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don_chisciotte don_chisciotte 08 gennaio 2014 — Una buona pratica per fronteggiare la crisi e iniziare uno stile di vita piu' sobrio e' quello di imporsi una riduzione delle spese abituali (cibo, divertimenti, cosmetica, etc) del 50%. E' risaputo che nelle civilta' occidentali siamo sovralimentati (mentre nei paesi poveri si riesce a sopravvivere con un solo pasto al giorno...e a volte neanche quello...e sono esseri umani come noi!) e troppo abituati alle comodita'.

Sembra difficile ridurre ma non e' cosi, basta metterci un po' d'impegno: se mangio due panini al giorno ora provo a mangiarne uno (e così su tutto il resto di cui ci cibiamo...piu' sani e piu' snelli), se vado al cinema una volta alla settimana ora provo ad andarci ogni due (al posto del cinema mi leggo un libro che ho gia' a casa o che prendo in biblioteca), se vado dal barbiere/parrucchiere una volta al mese ora provo ad andarci ogni due (non se ne accorge nessuno, siamo noi che alle volte siamo maniaci), se mi faccio la doccia tutti i giorni ora provo a farla ogni due giorni (se proprio non e' strettamente necessario, anche qui siamo maniaci della pulizia e ci roviniamo la pelle con lavaggi quotidiani), se la donna delle pulizie viene ogni settimana ora le dico di venire ogni due (una scopatina per terra posso darla anch'io...) etc etc

Ognuno puo' farsi la sua lista personale, tante sono le abitudini che possiamo ridurre (se proprio non vogliamo eliminarle). La televisione ed i quotidiani ci mettono paura quando ci dicono che i consumi stanno diminuendo perche' questo e' un segno della crisi che avanza. Invece una volta tanto dovrebbero dire che i consumi diminuiscono perche' la gente e' diventata piu' intelligente, rispettosa verso se stessa e verso l'ambiente. La diminuzione dei consumi non significa necessariamente la chiusura delle attivita' commerciali perche' se anche i commercianti applicano la pratica del 50% potranno vivere anche loro con guadagni piu' bassi. Tutti piu' poveri ma piu' felici e meno stressati in barba a TV, quotidiani e prodotto interno lordo!

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don_chisciotte
don_chisciotte

Per tutti quelli che sono in ascolto, ricordo l'importanza, a mio avviso, di questa Buona‎ Pratica ora più che mai e non soltanto per motivi economici ma soprattutto per motivi ambientali. Infatti riduzione dei consumi significa automaticamente riduzione dell'inquinamento e questo è più che mai fondamentale. Domani, 2 agosto, sarà l'Overshoot Day...Per tutti quelli che sono in ascolto, ricordo l'importanza, a mio avviso, di questa Buona‎ Pratica ora più che mai e non soltanto per motivi economici ma soprattutto per motivi ambientali. Infatti riduzione dei consumi significa automaticamente riduzione dell'inquinamento e questo è più che mai fondamentale. Domani, 2 agosto, sarà l'Overshoot Day...www.contiamoci.com/p/703:overshoot-day‎ ‎ ‎

nocciola
nocciola

Bella la tua idea. Tutti noi facciamo un sacco di spese inutili, proprio lì dovremmo tagliare, non tanto sul cibo. Per risparmiare sul cibo dovremmo cercare di eliminare il più possibile i cibi industriali (noi non ne compriamo praticamente più) e comprare solo materie prime scoprendo così il piacere di cucinare, e di risparmiare. Buona giornata!

don_chisciotte
don_chisciotte

Grazie a te per aver condiviso. Un caro saluto!

risparmiarec
risparmiarec

Sono d'accordo al 100%. E' proprio per questo che ho creato RisparmiareConviene.it! Risparmiare va spesso e volentieri a braccetto con le buone pratiche a cui questo sito e' dedicato: usare meno benzina, scambio e baratto, uso di scarti ed avanzi in cucina, comprare frutta e verdura di stagione, eccetera.

unanonimoprocione
unanonimoprocione

Concordo. Ci siamo abituati ad uno stile di vita senza alcun senso. Troppo pieno di cose inutili. Chiudono i negozi...Mi dispiace, soprattutto perchè le uniche realtà che non chiudono mai sono quelle della grande distribuzione. Sogno un mondo in cui tutti consumiamo meno e facciamo meno cose "a pagamento". Io l'ho visto con l'ebook: invece di comprare nuovi libri si possono intanto iniziare a leggere i grandi classici gratuiti su liberliber.it e gutenberg.org. Invece di andare sempre nei locali a pagare un tè da discount 4 euro si possono riunire gli amici a casa e offrire loro dell'ottimo tè sfuso acquistato in negozi specializzati. E' tutta una questione mentale... Molti di noi, anche io in passato, pensano di avere realizzazione solo nell'acquisto, nello spendere dei soldi.

paoinfo
paoinfo

Sono d'accordo che, in caso di necessità, si possono trovare tantissime voci di spesa da tagliare, ma su alcuni punti del tuo ragionamento mi trovo disaccordo. A parte che chi, come me, ha dei bambini vorrebbe il meglio per loro e gli si dà quello che si può senza pensare troppo al risparmio.
Per quanto riguarda la donna delle pulizie bisogna pensare che anche lei ha una famiglia a cui badare e, oltre ad avere più tempo per te, contribuisci a mantenerla. In genere le donne delle pulizie non guadagnano tantissimo al mese e già applicano i tuoi consigli, quindi, se te lo puoi permettere, tu stai più tranquillo e loro guadagnano un po' di più. Per i negozi, invece c'è sempre da considerare che hanno tante spese fisse, affitto, dipendenti, tasse... e non è questione di "vivere con guadagni più bassi", per qualcuno il problema è tenersi a galla nella concorrenza. In questi anni a Roma ho visto tantissimi negozi chiudere, alcuni sono durati un solo anno!
Secondo me va bene diminire i consumi alimentari e le inutilities, ma tutto deve essere rapportato ai propri stipendi. Oviamente ciascuno a casa propria si deve fare due conti...

don_chisciotte
don_chisciotte

Ho fatto solo degli esempi generali che potessero andar bene un po' per tutti. Personalmente non vado al cinema e non ho la donna delle pulizie. Il massimo per I tuoi figli va bene, ma se il massimo deve essere l'ultimo modello di...., l'ultimo giocattolo che non puoi non avere allora siamo punto e a capo. I negozi chiudono semplicemnte perche' ce ne sono troppi e perche' siamo sovraalimentati, sovraccarichi di oggetti inutili, sovraccarichi di comodita'. Se non invertiamo noi questo processo siamo fregati. Dobbiamo renderci conto che siamo in un momento di passaggio epocale, la civilta' nata dalla rivoluzione industriale sta giungendo al termine. E' difficile accettarlo ma non e' per niente una catastrofe come vogliono farci credere, basta modificare il nostro attegiamento nella vita di tutti I giorni. Ciao

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Concordo e a questo proposito mi permetto di suggerire a tutti un libro veramente interessante e illuminante, su queste tematiche ovviamente, s'intitola "L'ingorgo - sopravvivere al troppo" di G. Triani, ed. Elèuthera, 2010, Milano: leggo dalla quarta di copertina:...Questo saggio allegramente apocalittico su una società entrata di gran carriera nell'era del troppo indica però alcune vie di fuga, offrendo un manuale minimo di sopravvivenza che è un invito a riflettere..."; giuro che non sono parente dell'autore ;-)

frabarenghi
frabarenghi

Propongo anch'io due letture "la sfida delle 100 cose"; l'ha scritta un pazzoide ma qualcosa vale la pena coglierlo. Più articolato "spaceclearing" di Lucia Larese, che converge col primo sull'importanza di liberarsi dal superfluo. E poi... magia.... da quando ho letto questi libri il mio tempo libero è ricco di attività... gratuite! Come suonare o imparare una lingua.

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

E' da un pò di tempo che volevo inserire una buona pratica sullo space-clearing o anche chiamato decluttering, ovvero liberare i nostri spazi dal superfluo. Ma sono autodidatta, ho letto solo qualche blog. Ti andrebbe di inserire una buona pratica un po' dettagliata con qualche esercizio-regola semplice per iniziare? Grazie Greta

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Anch'io ho letto molto qua e là, ma in realtà posso parlare solo della mia personale esperienza (anche perchè quella del decluttering è un'attività fortemente "personale" cioè ci coinvolge proprio "interiormente" oltre che nei nostri spazi fisici). Una delle regole base spesso citata è quella di compilare una lista delle zone da "ripulire" prima di iniziare: io ci ho provato ma mi è venuta un'ansia troppo grande a vedere tutti quegli spazi che avrei dovuto affrontare, quindi ho deciso di affrontare piccolissimi "pezzi" alla volta partendo da quello che più mi infastidiva mentalmente o visivamente (in diversi giorni, anche lontani tra loro). Spazi piccoli come i cassetti della cucina o quelli della scrivania, l'armadietto del bagno, poi i comodini, poi la libreria e così via (l'osso più duro è stato il guardaroba)...non mi sono più fermata, ci ho messo un anno buono, regalando, svendendo, differenziando senza ripensamenti tutto quello che non rientrava in queste 3 categorie:

  1. mi è utile ora o tra 1 anno?
  2. l'ho usato negli ultimi due anni?
  3. è bello e mi fa star bene se lo guardo?

Dopo due anni posso dire di avere la mente più libera in casa mia, oltre che gli spazi, e di aver risparmiato parecchio dato che adesso non compro nulla che non reputi strettamente necessario, ma non per tirchieria eh! Il fatto è che quando ti abitui diventa naturale e risulta difficile tornare ad accumulare...

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Grazie per la tua "testimonianza", mi sembra già un bell'elenco da cui partire. Io lo faccio da anni, periodicamente svuoto. Però solo negli ultimi due anni ho davvero imparato a non ri-riempire.

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

E' stata appena caricata una buona pratica sul decluttering, per chi fosse interessato la trovate qui

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