Attenzione alla trappola dei supermercati: promozioni 2 x 1, buoni sconto, raccolta punti , tessere fedelta', etc


Dueperuno

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don_chisciotte don_chisciotte 01 gennaio 2014 — Facciamo attenzione alle promozioni che sempre di più si trovano nei supermercati, quelle che tutti noi cerchiamo per "risparmiare" e cioe' 2 x 1, 3 x 2 etc. Esempio: se andiamo al supermercato e ci serve un pacco di biscotti, se vediamo la promozione 3 x 2 siamo sempre tentati di prendere al volo l'occasione. Ma in questo caso l'affare non l'abbiamo fatto noi ma il supermercato e vi spiego perchè:

  1. il nostro reale bisogno era di 1 pacco di biscotti, come mai ce ne ritroviamo in casa tre pacchi? E' stato bravo il supermercato a farcene comperare due in più!!!
  2.  anche se ci sembra di avere risparmiato, perchè ogni pacco ci è costato meno che se lo avessimo acquistato singolarmente, succede che, avendone in casa tre pacchi noi certamente consumeremo molti biscotti in più rispetto al solito (mentre se ne avessimo solo un pacco staremmo molto più attenti a farceli durare e quando finiscono potremo certamente "sopravvivere" qualche giorno senza, perchè non sono un alimento fondamentale). Quindi anche in questo caso il supermercato è contento perchè consumiamo di più.

Comperiamo solo lo stretto necessario senza cadere in queste trappole del marketing. L'ideale sarebbe di andare a fare la spesa tutti i giorni o più giorni alla settimana. Se ci sembra impossibile per questioni di tempo, domandiamoci perchè il tempo di stare 2/3 ore al giorno davanti al televisore lo troviamo sempre....Infine facciamo attenzione anche alle tessere fedeltà, ai buoni sconto, alle raccolte punti che promettono omaggi ma parzialmente a pagamento (e quindi non sono più omaggi...), etc. Perché tutti questi sistemi sono studiati per farci consumare di più (con le tessere fedeltà studiano i nostri comportamenti attraverso le informazioni che forniamo loro gratuitamente ed inconsapevolmente). Liberiamoci da tutte queste "costrizioni consumistiche", sentiamoci liberi di andare a fare la spesa dove ci pare, cambiando supermercato quando ci fa piacere, comprando solo lo stretto necessario ed attenendoci solo alla nostra lista della spesa.

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Rimanendo in tema di promozioni della grande distribuzione ecco cosa hanno inventato nella catena di supermercati Emisfero. Praticamente il salvadanaio che avete a casa (...se ce l'avete, io si!) non ‎serve più! C'e' una grande macchinetta (con la commessa che ferma i clienti per spiegare come funziona) dove i clienti possono inserire gli spiccioli del loro resto, creando così un "tesoretto" che poi potranno spendere ovviamente solo all'interno del supermercato stesso. Quindi, anziché usare il salvadanaio a casa e, una volta pieno, svuotarlo per andarsi a mangiare il gelato, la pizza con tutta la famiglia, etc con questo nuovo sistema si va a spendere solo al supermercato. Io ho il salvadanaio e quando è pieno porto tutte le monetine al fruttivendolo, che me le cambia in banconote. Tutto ciò, visto dal mio punto di vista, mi fa capire come la grande distribuzione sia attaccata anche all'ultimo centesimo, quello che potrebbe finire perso nella tasca di un pantalone...c'e' questo estremo bisogno che anche il contenuto del nostro salvadanaio sia speso presso il supermercato e non altrove. ‎ ‎

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Ho visto una pubblicità della catena di supermercati Despar/Eurospar. Il messaggio sul cartellone non riguardava alcun prodotto in vendita nei supermercati. Si riferiva invece alla nuova collezione di peluche Despar/Eurospar che è possibile avere solo raccogliendo i punti della spesa fatta in quel supermercato. Mi astengo da qualsiasi commento critico/sarcastico e mi limito alla segnalazione (non per correre a collezionare i peluche ma per starne alla larga, si intende). ‎ ‎

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"Okkio", perché al supermercato a volte può capitare che alcuni prodotti, nelle confezioni famiglia o comunque più grandi rispetto alla confezione base, abbiano un prezzo al chilo più alto anziché più basso (o al limite uguale‎). A me è capitato già qualche volta di notare questa stranezza. Solitamente una confezione di quantità maggiore ha un prezzo più basso rispetto a quella di quantità minore perché si cerca di incentivare l'acquisto di maggior prodotto (ed anche perché c'e' un unico imballaggio per maggior prodotto e quindi un leggero costo inferiore di produzione). Ma non è sempre così! Io credo che quando capita, la cosa non sia casuale ma sia studiata appositamente a tavolino (altrimenti non avrebbe senso). Le aziende giocano sul fatto che le persone oramai non sanno più fare i calcoli a mente e applicano delle piccole differenze al rialzo. E' vero che sul cartellino dove viene esposto il prezzo della merce e' indicato anche il prezzo al chilo (che conferma che stiamo spendendo di più per la confezione più grande rispetto a quella piccola) ma è scritto talmente in piccolo che pochi se ne accorgono secondo me (io sono uno di quei pochi). Se tutti se ne accorgessero rimarrebbero invendute tutte le confezioni giganti di quel determinato prodotto. Ma ciò non avviene e quindi vuol dire che i clienti cadono facilmente in questo piccolo tranello. ‎Lo slogan pubblicitario in questo caso dovrebbe essere‎:"compra di piu' e spendi di piu'!". Perfetto direi...

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Fate attenzione alle promozioni dei supermercati che vi invitano a fare la raccolta dei bollini che vengono consegnati ogni tot di spesa. Quasi sempre nascondono una truffa. Per esempio al supermercato Ali una volta completata la tessera con i bollini si potrà avere un bellissimo (si fa per dire) cuscino con disegni per bambini, ma non è in omaggio, si dovranno pagare 3,90 euro! Cioè praticamente ce lo stanno comunque vendendo e ci stanno guadagando perché quel cuscino a loro sarà costato almeno la metà. Eppure non si capisce perché la maggior parte delle persone pensa di aver ricevuto un omaggio, portandosi a casa, pagandolo, un oggetto di cui non aveva bisogno.‎

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Mi collego al mio post qui sopra per specificare l'acutezza degli ideatori (i geni del marketing) di questa promozione dei cuscini del supermercato "Ali'".‎ I cuscini (che sono ideati per i bambini) hanno le immagini dei nani di Biancaneve, pertanto invitano ad avere tutta la collezione dei 7 cuscini (più forse anche Biancaneve che fa 8). Un mio amico mi ha confermato che i suoi genitori li stanno prendendo tutti (cioe' in realtà acquistando) per sua figlia (i nonni spendono per la nipotina...).  Provate a chiedervi quando mai il supermercato sarebbe riuscito a vendere 8 cuscini a 3,90 euro ciascuno ad una singola persona se avesse messo in vendita normalmente questi cuscini nelle corsie del supermercato. La risposta è: MAI!. In questo modo invece, la vendita dei cuscini, mascherata da promozione, fa acquistare al cliente ben 8 cuscini a 3,90 euro l'uno (totale 31,20 euro!!!) che diversamente non avrebbe mai acquistato in vita sua. Oltretutto la campagna promozionale pubblicizza che "la consegna dei cuscini e' garantita". E ti credo che è garantita, dico io, ci stanno guadagnando sulla vendita di ogni cuscino! Sempre il mio amico infatti mi ha confermato che in alcuni casi le scorte sono già finite ma ne stanno arrivando altri pronti per essere regalati, cioe' no scusate, venduti, a chi pensa invece di fare un grande affare. E' veramente incredibile come la mente umana sia debole e maneggiabile in questi contesti commerciali. Qui c'e' il rischio che la prossima promozione di cuscini riguardi Gesù ed i 12 apostoli. 13 bellissimi cuscini da regalare ai nipotini che iniziano ad andare a catechismo...sveglia ragazzi!!! ‎

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Altra pubblicita' trabocchetto: vicino a casa mia il supermercato Cadoro pubblicizza con grande un cartellone una confezione di Mini Magnum (piccoli gelati) al prezzo (mi sembra) di euro 2,79 e all'interno della pubblicita', in un grande bollino rotondo con i tre colori della bandiera italiana, si legge chiara la scritta:"prezzo piu' basso d'Italia del 2015". Bene, bravi e grazie per l'informazione. Il supermercato in questione si trova a 10 km da casa mia, quindi, secondo loro, io dovrei farmi 10 + 10 km per andare a comprarmi questa scatola di Mini Magnum al prezzo piu' basso d'Italia perche' e' un'offerta irrinunciabile. Ovviamente e' un prezzo civetta, che serve ad attirare l'attenzione, perche' se un consumatore distratto fara' tutta quella strada per comprare i Mini Magnum al prezzo piu' basso d'Italia inevitabilmente fara' anche altri acquisti all'interno del supermercato (magari acquistando anche merce piu' cara rispetto agli altri supermercati).

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Puo' anche capitare che alle casse del supermercato spesso ci siano delle confezioni di profilattici. Fate caso se il prezzo e' indicato oppure no, perché i supermercati sanno che la gente prova vergogna a informarsi sul loro prezzo e il cliente li aggiunge furtivamente alla spesa al momento di pagare (non curandosi del prezzo - a meno che non lo sappia gia' da un acquisto precedente - di cui verra' a conoscenza solo leggendo lo scontrino).

Altro fattore da rilevare: da recenti studi, ogni minuto in più passato al supermercato frutta alle sue casse più di un euro. Se vi chiedevate per quale motivo prodotti primari come sale, zucchero, uova siano spesso siano introvabili, be’, adesso lo sapete. Vogliono fare in modo che perdiate un sacco di tempo a cercarli, guardando così tanti altri prodotti che potreste scoprire di volere.

Fonte lifehacks.it

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E comunque io penso che spesso anche le date di scadenza indicate sui prodotti commestibili ("da consumarsi preferibilmente entro il...") siano volutamente studiate a tavolino e falsate. Infatti una volta che si ha il prodotto in casa, quando ci accorgiamo che sta per scadere (ma allora se sta scadendo e non lo abbiamo ancora consumato cosa lo abbiamo comprato a fare?!!!...) ci sentiamo in dovere di consumarlo subito per non gettarlo via, perche' il cibo non si deve sprecare! Ma forse non era veramente in scadenza, e' stata semplicemente anticipata la data di scadenza appositamente per essere consumato (o gettato) piu' velocemente e far si che si vada a ricomprare nuovamente. A me e' capitato di consumare alcuni cibi scaduti da settimane e addirittura da mesi e non mi sembrava che fossero avariati ne che il sapore fosse diverso da quelli appena acquistati. Quindi il mio consiglio e': non gettiamo un alimento solo perche' risulta scaduto in base alla data indicata sulla confezione. Prima di buttarlo assagiamolo, certamente non moriremo avvelenati! Ma allora puo' essere che quel termine "preferibilmente" indicato sulla data entro cui consumare il prodotto non indichi la vera scadenza della sua commestibilita' ma semplicemente una "convenienza" del produttore per avere un piu' rapido consumo del prodotto? Si sapra' mai la verita' su questo?

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In questo articolo (fonte ilfattaccio.org) tra i vari consigli, c'e' la anche la conferma di cio' che suggerisce questa Buona Pratica e cioe' di non acquistare seguendo le promozioni 2x1, 3x2 etc, perche' comprando di piu' si consumera' di piu', anche senza volerlo.

RICERCATORI DEL MARKETING hanno lavorato anni per essere sicuri che l’acquirente comune guardi più prodotti possibili durante la spesa, perché più vedono, più comprano.Fare la spesa nel supermercato sembra un'attività innocua. Tutti facciamo la spesa almeno una volta a settimana senza però prestare troppa attenzione a ciò che accade dietro le quinte del supermercati. Il nostro modo di comprare è diventato una scienza fra le più studiate e con il maggior numero di ricercatori nel mondo. “I ricercatori del marketing hanno lavorato per anni per essere sicuri che l’acquirente comune guardi più prodotti possibili durante la spesa, perché più vedono, più comprano”, questo è ciò che ha detto Marion Nestle, autrice di What to Eat: An Aisle-by-Aisle Guide to Savvy Food Choices and Good Eating. Quindi se vuoi essere un acquirente intelligente leggi questi trucchetti e segreti nascosti nel supermercato.

  1. I carrelli della spesa sono sporchi.

In accordo con gli studi fatti sui carrelli, più del 60% di questi danno rifugio a batteri coliformi (la specie di batteri che si ritrova sulle toilette pubbliche!). Il Dr. Chuck Gerba, microbiologo dell’Università di Arizona dice :”Questi batteri potrebbero venire dalle verdure non ancora lavate, dai salumi non ancora spellati, dalle mani sporche dei clienti o dai bambini che si siedono nei carrelli. Basta pensare che dove avete messo i broccoli pochi minuti prima si trovava il sedere di un bambino”. Secondo gli studi fatti da Gerba e sui collaboratori, i carrelli della spesa hanno più batteri di tutte le superfici da loro studiate, incluse le tavolette del wc e i poggiatesta dei treni. Per evitare di sporcarsi con questi fastidiosi batteri Gerba suggerisce di pulire il manico del carrello con dei fazzoletti igienizzati e di lavarsi le mani dopo aver fatto la spesa.

  1. I cibi “amici dei bambini” sono disposti alla loro altezza.

Chiunque faccia la spesa con dei bambini sa che deve porre attenzione alle cose che questi prendono e buttano nel carrello. Marion Nestle dice :”Dico sempre ai genitori di non fare mai la spesa con i figli. Le scatole con su disegnati dei cartoni animati sono sempre posizionati negli scaffali più bassi dove anche i bambini ai primi passi possono arrivare”. Un viaggetto nel corridoio dei cereali ve lo confermerà, Tara Gidus della American Dietetic Association dice: “I cereali zuccherati sono al livello degli occhi dei bambini, mentre quelli salutari e ricchi di fibre sono negli scaffali più alti “. E’ la stessa situazione che si ritrova ai registratori di cassa dove le caramelle e le gomme sono strategicamente posti per incoraggiare acquisti impulsivi di adulti e bambini che posso facilmente afferrare questi piccoli prodotti.

  1. Affettano e tagliano i cibi in modo da poter aumentare il prezzo.

Nel reparti cibi freschi possiamo trovare delle belle fette di anguria già tagliate o verdure e insalata fresca lavate e tagliate. Nella zona macelleria il petto di pollo come anche le bistecche sono già affettate e anche marinate, pronte per essere cotte. Non si può negare che questi cibi già tagliati rendano la vita più facile a anche i nutrizionisti concordano sul fatto che ciò fa aumentare il consumo di vegetali o frutta e quindi è una buona cosa per la salute. Bisogna però almeno tener presente che si sta pagando un sovraccarico di prezzo abbastanza elevato (alcune volte più del doppio, basta leggere il prezzo al kilo e non della singola confezione) per una cosa che potremmo fare da soli.

  1. I cibi che fanno bene alla salute sono nascosti!

L’esempio classico è quello della pasta integrale che è posta negli scaffali più bassi o anche i cibi biologici che spesso hanno un piccolissimo scaffale tutto loro vicino ai cibi etnici.

  1. Le esposizioni alla fine della corsia sono lì per distrarti dalla tua missione.

Marion Nestle dice: “Le compagnie alimentari pagano i negozi per posizionare i loro prodotti dove possono essere visti più facilmente, come ad esempio nelle esposizioni alla fine delle corsie”. Il concetto è quello di posizionare oggetti ad alto profitto o anche gruppi alimentari come le cioccolate per ispirare acquisti compulsivi; e anche se alcune volte queste esposizioni sono usate per promuovere articoli in offerta le persone comprano anche se non ci sono offerte. Il Dr. Brian Wansink direttore del Laboratorio Food and Brand dell’Università di Cornell e autore di Mindless Eating dice :” Le persone comprano il 30% in più di prodotti che sono posizionati nelle esposizione di quelli a metà del corridoio, anche perché pensiamo che il vero affare si trova alla fine”.

  1. Gli affari non sempre sono affari.

Chi può resistere ad offerte tipo “Compra 5 e ne hai uno gratis”, o “3 per un Euro”? Apparentemente solo poche persone. Il Dr. Brian Wansink dice: “Ogni volta che vediamo un numero in un cartello pubblicitario su uno scaffale compreremo circa il 30% in più di quel prodotto di quanto intendevamo comprare” e quindi se compri di più di quanto hai bisogno non sarà necessariamente un affare! O ancora peggio ti farà consumare di più, sempre Brian Wansink ci dice : “Una volta che il prodotto è in casa lo mangerete anche senza volerlo… è così un peccato buttare il cibo”. Infine se una scatola ad esempio di tonno è pubblicizzata ad un prezzo più basso di un’altra fate attenzione alla quantità di tonno nella scatola e cercate di leggere qual’è il prezzo al kilo. Aggiungo un commento del post su questo tema di protonutrizione:” Avendo studiato marketing conosco questi trucchi ed altri, alcuni dei quali sono effettivamente molto efficaci. Uno ad esempio è mettere l’indicazione “Promozione” “Offerta speciale” o simile senza per questo variare il prezzo del prodotto. Immancabilmente il tasso di rotazione di quel prodotto aumenterà in quando il consumatore tende a non memorizzare i prezzi dei prodotti, particolarmente se non si tratta di un bene ad acquisto ripetuto. La cosa funziona ancora meglio se questi prodotti con riduzione di prezzo non effettiva sono all’interno di una più ampia offerta promozionale con prodotti che hanno avuto un effettiva riduzione e gli esempi potrebbero continuare. Conoscendoli si riesce a non subirne gli effetti negativi ed a volte a sfruttarli a proprio vantaggio.”

  1. Camminerai nel negozio seguendo una strada obbligata

Non solo il percorso come tutti sanno è sempre obbligato a causa della disposizione degli scaffali ma nei grandi supermercati spesso siamo obbligati a seguire un percorso senza accorgercene. Il percorso “obbligato” è infatti creato senza barriere architettoniche ma seguendo i bisogni primari degli acquirenti tipo il pane, la pasta, il latte e le verdure; seguendo questi percorsi ci troveremo con il 60-70% di prodotti in più di quanto avevamo preventivato.

  1. Non puliscono sempre come dovrebbero.

Gli ispettori dell’Ufficio di Igiene spesso (almeno spero) controllano i supermercati alla ricerca di eventuali irregolarità. Potete però fare una piccola ispezione da soli. Vi può bastare passare il dito sulla parte alta degli scaffali per ritrovarlo pieno di polvere. Se poi vedete delle mosche sappiate che possono portare dei batteri e, infine, se c’è polvere sulle confezioni evitate di comprarle.

don_chisciotte
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Ci sono casi in cui le aziende promuovono una campagna pubblicitaria "sottocosto" per lanciare un prodotto nuovo. In realta' puo' essere un modo come un altro per ingannare il consumatore e realizzare guadagni elevati nel breve periodo. Generalmente cio' avviene per prodotti dal valore commerciale molto basso. Si fa credere al cliente che il prodotto e' sottocosto perche' e' nuovo e deve essere lanciato sul mercato con la finalita' che venga cosi' conosciuto piu' velocemente dalla clientela. Spesso pero' questi prodotti sono di bassissima qualita' e il prezzo di vendita sottocosto non e' altro che il loro valore reale (comprensivo dei costi pubblicitari per la forte promozione) e comporta comunque un guadagno per l'azienda. Per fare un esempio semplice: se un prodotto mediamente viene venduto a 5 euro dalla varie aziende concorrenti, una di questa ad un certo punto fa un lancio sottocosto di una nuova linea a 2,50 euro per far conoscere il prodotto. Anche se il prodotto e' di bassissima qualita' molti saranno incentivati ad acquistarlo perche' "costa la meta' del normale", "approfittiamone perche' lo fanno per farlo conoscere e poi costera' molto di piu'", "ma si dai proviamolo, costa solo 2,50 euro, provo a cambiare, magari e' meglio", etc In questo modo l'azienda, supportata da una grossa campagna pubblicitaria, vendera' molto di questo prodotto a 2,50 euro ovviamente guadagnandoci (anziche' rimettendoci come fa capire la pubblicita'). Spesso nella pubblicita' viene segnalato "fino ad esaurimento scorte" per far in modo che il consumatore si precipiti all'acquisto per paura di perdere l'occasione. Le scorte pero' difficilmente terminano, almeno fino a che non lo decide veramente l'azienda quando si accorge che il cliente non ritorna ad acquistare lo stesso prodotto perche' non si e' trovato bene riscontrandone la cattiva qualita'. Quindi piano piano tutto rientra (cioe' termina la promozione e poi la produzione e la vendita del prodotto). Questo non comporta gravi danni di immagine all'azienda perche' il consumatore non si sente truffato. infatti, visto l'importo bassissimo della spesa, tra l'altro giustificato dal fatto che era sottocosto, lamentarsi non avrebbe senso. Anzi spesso, proprio per auto-convicersi che non si e' stati truffati, si trova una giustificazione del tipo "del resto non potevo pretendere granche' a quel prezzo". In questo modo e' salva l'immagine dell'azienda che ha allo stesso tempo avuto profitti da una falsa campagnia promozionale "sottocosto". Ovviamente non e' sempre cosi ma...attenzione ai questi tranelli!

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Promozioni bizzarre! Questa mi e' piaciuta particolarmente:"Vendiamo gioielli tre volte preziosi a meta' prezzo" (Orocash). Praticamente, per fare un esempio, e' come se un gioiello che vale 400 euro, questi l'avessero in vendita in negozio a 100 euro (100 + tre volte tanto = 400) ed ora, che sono in promozione, lo svendono a meta' prezzo...100:2 = 50 euro!!! Se qualcuno vuole metterli alla prova...a me trasmette un certo tipo di (in)sicurezza e cioe' e' più o meno come comprarli in parcheggio di un autogrill dal bagagliaio della macchina di un tipo losco...

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Oggi ho visto un cartello fuori da un supermercato che diceva:"al sabato sconto del 10% per una spesa superiore a 50 euro". Dieci metri dopo, un'altro cartello, sempre dello stesso supermercato diceva: "al mercoledi 10% di sconto per una spesa minima di 20 euro." Ognuno puo' trarre le sue conclusioni. Ci saranno certamente motivazioni e strategie di marketing, per esempio la gente compra meno durante la settimana e di piu' al sabato pero' e' inevitabile che questi due cartelli messi cosi' vicini facciano un po' ridere. Forse presto si arrivera' a studi di mercato cosi' approfonditi da fare promozioni diverse e mirate per ogni giorno della settimana (anzi, probabilmente c'e' chi lo fa gia'). Sarebbe simpatico che in questa Buona Pratica tutti riportassero le promozioni bizzarre che vedono in giro...cosi' in futuro potremo pubblicare un libro per raccoglierle tutte! Dimenticavo...se qualche supermercato vi chiede di compilare delle schede con i vostri dati e avere delle informazioni sulle vostre abitudini al consumo (quanti siete in famiglia, quanto spendete a settimana, cosa comprate, quante volte andate a fare la spesa e dove, etc) se proprio non potete fare a meno di dare i dati (perche' vi serve la tessera "convenienza") almeno le informazioni sulle vostre abitudini datele tutte sbagliate! Ciao.

don_chisciotte
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Un mondo in promozione e cioe'... un mondo in svendita.

Pensiamo a quante volte durante il giorno entriamo in contatto con le seguenti terminologie: saldi, saldi fino al xx%, saldi di fine stagione, saldi fuori misura, anticipo dei saldi, sconti, sconti fino al xx%, sconti famiglia, sconti anziani, sconti bambini, sconti neo mamme, sconti per coppie, sconti per single, sconti per lavoratori, sconti per dipendenti, sconti per soci, sconti per titolari fidelity card (ma allora facciamo sconti per tutti!!!), i primi 100 oggetti saranno venduti a meta' prezzo (cosi si creano le code gia' di notte davanti ai negozi e questo fa notizia e pubblicita'...), sconti fino ad esaurimento della merce, ribassi, offerte, offerte dell'ultimo minuto, promozioni, sconto sul prezzo di copertina, tutto a meta' prezzo, ulteriore sconto del xx% sulla merce gia' in saldo, prezzi speciali, carta fedelta', buoni per prossimi acquisti (ci sono talmente tante promozioni concomitanti che e' sempre specificato "buono non cumulabile con altre promozioni"), crediti, punti, vantaggi, cogli l'occasione, occasioni imperdibili, occasioni usato, usato garantito, svuotiamo tutto per cessata attivita' (ma spesso poi cambiano idea e... non la cessano piu!), sconti per rinnovo locali (e anche qui poi spesso i locali... rimangono gli stessi di prima) affari, veri affari, affaroni, prendi 3 paghi 2 (ma a me ne serve 1!), compra oggi e inizi a pagare fra 6 mesi, rate, finanziamenti a tasso zero, acquista due oggetti ed il secondo lo paghi la meta' (ma non e' il "secondo" che paghi la meta', bensi' quello che tra i due costa meno...). E si potrebbe andare avanti all'infinito. L'ultima che ho sentito e' di Media World che, avendo i dati di molti clienti, manda e-mail/sms per il loro compleanno invitando a fare acquisti per ottenere supercrediti per il futuro (quindi, secondo loro, dovremmo spendere soldi per acquisti il giorno del nostro compleanno e sono dei geni se riescono a convinverci!).

Questo e' il mondo (o meglio la societa') in cui viviamo e credo sinceramente che una disintossicazione ci farebbe solamente un gran bene. Basta semplicemente...ignorare tutto cio'!

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Hai ragione: va letta tutta di fila questa lista di "promozioni" che fa anche sorridere, ma alla fine lascia davvero senza fiato soprattutto pensando al senso! E quello che dici riguardo ai compleanni mi fa venire in mente che se vogliamo "salvarci" almeno un po' non dobbiamo commettere l'errore di dare i nostri dati ai vari negozi per avere la "card" con i vari sconti/punti o ci ritroveremo bombardati quasi ogni giorno di messaggi (per lo più notturni) di sconti-offerte-promozioni-regali oltre che di quei ridicoli auguri: cioè, "i più sinceri auguri" da una catena di negozi??! non è una cosa normale...

don_chisciotte
don_chisciotte

Esatto! Ed infatti io nel mio portafoglio ho solo la tessera della biblioteca e la patente...ah ecco, ne ho appena vista un'altra: supersconto 50% + 10% alla cassa (perche' cosi' non e' il 60% ma leggermente meno perche' il 10% ulteriore si applica sul prezzo gia' scontato ed invece io la interpreto che volendo uno puo' anche accontentarsi del 50%... basta non passare per la cassa ed in questo modo diventa un super super sconto del 100%!). Ciao!

don_chisciotte
don_chisciotte

Per "ravvivare" un pò questa buona pratica visto che si stanno avvicinando le feste natalizie e le promozioni abbondano più del solito ve ne riporto una che ho letto su una pubblcità a tutta pagina di un quotidiano con il disegno di Babbo Natale e che è il classico specchietto per le allodole (ma di questo tipo di promozioni ce ne sono a bizzeffe, basta farci caso). La pubblicità riportava scritto a caratteri cubitali: "Carrefour (il centro commerciale) 50% di rimborso ogni 40 euro spesi in giocattoli". Vista cosi, io capisco che se vado al Carrefour e spendo almeno 40 euro in giocattoli quando andrò alla cassa mi rimborsano (scontano) 20 euro, e se spendo almeno 80 euro mi rimborsano (scontano) 40 euro e cosi via. Ma non è cosi, infatti successivamente ma più in piccolo si legge: ogni 40 euro spesi in giocattoli riceverai un buono sconto di 20 euro da utilizzare nelle settimane successive (quindi questo buono avrà una scadenza) su una spesa minima di 40 euro per buono, con carta payback* (il testo relativo all'asterisco ve lo risparmio ma in sostanza parlava di ulteriori limitazioni, non cumulabilità dei buoni con altre promozioni e soprattutto che non valeva per i giocattoli consolle e videogiochi, che sono i più richiesti). Quindi questa è l'ennesima presa in giro ai consumatori ma direi meglio ai lettori del quotidiano (per non utilizzare altri termini più pesanti) perchè la parola "rimborso" che hanno utilizzato e scritto a caratteri giganteschi è decisamente fuori luogo oltrechè ingannevole. Infatti in realtà non stanno proponendo alcun rimborso, ma semplicemete un buono sconto che si potrà utilizzare entro un certo termine e solo se spenderemo almeno una certa cifra (40 euro) che loro hanno stabilito (e poi bisogna avere questa carta payback che non so cosa sia ma sarà una di quelle carte prepagate o fedeltà etc). In sostanza non stanno facendo altro che invitarci a spendere (e quindi consumare) ancora perchè (secondo loro), una volta che avremo ricevuto il buono...faremo di tutto per farci venire la voglia di comperare altri giocattoli per potere usufruire dello sconto.

vienna
vienna

Io poerto sempre una borsa di stoffa media -coi manici lunghi da appendere alla spalla - così quando è quasi piena o pesa,smetto gli acquisti o li seleziono..incredibile, funziona: compro solo quello che mi serve , mi muovo meglio per il negozio, non mi affatico con troppo peso e risparmio !!

luna
luna

Vedo in ritardo, ma sorbole se mi conto! Grazie dell'indicazione del libro, direi che varrebbe la spesa.

nadiabaretton
nadiabaretton

ottimi suggerimenti. io aggiungerei inoltre che non sempre è necessario utilizzare il carrello grande se andiamo 2/3 volte la settimana a fare la spesa: ci invita solo ad essere riempito. è sufficiente il cestino a mano, molto più piccolo e più faticoso da portare. e quindi acquisti minori e ponderati, oppure se ci servono pochi articoli possiamo anche tenerli semplicemente in braccio.

don_chisciotte
don_chisciotte

Esatto Nadia! Il carrello grande è una delle tante invezioni del marketing, infatti ti fa credere che hai comperato "ancora troppo poco perchè il carrello è ancora troppo vuoto". Un'altra tattica del supermarket è di cambiare spesso la disposizione della merce per disorientare il cliente che è abituato a fare sempre lo stesso giro per comperare le stesse cose con la speranza che possa imbattersi in nuovi prodotti. In ogni caso a chi interessa saperne di più di tutti questi trabbocchetti a cui ogni siamo sottoposti vi consiglio il libro Le Bugie del Marketing di Lindstom Martin edito dalla Hoepli. Costa circa 20,00 Euro ma nell'ottica della comunità degli utenti di Contiamoci, se abitate nelle provincie di VE/PD/VI/VR ve lo presto personalmente. CIao!

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