Passata di pomodoro equa, solidale e senza caporalato


Passata equa

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gretagolia_granitas gretagolia_granitas, 13/09/2019 — La frase «se un prezzo è troppo basso c'è qualcuno che sta pagando al posto tuo», non vale solo per l'abbigliamento fast-fashion, delle grandi catene dei vestiti usa-e-getta (come li chiamo io), ma vale anche per la passata di pomodoro la cui coltivazione è legata alle gravi questioni di caporalato: una schiavitù moderna applicata a tante coltivazioni, non solo al pomodoro.

Per questo motivo da un po' di anni compro o consumo solo passata di pomodoro in vetro e che abbia almeno una di queste caratteristiche:

  • da aziende agricole che coltivano i loro pomodori (faccio la spesa con L'alveare che dice sì che ha diversi produttori entro i 30km)
  • tramite un G.a.s. gruppo di acquisto solidale che abbia pomodoro da azienda agricola o di produzione propria
  • fatta in casa coi pomodori dell'orto (me la regalano)
  • comprare da associazioni e piccole imprese come Funky Tomato e Sfrutta Zero che producono pomodoro sostenibile sia per chi lavora nei campi, per chi produce, per chi acquista e poi mangia (li ho conosciuti a Fa' la cosa giusta ma da loro non ho ancora comprato).

In molti casi la passata che compro è anche biologica, alcuni hanno le certificazioni altri non ce l'hanno ma il km0 è un parametro anche importante. Ultima, ma non meno importante: uso poca passata o conserva di pomodoro, sono più attenta ai consumi e soprattutto non la consumo tutto l'anno. Lo considero un cibo di stagione quindi da mangiare in stagione appunto; d'inverno i pomodori non ci sono e quindi anche nei piatti che cucino cerco di usarne davvero pochi. Stesso discorso vale per i pomodori secchi e sott'olio : bisogna guardare la filiera e la provenienza. Una volta all'anno li compro con un G.A.S. della Toscana. Spediscono ovunque e poi li metto sott'olio.

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irene70 - disiscritto
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Ciao, ma secondo voi qual è il prezzo minimo (più o meno) sotto il quale non bisognerebbe scendere, per una passata in vetro? Perché ce ne sono davvero di tutti i prezzi, addirittura "biologiche" a 80 centesimi! Io cerco di solito di prendere passata in vetro a pezzettoni, questo perché nei prodotti troppo frullati/passati/cremosi non si sa mai cosa venga messo (mi è saltato in mente di leggere questo libro "Siete Pazzi a Mangiarlo!-Un manager dell'industria alimentare svela cosa finisce davvero sulla nostra tavola. E spiega come difendersi"- di Christophe Brusset, che mi ha proprio confermato ipotesi per nulla tranquillizzanti, e appunto, un consiglio che l'autore dà - soprattutto per il benessere del consumatore, più che per l'ambiente - è quello di evitare prodotti tipo purea/salse/robe finemente tritate ecc.).

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Ciao Irene questa domanda sul prezzo minimo è davvero interessante. Mi ha aperto un mondo e mi sto documentando. Partendo dal presupposto che non so rispondere alla domanda perché credo che le variabili da prendere in considerazione siano davvero troppe e molto complesse, ho pensato di scrivere quanto pago le passate che compro da due aziende agricole (quelle in foto) praticamente senza quasi intermediari. Poi sono andata a vedere sul sito della Coop il prezzo della passata biologica Viviverde e ho trovato anche un link con le loro dichiarazioni sulla filiera del pomodoro e sul loro impegno per migliorare. Diciamo bene ma non benissimo, ma su numeri così grandi ahimè non mi sorprendo. Ho anche scritto a funkytomato e sfrutta zero, magari decideranno di partecipare alla discussione. Voglio scrivere anche alla Coldiretti ma devo ancora guardare sul loro sito.

I prezzi della passata:

Dopo questa carrellata di prezzi quello che mi salta all'occhio è che ovviamente su larga scala i prezzi scednono decisamente e che fra Funkytomato e Viviverde coop non c'è molta differenza. A quel punto scelgo Funkytomato per tutto il bello che fanno (spediscono anche a casa).

irene70 - disiscritto
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Grazie mille @gretagolia_granitas intanto, tutte notizie utilissime!

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Diciamo che mi piacerebbe raccogliere altri suggerimenti, spero che la nostra community dia altri spunti a tutti noi. Invece non ti ho risposto sulla questione del libro e dei lavorati molto liquidi, ecco diciamo così credo di sentirmi al sicuro nel momento in cui scelgo una passata da un produttore diretto e così piccolo che ha a cuori i propri clienti perché praticamente li conosce e guarda in viso uno per uno. Però concordo sul fatto che più un cibo è lavorato più non sai cosa ci mettono dentro. Io ti consiglierei di cercare qualche azienda agricola dalle tue parti, così ti compri la verdura e altro da un produttore diretto.

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

sì, hai ragione: scegliendo bene in partenza il produttore, poi sei più sicura, questo è certo. C'è sì un'azienda qua, ma il problema sono gli orari, adesso non mi è possibile sempre andare negli orari che propongono loro, la spesa la faccio quando riesco e quindi devo per forza andare in un supermercato o negozio. Ma voglio approfondire anch'io la questione del prezzo minimo comunque. Magari ci aggiorniamo più avanti, intanto grazie ancora e buon lavoro!

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