Fine del consumismo

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don_chisciotte don_chisciotte 05 gennaio 2014 — E' ora di cambiare le nostre abitudini legate alla societa' dei consumi e di utilizzare nuovamente il nostro tempo per attivita' umanistiche /artistiche / sportive. Ognuno ha una sua vocazione, un suo sogno nel cassetto, un'attivita' che ama oltre al proprio lavoro. Ebbene, coltiviamo questo interesse il piu' possibile. Basta con i giretti stupidi ai centri commerciali / outlet anche se non si compra niente ma solo per fare una passeggiata perche' sono gli unici posti dove d'inverno puoi passeggiare al caldo e d'estate al fresco!

Ci sono attivita' molto piu' educative e formative, ognuno scelga la/le sua/sue, da solo o in compagnia. Impieghiamo il nostro tempo in qualcosa di veramente produttivo e sara' tutto di guadagnato a livello di benessere, cultura e conoscenza. Protagonisti di un nuovo umanesimo e rinascimento...perche' no? Il centro del mondo siamo noi con la nostra conoscenza e nessuno status symbol o oggetto effimero dal semplice valore commerciale, puo' eguagliarla. Buona Fortuna!

Comincia subito il tuo diario delle buone pratiche green.
Dai il Contami e migliora goccia a goccia le tue abitudini.

Commenti

don_chisciotte
don_chisciotte

Anche Vittorio Sgarbi terra' prossimamente un suo "spettacolo" all'interno di un grande centro commerciale dell‎a mia zona. Cosa potrà dire Sgarbi in un centro commerciale ed ai clienti dello stesso? E chi sarà il suo pubblico in questa occasione? Se io amassi Sgarbi non andrei MAI ad ascoltarlo in un centro commerciale.

don_chisciotte
don_chisciotte

Altra notizia abbastanza sconvolgente (almeno per me). Se qualcuno vuole esprimere la propria opinione in merito e' ben accetta:‎

Open School Day al centro commerciale Auchan Porte di Mestre

Sabato 19 e domenica 20 gennaio  si terrà un'‎ incontro di orientamento alla scelta della scuola superiore  presso il centro commerciale Auchan Porte di Mestre.

L’evento, denominato  Open School Day , si svolgerà in area Infopoint Infovox all’interno del centro, dalle ore 11 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.

 

Diversi gli istituti superiori del territorio che hanno aderito e che con i loro professori e i loro studenti saranno a disposizione dei ragazzi e delle loro famiglie per  informazioni e consigli sui percorsi di studio da intraprendere dopo la terza media.‎

 

Saranno presenti gli istituti di istruzione superiore liceo Marco Polo di Venezia (indirizzo classico, musicale e artistico) e liceo Bruno-Franchetti di Mestre, le scuole di formazione professionale Enaip Veneto di Dolo e di Noale, Engim di Mirano e Venezia e l’istituto scolastico superiore paritario Abate Zanetti di Murano.

 

Oltre ai presidi informativi di ogni scuola superiore presente, sarà operativa anche una postazione dell’associazione AGESC Città Metropolitana di Venezia, associazione di genitori che aiutano ad approfondire i rapporti con la scuola e seguono le famiglie e i ragazzi nel percorso di scelta.

 ‎

La partecipazione all’incontro è del tutto ‎ gratuita e non vincolante.


irene70
irene70

Questa di Scuole aperte al centro commerciale è veramente la prima che sento! E' che ormai i centri commerciali sono diventati o aspirano a diventare quello che una volta erano le piazze; adesso la tendenza è darsi un tono culturale con concerti, presentazioni libri, mini corsi di pittura, scrittura,lettura, mostre di questo e di quello. Chiaramente ciò che interessa  ai centri  commerciali  è portarsi a casa più gente possibile, in quanto potenziali clienti. Però intanto offrono (si fa per dire) uno spazio che difficilmente si trova altrove (rimangono pochi auditorium o qualche palestra scalcinata), le amministrazioni comunali sono sempre più in difficoltà. Non mi piace per nulla questa tendenza, ma temo sia inarrestabile, a livello generale.

Chi porta cultura nei centri commerciali però penso sia in buona fede.  Per esempio - giusto per spiegarmi meglio - se il gruppo Contiamoci volesse farsi conoscere con le sue buone pratiche  in un luogo dove gli unici spazi facilmente disponibili sono quelli dei centri commerciali, mi chiedo se dovrebbe rinunciare a priori o potrebbe farlo. Cioè mi chiedo se il luogo commerciale e consumistico  “rovini/contagi  a prescindere” qualsiasi iniziativa culturale e non commerciale, o ci sia la possibilità che qualcosa di buono rimanga, anche solo in tre persone. (Solo un dubbio il mio, la mia certezza è che non mi piacciono i centri commerciali).

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao Irene...attendevo il tuo commento in merito. In effetti anch'io ho pensato che, siccome il centro commerciale ha sempre più bisogno di clienti o almeno di gente che giri nella galleria (per giustificare ai commercianti che pagano gli affitti che la gente viene e che quindi non si possono lamentare se non vendono o vendono poco, perché ciò significa che non è colpa del centro commerciale che attira poca gente ma del negozio che non ha merce di qualita'/prezzi interessanti/‎articoli adatti al pubblico del centro commerciale etc) ecco che ogni occasione e' buona per mettere a disposizione i loro spazi, a prezzi molto bassi o addirittura gratuitamente per l'organizzazione di eventi vari. Nel caso specifico ho saputo che questo centro commerciale (Auchan di Mestre) di recente ha realizzato un'area adibita a questi incontri. Quindi i soggetti interessati a fare una divulgazione trovano qui prezzi molto più convenienti rispetto, per esempio, ad affittare una sala congressi di un hotel. Certo che gli istituti scolastici però dovrebbero porsi la domanda di dove vanno a fare questi eventi, se è il caso o meno di utilizzare questi spazi che con la scuola non hanno nulla a che fare se non con finalità dubbie e sempre rivolte al consumo (infatti la notizia mi è giunta da un amico che ha ricevuto l'invito ed e' rimasto colpito negativamente da questa scelta da parte dei promotori). Credo che non sarebbe certo in linea con Contiamoci andare a fare una presentazione nel centro commerciale, perché contro la nostra etica in generale (a meno che non sia volutamente un'azione per infiltrarsi e poi travestirsi tutti da zombie per fare la sfilata di protesta contro il consumismo...). Ciao!

gabriella2015
gabriella2015

Personalmente ritengo che andrebbero trovati luoghi più consoni per questo tipo di eventi. Qui a Crema, solitamente in ottobre, vengono organizzano una o due giornate di incontro tra istituti di istruzione superiore e studenti di scuola media presso l'università. Mi chiedo come sia possibile che in una città come Mestre, che conta più del doppio degli abitanti di Crema, non si possa individuare uno spazio adeguato

don_chisciotte
don_chisciotte

Ieri ho partecipato al funerale di un mio carissimo amico, con il quale avevo condiviso momenti bellissimi, dato che per oltre dieci anni avevamo fatto parte dello stesso gruppo musicale, esibendoci in numerosi concerti. Finita la cerimonia e dopo l'ultimo saluto,‎ con gli amici del gruppo e relative consorti decidiamo di andare a pranzo tutti assieme. La location che viene scelta è il ristorante che si trova all'interno di un grandissimo e recente centro commerciale della mia zona dove io, per partito preso, non sono mai andato (e di cui parlo anche nei commenti più sotto, relativamente alla sua inaugurazione di qualche anno fa). Decido, data la giornata "speciale", di non oppormi e di unirmi al gruppo facendo solo una battuta simpatica e cioè dicendo loro "vabbe' c'e' sempre la prima volta e comunque non ci sto andando autonomamente e quindi questa eccezione non intacchera' la mia decisione di astensione!". Il sabato il centro commerciale e' letteralmente preso d'assalto, come se non ci fosse altro posto dove andare. Dopo il pranzo gli amici si distraggono tra i vari negozi, prevalentemente di telefonia, per fortuna senza acquistare nulla. Io mi sento spaesato in questo luogo, bombardato da luci e rumori che non gradisco, non entro in nessun negozio, soffro ma resisto...Ad un certo punto vedo un altro amico, che era con me alla cerimonia, ma che subito dopo mi aveva salutato. Anche lui era al centro commerciale, era venuto da solo, per distrarsi. Non so, io avrei facilmente trovato almeno dieci alternative migliori per distrarmi, prima di entrare in quel centro commerciale. Non ho nulla contro i miei amici e la loro scelta ma a me il centro commerciale non riesce proprio a rilassarmi ed a distrarmi. Fremevo per andarmene e, anche se non ho detto nulla, credo proprio che loro lo abbiano capito. Arrivato a casa ho preso un libro di poesie, quello che mi ha regalato Irene che ne è anche l'autrice. Sono bellissime e mi sono rilassato. Grazie Irene!

irene70
irene70

Mi dispiace davvero molto, Don, per il tuo amico. (Riguardo al libro grazie a te! Sono contenta di sapere che quelle poesie possano essere, anche solo per un momento, un posto dove stare bene. E lo conosco il "disagio da centro commerciale" -specie in un sabato di saldi!).

don_chisciotte
don_chisciotte

Eccovi il nuovo e meraviglioso slogan "etico" del centro commerciale Valecenter di Marcon (VE):

"SIAMO QUELLI DEL VALE E CI RICONOSCI DALLA “V”: PER NOI AMORE E AMICIZIA VENGONO PRIMA DI TUTTO, A MENO CHE NON PARLIAMO DI SCARPE..."‎ ‎ Cose da non credere ma....vedere per credere! quellidelvale.valecenter.it

Come vedete i centri commerciali ci stanno dando dentro con slogan che inneggiano ai valori della vita e alle campagne sociali...si vede che sono argomenti che fanno vendere!‎

don_chisciotte
don_chisciotte

Scusate ma lo slogan "etico" del centro commerciale Valecenter di Marcon (VE) e' molto più lungo di quanto ho indicato sopra e ve lo riporto ora completo. Si tratta di un esempio di "cultura" moderna,‎ quella che gravità dentro e anche fuori dal centro commerciale (perché uno anche se non è al centro pensa di tornarci il prima possibile...)

SIAMO QUELLI DEL VALE E CI RICONOSCI DALLA “V”: per noi AMORE E AMICIZIA VENGONO PRIMA DI TUTTO, a meno che non si parli DI SCARPE. Vogliamo essere sempre i numeri uno, ANCHE ALLA CASSA. Siamo quelli che iniziano la dieta OGNI LUNEDÌ MA CHE NON RINUNCIANO ALLA PIZZA LA DOMENICA. Crediamo nello SHOPPING CON GLI AMICI e i camerini sono il nostro LUOGO SEGRETO. Siamo quelli che amano stare TRA LA GENTE, soprattutto NEL WEEKEND PERCHÉ NON C'È‎ DOMENICA senza un gran gioco di squadra. Siamo quelli che amano IL CINEMA perché magari CI SI PUÒ BACIARE, e non è mai troppo tardi per una NUOVA EMOZIONE. SIAMO QUELLI DEL VALE, veniamo da luoghi diversi ma abbiamo un grande‎ CENTRO IN COMUNE.‎

Quanto sopra va conservato come un manifesto di questa orribile filosofia di vita, che sta distruggendo l'uomo ed il pianeta (..."i camerini sono il nostro LUOGO SEGRETO", che Dio li (ci) salvi!) ‎

irene70
irene70

Sembra quasi uno scherzo tanto è stupido il (senza)senso, pare la preghiera degli adepti di una setta di pazzoidi ("crediamo" nello shopping! e poi grandi estimatori dell'arte cinematografica in sé, questidelvale ahahah); mi sa che conviene disertare il più possibile questi simpatici luoghi (per non parlare dei camerini, così pericoloooosi!), e soprattutto non abituare i bambini alla frequentazione di questi carrozzoni. E gli adulti mah... dovrebbero ascoltare l'ansia che di sicuro provano andando in questi posti, specie sotto le feste (ma forse è più forte la comodità di trovare tutto in un posto solo), già a cominciare dal trovare parcheggio e poi dentro tutto che urla, che gira, e le code alle casse e tutti che vagano come fossero ipnotizzati. Speriamo nei più giovani a questo punto.

don_chisciotte
don_chisciotte

Si hai ragione, sembra proprio uno stupido scherzo questa campagna pubblicitaria del centro commerciale Valecenter di Marcon (VE) che si rivolge ai giovani. E invece non è così, ed è anche offensiva sotto certi aspetti perché considera i giovani frequentatori del centro commerciale alla stregua di persone frivole ed insignificanti. Quello che mi sembra strano è che, per realizzare delle campagne pubblicitarie di questo tipo, generalmente ci si rivolge a delle agenzie di marketing qualificate. Questi professionisti, per raggiungere l'obiettivo desiderato‎, utilizzano degli slogan inteligenti finalizzati a convogliare il consumatore su determinati prodotti o, come in questo caso, a invitarlo a seguire un determinato stile (meglio non usare la parola "filosofia") di vita. Questo centro commerciale di Marcon (VE), il Valecenter, spesso invece  se ne esce con campagne e slogan davvero di basso profilo (cose del tipo "E' arrivata la stagione InverVale" o "sta arrivando la PrimaVale", etc). Quindi mi chiedo se lo fanno appositamente perché gli studi di mercato hanno stabilito che il target a cui si rivolgono e' costituito solo da gente stupida oppure se si tratta semplicemente di scarsa professionilita' nel loro lavoro di comunicazione. Sono quasi tentato di scrivere alla direzione del centro commerciale per esprimere il mio disappunto relativamente a questa campagna pubblicitaria (visto che "inquinano" anche lo spazio visivo con dei mega cartelloni pubblicitari) e per chiedere loro come, perché e da chi originano certe idee di cattivo gusto. Ci sarebbero cento altri modi per convogliare i giovani al centro più che quella filastrocca di siamoquelli(stupidi)delVale. Ti segnalo inoltre che il supermercato all'interno del centro commerciale Valecenter di Marcon (Ve) e' il Carrefour, quello che tempo fa aveva realizzato quello spot disgustoso dal titolo "Sottocosto ti adoro" che vi avevo segnalato qui su Contiamoci. Ciao!‎

don_chisciotte
don_chisciotte

Il centro commerciale opera sempre di più anche per il "sociale". Dalle mie parti il centro commerciale Emisfero ha creato la campagna "Emisfero Social". Praticamente ci sono quattro stand dove delle associazioni promuovono un loro progetto sociale. ‎ 1- un'associazione che promuove la costruzione di un nuovo parco giochi locale adatto anche ai bimbi disabili‎ 2- la Protezione Civile che ha un progetto di fornire la bicicletta a padalata assisitita per alcuni  volontari‎ 3- Un'associazione che ha un progetto di rigenerazione urbana‎ 4- la Croce Rossa per una campagna antiviolenza con slogan sui sacchetti della spesa che inviti le donne a denunciare i soprusi chiamando un numero verde. ‎ Il progetto che riceverà più voti dai clienti del centro commerciale, riceverà un premio di 1.500 euro per la realizzazione dello stesso.

Ecco come si fa per votare il progetto che si preferisce: i clienti del centro commerciale devono obbligatoriamente inserire i propri dati in un totem digitale ed esprimere la loro preferenza. Semplice! Ed il gioco è fatto: il centro commerciale ha 45 negozi, ciascuno dei quali ha ha versato un cifra media di 33,33 euro (totale x 45 negozi = 1.500 euro) per finanziare il progetto vincitore. Ma in realtà ciò cui interessa loro e' avere i nuovi dati dei clienti che hanno votato per poterli inserire nelle loro mailing-list di promozioni commerciali.  Un investimento minimo, che consente di ampliare la platea dei potenziali clienti raggiungendoli via e-mail/sms/whatsupp per finalità comerciali, attraverso un'iniziativa sociale nobile. ‎

fabiovaleri
fabiovaleri

un progetto di rigenerazione urbana.. dentro un centro commerciale.. un ossimoro... :( Altra considerazione: a me cliente (perchè quello sono per il centro commerciale) non costa assolutamente nulla sostenere uno di questi progetti, do un voto e ho finito e mi sento anche a posto moralmente perchè ho fatto qualcosa per il sociale... Sarà la stessa cosa che partecipare attivamente alla realizzazione del parco giochi? o entrare a far parte della PC?

don_chisciotte
don_chisciotte

Guardate questo centro commerciale della mia zona cosa si è inventato (ma forse non sarà certo il primo).  grattaevale.it Il gratta e vinci sul telefonino, grattando lo schermo....ommiodionoooo!!! Praticamente invitano i clienti e frequentatori del centro ad iscriversi online per poi grattare e vincere premi immediati (e intanto si sono presi i tuoi dati per poi mandarti promozioni via sms, email, whatsapp e quant'altro praticamente a vita). Poi invitano le persone ad impegnare il loro tempo a fotografare scontrini, e quindi a spendere sempre di più per raggiungere i premi finali  ‎

"FOTOGRAFA IL MAGGIOR NUMERO DI SCONTRINI PER SCALARE ‎LE CLASSIFICHE SHOPPING E FEDELTÀ E VINCERE I PREMI FINALI"

‎ Eh eh eh adesso ho capito per‎che c'era gente che rovistava nei cestini alla ricerca di scontrini gettati da altri clienti...devo aggiungere altro? A qualcuno non viene voglia di andare nelle biblioteche, nei musei, a teatro, etc ...niente da fare eh? Qui non si vince nulla, ma c'e' la salvezza a portata di mano! ‎

bebabi34
bebabi34

guardateli e sorridete.

don_chisciotte
don_chisciotte

Oggi (domenica) sono entrato in un centro commerciale per un bisogno fisiologico ed ho notato decine e decine di persone in coda presso dei totem automatici con slogan tipo "ruota della fortuna, vinci lo shopping". Praticamente tutte queste persone erano in attesa di inserire in questo totem un tagliando consegnato alle casse del supermercato che‎, previo inserimento dei dati personali (per carpire tutte le informazioni del fortunato potenziale vincitore), avrebbe potuto regalare un buono sconto di 20 euro per una imminente spesa futura di almeno 40 euro. Quando assisto a queste scene rimango rattristito e ‎sconcertato nel vedere tutte queste persone "imbambolate" (uso sempre questo termine in questi casi) dalle proposte del centro commerciale. Ma non smetto di sperare in un grande risveglio della coscienza delle persone e per questo scrivo questo commento, che è simile a molti altri, ma che serve per riportare in primo piano l'argomento di questa Buona Pratica, con la speranza che molti altri utenti di Contiamoci vi aderiscano. Grazie! ‎

don_chisciotte
don_chisciotte

In questo articolo de Il Fatto Quotidiano ilfattoquotidiano.it si parla della morte dei centri commerciali. Negli Stati Uniti sta gia' avvenendo e, considerando che da noi in Italia siamo sempre in ritardo sugli eventi USA per un fatto fisiologico (probabilmente premeditato) questo potrebbe accadere presto anche da noi. Se vi interessa, potete leggere l'intero articolo cliccando sul link che vi ho indicato. Metto in evidenza questo passo che riguarda l'impatto ambientale dei Centri Commerciali:"Mall sta per Shopping mall, centro commerciale. Nei primi anni del nuovo millennio i mall sono cresciuti a dismisura anche in Italia. Quando i mall sono piastre impermeabili, aumentano le piene urbane durante i temporali. Quando non sono energeticamente auto-sufficienti, alimentano l’isola urbana di calore. Quando si raggiungono solo in auto, accrescono l’inquinamento dell’aria. Di rado ne fu considerata la sostenibilità sotto il profilo ambientale quando furono costruiti". Sono cose forse gia' risapute ma meglio ricordarlo, cosi' quando non ci saranno più nemmeno in Italia (se cio' accadra') ne trarremo dei notevoli benefici in termini ambientali.

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Interessante l'articolo anche se non mi piace il taglio melanconico, come se un po' dovessimo evitare che accada...uhm. È una sensazione solo mia?

frabarenghi
frabarenghi

no, hai ragione; in realtà assume diversi punti di vista, e quello ambientale è il primo. boh...sarò un caso , ma il primo "mall" io l'ho visto in un film, "zombie". E' emblematico.

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao Fra', ho trovato questo articolo gorgonia.it che parla del film Zombie e della sua trasposizione nella realta' dei centri commerciali. Mi sembra che ci abbiano azzeccato. Il centro commerciale che diventa senso di appartenza, comunita', addirittura chiesa! Dove ci si reca per non sentirsi soli, condividendo tutti la stessa passione, e cioe' quella per il consumo fine a se stesso. E impazziamo quando, inaspettatamente, lo troviamo chiuso...

bebabi34
bebabi34

"cose forse gia' risapute" per chi se ne interessa. ricordo che ogni nuovo centro commerciale è autorizzato da una firma di un sindaco, un essere umano... come noi?

don_chisciotte
don_chisciotte

Oggi ho visto un cartellone pubblicitario del centro commerciale Auchan con un disegno di una clessidra al cui interno era inserito un bicchiere con una bibita ghiacciata. Lo slogan era il seguente: DO VALORE AL MIO TEMPO - Shopping e Bella Vita - Benvenute persone speciali. E' esattamente il contrario della realtà perchè se vado a spasso al centro commerciale perdo il mio tempo, la bella vita non è quella dedicata allo shopping e le persone speciali non vanno a trascorrere il tempo in questi luoghi....

don_chisciotte
don_chisciotte

La cultura passa ora, gratuitamente, anche attraverso i centri commerciali. E' una cosa giusta o sbagliata? Nella mia zona il centro commerciale Nave de Vero organizza concerti di musica jazz gratuiti di prestigiosi artisti italiani ed internazionali. Tanto per fare due nomi, suoneranno Al Jarreau e Stanley Clarke (qualcuno di voi sapra' di chi sto parlando) e ha gia' suonato l'anno scorso Gino Vannelli. La domanda e': bisogna ringraziare il centro commerciale per questi concerti gratuiti o colpevolizzare l'artista che si svende a queste realta' (forse perche' pagato meglio rispetto al circuito abituale della musica jazz) dove la musica e l'arte fanno solo da contorno e sono intrappolate nel "tempio del consumismo"? A voli la risposta. A me piacerebbe assistere a questi concerti ma certamente non andro' al centro commerciale perferendo pagare la giusta cifra e recarmi in un luogo dove ci sia solo LA MUSICA e nient'altro a distrarci...

irene70
irene70

In effetti la musica jazz (ma anche quella rock) suonata dentro a un centro commerciale fa un po' impressione come idea! Sarebbe come leggere poesie nella hall di una banca. Meglio sentirsela a casa (ma forse gli artisti in questione non sanno nemmeno dove andranno a suonare, cioè non sono loro che decidono, ma chi per loro deve mantenere alta la visibilità a tutti i costi). A me pare davvero un controsenso fare un concerto dentro al centro commerciale; e poi non si sa se coi negozi aperti o chiusi... passino le notti bianche nelle piazze, dove la musica o altri artisti devono attirare gente nei negozi, ma addirittura decidere che sia normale rinchiudere la musica lì dentro mi pare esagerato e pure triste . Sarà anche gratis ma lo trovo controproducente (per la cultura della musica) o al massimo lo potrei vedere bene come piano di recupero per aree profondamente disagiate dove una aggregazione culturale gratuita pure in un centro commerciale potrebbe fare la differenza. Però sono curiosa di vedere che partecipazione ci sarà.

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao, non ti sapro' dire che partecipazione ci sara' perche', come ho scritto, non ci andro'. Ma magari qualcuno mi riferira'...ovviamente i negozi del centro commerciale saranno aperti, ci mancherebbe, quello e' lo scopo principale. Cosi colui che mi riferira' potrebbe anche dirmi: "Ho trovato degli slip in offerta al concerto di Al Jarreau!"

irene70
irene70

Ahahah... La triste evoluzione (involuzione) dei concerti:da Woodstock, dove i vestiti...non erano poi così importanti ai centri commerciali dove cantare cercando le offerte... Leggeremo i resoconti nei giornali!

don_chisciotte
don_chisciotte

Oggi nella mia zona hanno aperto un nuovo centro commerciale. Sono arrivate decine di migliaia di persone, strade bloccate e code dalla mezzanotte per accapparrarsi le migliori offerte di elettrodomestci, cellulari, etc all'apertura mattutina. Mi limito a dare questa informazione perche' ogni commento penso che sia superfluo.

irene70
irene70

Aarrrgg! davvero no comment...ma stai forse parlando di quel "nuovomostro" aperto in zona Marghera che ho letto sul giornale oggi?

don_chisciotte
don_chisciotte

Si Ire proprio quello...

irene70
irene70

mi spiace per voi che abitate nei paraggi...ma sono anche un po' sollevata: per un attimo ho temuto che ne avessero aperti due nella stessa mattinata!

don_chisciotte
don_chisciotte

Si faranno la guerra tra loro perche' ce ne sono tre molto vicini. Io abito fuori dal giro per fortuna. Quando passo da quelle parti al massimo solo una sosta ma per motivi... fisiologici!

frabarenghi
frabarenghi

e con questo intervento Don ci ha ricordato qual è il vero scopo dei centri commerciali nell'universo

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