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don_chisciotte don_chisciotte 01 gennaio 2014 — Le nostre case generalmente sono piene di oggetti inutili, oggetti che abbiamo utilizzato un tempo e che ora non ci servono più o addirittura oggetti comperati e che ci sono stati donati ma che mai abbiamo utilizzato. Prendiamoci un pò di tempo e tiriamo fuori tutti gli oggetti che non utilizziamo da almeno un paio di anni, guardiamo dappertutto e includiamo soffitte e garages (i luoghi dove generalmente gli oggetti vengono parcheggiati perchè ci dispiace liberarcene).

Prendiamo il distacco mentalmente da queste cose che sono oramai del vero e proprio ciarpame. Ma il ciarpame per noi può non esserlo per qualcun'altro quindi adoperiamoci per portare tutti questi oggetti al mercatino dell'usato, fare qualche regalo, oppure nell'impossibilità delle prime due opzioni, portiamo tutto all'eco centro per lo smaltimento ecologico. E' meglio che la nostra mente sia libera da questi oggetti e che facciamo uno sforzo per tenere in casa solo gli oggetti che realmente adoperiamo.

Rimarrete sbalorditi da quante cose salteranno fuori, cose che non sapevate nemmeno più di avere, quindi non fatevi scrupoli nel liberarvene perchè fino ad oggi avete vissuto tranquillamente senza. In questo modo rimettiamo in circolo degli oggetti che possono essere riutilizzati da qualcun'altro senza comperarne altri di nuovi etc etc aldilà di oggetti di collezionismo o che hanno un valore affettivo di tutto il resto possiamo fare a meno!

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don_chisciotte
don_chisciotte

Generalmente in casa abbiamo piatti di ogni tipo che non utilizziamo mai. Sono piatti vecchi, un po' "sbeccati" che pero' ci dispiace buttare. Un classico poi sono i piattini delle tazzine da caffe': la tazzina si rompe ed il piattino non si butta perche'... puo' sempre servire...ma poi non serve quasi mai e rimangono cosi' accatastati senza un preciso utilizzo. Provate a vedere se avete nelle vostre credenze "casi" di questo tipo...cosa ne facciamo? Si portano all'ecocentro (materiali inerti) oppure si danno ai bimbi per decorarli? Se sono piatti ancora nuovi ma inutilizzati da anni, possiamo regalarli a qualcuno che ne ha veramente bisogno oppure portarli al mercatino. Altre idee per toglierli dalle credenze?

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Negli anni di decluttering ho affrontato anche questo caso, sì! Le cose scheggiate le ho buttate senza pietà (possono essere taglienti!), i piatti normali mai utilizzati e che mai avrei utilizzato li ho tutti regalati o, appunto, al mercatino mentre ho tenuto proprio (alcune, non troppe!) vecchie tazzine sopravvissute: potrebbero servire come "porta qualcosa" per esempio quando i bambini dipingono con le tempere e servono contenitori per l'acqua (non troppo alti) oppure con le più belle si possono fare contenitori per cera e stoppino dando vita a insolite candele; i piattini che rimangono, se sono integri, si possono usare per mettere qualche avanzo di cibo in frigo o come portasapone o svuotatasche oppure se uno ha la passione di apparecchiare la tavola in modo fantasioso per quando ha ospiti, specialmente se sono tutti diversi e tutto il resto è bianco, possono servire per appoggiare del pane o dei salatini o quello che si vuole accanto al piatto di ognuno; o d'estate come base raccogli-cera per i lumini di citronella da disseminare nelle stanze. Le vecchie tazzone da tè invece vanno benissimo per tenere i vasetti di basilico, salvia ecc. sul davanzale o in terrazzo. Poi ci sarebbe l'opzione "oggetto antirabbia" cioè tenerlo a portata di mano quando viene voglia di spaccare qualcosa per terra (è umano!)... ma conviene lasciarlo ai film se non vogliamo dover cambiare anche le piastrelle poi...

don_chisciotte
don_chisciotte

Giusto per tenere aperte le discussioni con due anedoti, uno simpatico ed uno piu' serio: 1- ieri sono stato da un amico che ha la casa piena di oggetti (la maggior parte oramai inutili) ammassati dovunque. Ovviamente l'ho avvisato in maniera scherzosa (ma con finalita' seria!) che sarebbe ora di cominciare a liberarsi di un po' di cose e di fare decluttering. Quando e' stato il momento di uscire con il cane lui non trovava piu' nessuno dei due guinzagli spersi chi sa dove in mezzo agli altri oggetti (perche' quando se ne hanno troppi si perde anche l'abitudine di riservare un posto ad ogni cosa per poi poterla ritrovare). Ha telefonato anche alla moglie per chiedere se sapesse dove fossero ma niente da fare. Quindi ci siamo arrangiati con uno spago per fare il guinzaglio...e si e' convinto anche lui che e' giunto il momento del decluttering!

2- mia madre che e' affetta da una patologia di disturbi mentali soffre di ansie derivanti anche dagli oggetti ("ci sono troppe cose da fare, da sistemare") oltre che fissazioni legate alla scadenza degli alimenti, alla paura costante di rimanere senza qualcosa da mangiare o di qualche prodotto per la casa (quando qualsiasi prodotto arriva verso meta' contenitore praticamente per lei sta gia' finendo, non si sa se bastera', etc...) Tutte queste situazioni sono vissute con un ansia paurosa che le genera tante sofferenze inutili. Io cerco di farle capire che quando era bambina tutte queste cose non le aveva e tantomeno tanta varieta' di cibo e che riusciva a vivere lo stesso (e che se dovesse mancare qualcosa da mangiare si puo' sempre mangiare qualcos'altro)...per un po' si calma ma poi ricomincia. Sono patologie che non intaccano tutti per fortuna, ma certamente originate dalla societa' dei consumi e del benessere che ha dato molto e in alcuni casi troppo (e comunque in maniera sbagliata) a chi aveva poco o niente e adesso si vive male anche per questo. Di eliminare vestiti che non mette da anni e' impossibile parlarne con mia madre perche', nella sua patologia, troppa e' la sofferenza del distacco da queste cose. Lei una volta non era cosi, la malattia l'ha portata a cio'. Io non sono un medico ma adesso sto cominciando a capire che certe patologie mentali possono svilupparsi esclusivamente in un determinato contesto sociale come il nostro (per esempio lo shopping compulsivo, una patologia di cui mi sembra di capire non si parli quasi mai alla tv o sui giornali perche'...alimenta il cosumismo e la crescita...infelice!)

silviamezzasalma2
silviamezzasalma2

esiste un gruppo su facebook "te lo regalo se vieni a prenderlo" dove basta registrarsi nella propria città e inserire gli oggetti che si vogliono donare e si trova sempre qualcuno interessato.Un modo inteligente e socievole di liberarsi del superfluo!

Utente disiscritto
Utente disiscritto

Lo faccio regolarmente: le cose più interessanti (libri, oggetti di modernariato) le ho vendute su ebay, abiti, jeans e camicie le riciclo facendone borse, pannelli e copriletti a patchwork, il ciarpame lo getto via senza pietà. E in mezzo alla paccottiglia ogni tanto trovo oggetti di un certo pregio, oppure ancora utili, che quindi riporto a nuova vita in casa mia o regalo a chi può apprezzarli.

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