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Utente disiscritto 05 aprile 2013 — Pura cellulosa vergine a 8 veli e profumo di lavanda? No, grazie. Per avere la coscienza pulita, oltre che altre parti del corpo, facciamo uso di poca carta igienica, preferibilmente riciclata e non sbiancata. Investendo qualche minuto, si possono trovare soluzioni virtuose a prezzo "sostenibile".

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silviabodda
silviabodda

se cerchiamo il maggior igiene, rimane comunque il bidet come maggiore igiene... la quantità di acqua utilizzata è pochissima... meglio ancora, la bottiglietta sul water... è solo una questione di fare il cambiamento mentale, superare la paura, poi è una pratica abituale e semplice... le mani, ce le laveremo comunque dopo il gabinetto, e non è acqua in più sprecata... e lavandosele, torniamo all'igiene che cercavamo... se l'acqua dal bidet cade a spruzzo, non dobbiamo usare disinfettanti del bidet..

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Sto leggendo un libro allarmante (sebbene divertente nello stile) che si intitola "La tua impronta" (di M. Berner-Lee, Terre di Mezzo editore, 2013) e calcola l'impatto ambientale di ogni cosa. Per un rotolo di carta igienica di carta riciclata per esempio, è stata calcolata un'impronta di 450g di CO2 mentre sono 730g per uno di carta vergine (dice che un cittadino degli Stati Uniti usa in media 57 strappi al giorno!, per un consumo pro capite di 23 kg annui, contro l'1,8 kg di un asiatico e 400g per l'africano medio); e poi dice questa giusta frase che fa sorridere: "Siamo stati indotti a credere che avere un fondoschiena coccolato sia il segno distintivo di una vita ricca e appagante...".

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Ognuno di noi consuma in media 23 rotoli all'anno, solo nell’intera Europa si arriva al consumo di 22 miliardi di rotoli. E c'è anche la questione dei veli, a cui non avevo pensato. L’ impatto sulla deforestazione è drammatico: un pacco con otto rotoli a quattro veli pesa il 75 % in più rispetto equivalente a due veli. Inizierò a contare quanti rotoli uso (avendo già ridotto alla grande), chi accetta la sfida?

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao Granitas, guarda io questa sfida l'ho gia' vinta alla grande. Avevo due rotoli rimasti un anno fa e oggi ho ancora quei due, quindi non ne ho consumati neanche uno in un anno. Come ho fatto:

  • Prima di tutto cerco di fare I miei bisogni fuori casa (al contrario di chi, se non e' a casa sua, per questioni psicologiche, non ci riesce) questo ovviamente comporta solo un risparmio personale che non e' un granche' e nemmeno mi interessa, ma ti assicuro che anche quando utilizzo bagni pubblici uso pochissima carta cercando di sfruttarla al meglio.

  • Poi mi tengo tutte le salviette di carta che mi consegnano ai bar / ristoranti / self service etc di solito sono solo leggermente sporche da un lato e possono servire ancora allo scopo. Tutto cio' puo' sembrare "brutto" ma non l'avevo mai fatto prima, ho cominciato un anno fa per fare una prova (una delle tante prove, vedi mia buona pratica "il piacere della rinuncia alle comodita'") e credo proprio di esserci riuscito.

Ovviamente e' una mia soddisfazione personale, non me ne vanto e non vado in giro a convncere nessuno (lo condivido solo qui su contiamoci perche' c'e' chi puo' capire) ma so che se uno vuole lo puo' fare...mio padre fino ad una certa eta' la carta igienica non sapeva nemmeno cosa fosse...e nei paesi del terzo mondo sappiamo bene tutti che e' ancora cosi...noi 23 rotoli e loro, anche se avessero due centesimi, non saprebbero nemmeno dove andare a comperarsene uno!

luna
luna

23 rotoli all'anno??? Peccato che tu non possa vedere la mia faccia!! Io credo proprio di abbassare drasticamente la media, però si, non sono brava come Don, per cui accetto la sfida!

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Ieri ho attaccato un foglio in bagno, e ho iniziato a segnare la data dell'inizio del rotolo! Bisogna essere empirici! Vi farò sapere.

luna
luna

Io come tante altre cose, lo segno sul calendario, in cucina!

don_chisciotte
don_chisciotte

Per non creare un' altra Buona Pratica attinente a questo argomento (ma forse ne varrebbe la pena...) segnalo che ci sono molte persone che non riescono ad evacuare se non a casa propria (questioni psicologiche?!!!). Quindi "se la tengono" anche tutto il giorno (o piu' giorni) pur di tornare a casa...oppure in caso di vacanze prolungate si sbloccano solo dopo diverso tempo. Se qualcuno si identifica in cio' sappia che e' un gesto naturale come tutti gli altri e che va fatto subito, dovunque ci troviamo e senza pensarci troppo. Non sara' mica anche questa una "paranoia" che ci ha inculcato la societa' moderna?...

don_chisciotte
don_chisciotte

Ho imparato ad usarne pochissima piegando su stesso varie volte il foglio di carta anziche' gettarlo al primo utilizzo. Inoltre, salviette e fazzoletti di carta ricevuti al bar/ristoranti e self service, se solo leggermente utilizzati e sempre piegando su se stesso il foglio dove eventualmente gia' sporco, possono tornare utili all'uso per un minore spreco generale. Guardate che non e' una questione economica, ma etica! Il risparmio economico e' solo una logica conseguenza.

Lilli
Lilli

Apprezzo il suggerimento di Donnatetra, che è la maniera indiana di gestire le questioni "di gabinetto", in India un rotolo di carta igienica costa come una cena completa per 2 persone al ristorante, infatti la usano solo i turisti. Per me non è affatto facile sradicare l'abitudine al rotolo, ma concordo con Granitas, "Il punto è sempre lo stesso, educarsi a fare le cose in altri modi da quelli a cui siamo abituati" Prima di avere mia figlia mai avrei pensato di poter tollerare di lavare un culetto sporco con le mie sante manine, invece ora lo faccio e ho imparato che non è una tragedia come immaginavo! :-)

luna
luna

Va bene carta igienica riciclata, però bisognerebbe cercare di utilizzarne il meno possibile come giustamente sottolinea agnese. Ho letto sul web (e volevo inserire il link ma perdonatemi, non l'ho più trovato) che in realtà la carta igienica non si scioglie completamente in acqua, anche per la grande quantità che vi si riversa, e quindi molto spesso le griglie delle fognature devono essere liberate da grandi agglomerati di resti di carta che si formano (insieme ad altro che magari viene gettato negli scarichi dei wc) e che rischiano di intasarle. E questo con utilizzo di macchine operatrici e camion, che trattano questo carico come gli altri rifiuti non riciclabili, oltre al fatto che si genera altro inquinamento... Per cui, anche con la carta igienica non si può stare tranquilli!

don_chisciotte
don_chisciotte

Luna, con questo tuo commento mi hai fatto venire in mente che in alcuni hotels dove ho soggiornato (in particolare all'estero ed in localita' dove vi e' una particolare attenzione alle questioni ambientali) veniva richiesto esplicitamente ai clienti di non gettare la carta igienica usata nel water ma in un apposito cestino che poi veniva svuotato giornalmente. Per questo io ho dedotto che anche noi nelle nostre case potremmo gettare la carta igienica usata nell'organico (come qualsiasi fazzoletto di carta sporco) anziche' nel water ed io avevo gia' comnciato a farlo. Qualcuno puo' confermare che cio' sia corretto e meno impattante rispetto a gettarla nel water? Grazie

luna
luna

Beh, se non usiamo inutile carta igienica colorata, profumata, stampata, supermorbida per chissà quale motivo e chissà a quali costi (e visto che siamo qui non credo proprio...) ma riciclata, io credo che si possa fare tranquillamente. Intasiamo meno le griglie delle fogne, e il compost è un fertilizzante naturale, sicché... ci sta! Se qualcuno ha un'altra opinione...

disanomarialaura
disanomarialaura

dove? dove si trovano le soluzioni virtuose e a prezzo sostenibile ?

yliharma
yliharma

Qui le soluzioni virtuose: tuttogreen.it Per quelle economiche ci aggiorniamo nella prossima vita :D

sistrall
sistrall

La Guida alla carta igienica amica delle foreste contenuta nella pagina che hai linkato contiene informazioni utili. E anche un bel caso di greenwashing: marchio "EcoGreen", voto di Greenpeace zero tondo tondo.

donnatetra
donnatetra

soluzioni economiche! farne a meno!! usare le mani e lavarsi!!! ovviamente in giro diventa difficile ma a casa propria si può anche fare!!!!!

yliharma
yliharma

sì donnatetra ma non è che consumare litri d'acqua e sapone per ogni pipì sia tanto meglio....tra l'altro è molto antigienico per quanto riguarda le feci: dovresti disinfettare con candeggina o simili il bidet dopo ogni utilizzo!

donnatetra
donnatetra

chiedo scusa!! non uso il bidet di solito uso una bottiglia riempita d'acqua per lavarmi e lo faccio sul water!! di conseguenza non tiro l'acqua quindi a conti fatti consumo la stessa acqua che tirerei (compresa quella con cui mi lavo poi le mani) ! per quanto riguarda il sapone uso quello ecologico e ne uso poco e spesso uso acqua con bicarbonato che così fa anche da blando disinfettante! poi ci sono sempre le eccezioni nelle quali si usa un poco di carta igienica (non entro nei dettagli per non fare discorsi marroni!!! :D)

yliharma
yliharma

Ah ecco come fai!! Quel sistema lo uso solo in campeggio, lo trovo scomodissimo, per il resto bidet tutta la vita: comunque non lo riempo e apro solo lo spruzzino d'acqua quando mi serve. Comunque sarai felice di sapere che sono disponibili anche in Italia (mi pare da poco) i water con la doccetta incorporata: se devi cambiare i sanitari facci un pensiero e butta la bottiglia (e pure il bidet a questo punto :D )

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Io uso Grazie Lucart - a Torino la trovo nei negozi ipersoap. All'ipercoop invece hanno la linea Coop Vivi Verde. Sono entrambe di carta riciclata e nessun albero è stato tagliato. Non so confrontare i prezzi, di sicuro bisogna imparare a usarne sempre meno. Il punto è sempre lo stesso, educarsi a fare le cose in altri modi da quelli a cui siamo abituati. Il confronto e lo scambio permettono di vedere le cose sotto diversi punti di vista. Ognuno con i suoi tempi e le proprie sfide, può darsi incentivi per migliorare.

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