azione del cervello. Lo si usa, anche coscientemente, per sfuggire ai problemi. Una specie di Valium. (Hans Magnus Enzensberger)

frabarenghi
frabarenghi

Distrazione e alla bisogna controllo del livello di paura, nonché dell'oggetto verso cui indirizzarla

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao Fra', grazie per la tua risposta. Mi potresti spiegare meglio questo concetto del "controllo del livello di paura" se non ti dispiace. Ho visto che ne parlavi anche in tuo post piu' sotto. Magari se hai qualche link di riferimento da darmi. Grazie.

frabarenghi
frabarenghi

mah...veramente mi rifaccio a suggestioni letterarie come "1984" di George Orwell, "Elianto" di Stefano Benni e a un personaggio di Antonio Albanese di anni fa (l'avevo visto da Fazio); però mi pare che, nonostante siano suggestioni che provengono dalla fantasia di creativi, forniscano un'efficace chiave di lettura dell'esercizio del potere, corroborata per me anche dalle conversazioni con amici e parenti.

don_chisciotte
don_chisciotte

Ok Fra' grazie! Io avevo letto anche degli scritti di Pasolini su questo argomento. Egli aveva individuato nella televisione l'arma piu' potente del consumismo, che a suo avviso avrebbe condotto la societa' moderna alla rovina (chissa' se aveva ragione...).

don_chisciotte
don_chisciotte

Attenzione che adesso a tutti noi che abbiamo scelto di stare senza televisione per vivere meglio ci faranno pagare comunque il canone RAI perche' sara' inserito nella bolletta dell'energia elettrica sembra gia' a partire da gennaio prossimo. Pertanto dobbiamo agire per non essere truffati. Io, se non ci saranno altri modi, penso che paghero' con un bolletino a parte che compilero' a mano solo la parte relativa all'energia elettrica decurtando l'importo del canone e poi staro' a vedere cosa succede (cosi, pagando l'energia, non potranno staccarmi la luce). Siamo arrivati a sistemi assurdi!

frabarenghi
frabarenghi

Noooooooo.... avevo appena trionfato sull'Agenzia della Entrate con le mie lettere caustiche.... io, paladina della libertà! Ora sarà tutto da rifare...

don_chisciotte
don_chisciotte

Il presidente del consiglio Renzi ha annunciato ieri che dal 2016 il canone TV sara' in bolletta elettrica (circa 100 euro). Questo provvedimento e' un vero e proprio mostro giuridico che obblighera' al pagamento del canone anche chi, come noi, non ha la TV. Bisogna quindi cercare delle soluzioni per non pagarlo, perche' sembra che spettera' a noi dimostrare che non abbiamo la TV visto che lo "Stato-Rai" (a questo punto sono la stessa cosa ed e' davvero un complotto...) ne dara' per scontato il possesso.

vera
vera

Abbiamo traslocato da poco nella nostra nuova casa e l'antenna non è ancora stata collegata quindi niente tv, solo internet. Effettivamente non ci manca affatto. Già prima la accendevamo poco vista la penuria di programmi decenti! Inoltre, si recuperano un sacco di ore di sonno e ci si coccola di più!

don_chisciotte
don_chisciotte

Non avendo la televisione da diversi anni probabilmente sono piu' sensibile dei comuni mortali quando mi capita di vederla a casa dei miei genitori o amici. Ultimamente ho notato che sempre di piu' vengono trasmessi casi umani (persone che vengono ospitate in varie trasmissioni per denunciare I loro problemi con le istituzioni, malasanita' etc). In questo modo la televisione diventa (apparentemente) uno strumento di giustizia e denuncia ed agli occhi dello spettatore medio rafforza cosi il suo potere. Ma in una societa' moderna e civile che funzioni veramente e dove ci sono persone oneste che ti ascoltano e che si prodigano per aiutarti non ci sarebbe alcun motivo di andare in televisione a raccontare questi fatti. Basterebbe un organo preposto per queste finalita'. Invece I casi umani fanno audience, la televisione li fa suoi (certamente pagando anche I malcapitati) e rafforza cosi la sua immagine anche come paladina della giustizia. Buone riflessioni a tutti!

frabarenghi
frabarenghi

Ho avuto la megafortuna di ricevere (contro-)informazioni sulla funzione di controllo (anche nel senso di alimentazione, naturalmente) della Paura da parte dei media quando ero giovane e in formazione: la scuola, i romanzi di Stefano Benni ("La Compagnia dei Celestini", poi "Margherita Dolcevita" etc...) e il lavoro di comici raffinati come Antonio Albanese o la squadra di Serena Dandini. Loro ce l'hanno molto ben presente, da sempre, e nonostante io sia vaccinatissima anche certe schermate del mio account di posta elettronica mi lasciano un senso di incertezza o di ribrezzo o di paura della natura, che è inesorabilmente crudele (l'umanità nooooo); ho la netta sensazione di essere stata "inquinata"; è sempre più chiaro che anche se passa da occhi e orecchie si tratta di nutrimento.

don_chisciotte
don_chisciotte

La televisone ed i telegiornali sono fabbriche di ansie. Senza la televisione nell'arco della nostra vita potremmo presenziare mediamente ad un numero di eventi spiacevoli (incidenti gravi, atti criminosi, etc) decisamente irrilevante (uno o al massimo due ma anche nessuno!). Invece, attraverso lo schermo, possiamo assistere costantemente ai crimini di tutto il mondo e tutto cio' ci condiziona inevitabilmente l'esistenza anche se non ce ne accorgiamo.

frabarenghi
frabarenghi

Io ho cambiato il fidanzato che aveva il megaschermo con uno nuovo che non ha mai avuto la tv in casa (come me da quando posso scegliere); ora resta solo un problema... internet....

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Intendi dire che anche internet è un po' come la tv... Sono d'accordo, anzi penso possa essere addirittura peggio (nel senso che la televisione inebetisce e rende passivi mentre internet può "catturarti" anche quando non sei passivo spettatore, anzi soprattutto quando sei "attore"): può capitare di essere fagocitati dalle realtà virtuali e di non saper distinguere più la vita vera da quella oltre lo schermo; internet è sicuramente utilissimo per mille cose, ma (senza demonizzarlo) anche potenzialmente molto pericoloso (e forse, a parte per chi ci lavora, era meglio quando le connessioni si pagavano a tempo, almeno avevamo dei limiti imposti da rispettare).

don_chisciotte
don_chisciotte

Come gran parte delle innovazioni tecnologiche l'uso e' utile ma l'abuso e dannoso (sotto vari aspetti, sociali ed ambientali). Io vedo solo tecnologia inutile e tecnologia utile che pero' puo' ritorcersi su noi stessi quando si passa ad esserne dipendenti. Bisogna arrivare a capirlo da soli e se qualche incidente di percorso puo' aiutarci nella presa di coscienza di cio', ben venga!

don_chisciotte
don_chisciotte

Quanti giorni passiamo davanti alla TV? Guardare la televisione è un'abitudine consolidata per il 94% della popolazione dai tre anni in su; un'indagine di Altroconsumo ha stabilito come mediamente ogni italiano passi quattro ore al giorno davanti alla TV. Se facciamo una breve stima ci rendiamo subito conto che in un anno buttiamo via circa due mesi paralizzati davanti al teleschermo. Il conteggio diventa poi a dir poco imbarazzante, se applicato all'intero arco della nostra vita, dove emerge che sprechiamo 13 (tredici) anni seduti su un divano a guardare una scatola di plastica. Escludendo il lavoro, a quale altra attività, nell'arco della nostra esistenza, ci dedichiamo con così tanta costanza e dedizione? Probabilmente nessuna! Risulta quindi evidente che impieghiamo quasi tutto il nostro tempo libero immersi nei programmi televisivi, tra quiz, talent show, film e pubblicità. Se impiegassimo lo stesso tempo in un progetto volto a cambiare vita, oggi saremmo tutti più felici e realizzati. (Testo tratto dal sito internet www.smetteredilavorare.it - sbarazzarsi della televisone, che vi invito a consultare per leggere l'articolo completo perche' quello riportato e' solo una piccola parte)

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

13 anni! mi vengono i brividi

don_chisciotte
don_chisciotte

Perfettamente d'accordo! Anch'io da tre anni non ho più la tv. Musica, lettura, studio, conversazione, un po' di internet per stare aggiornati. Quando mi ritrovo con gli amici mi rendo conto che non avere la tv comporta solamente lacune legate al gossip (non conosco i pettegolezzi, non conosco le false star della tv, non sono aggiornato sulle loro "love stories") e maggiormente mi convinco che non mi sto proprio perdendo nulla di fondamentale.

angregio5
angregio5

noi abbiamo 3 figli di 15 14 e 12 cresciuti senza tv in casa, poi certo ci sono i nonni, il pc, ,,ciò che tutti mi domandano è se si lamentano e la risposta è no, dobbiamo solo stare attenti a fornire e fornirci di altri strumenti per l'informazione

marty - disiscritto
marty - disiscritto

Anche io lo sto facendo da un anno, qando ci siamo traferiti. Se ho voglia di guardare un film o un telefolm li scarico da internet, o noleggio i dvd, per il resto la tv è per lo più spazzatura. Per i telegiornali ascoltiamo la radio!

angelogos10
angelogos10

Condivido. Quando ho vissuto da solo ho eliminato la tv preferendo musica. Inoltre utilizzando il pc vi è una fruizione attiva e non passiva dell'informazione, potendo selezionare i contenuti

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