Caccia

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don_chisciotte don_chisciotte 11 dicembre 2015 — Caccia e pesca "sportiva"...questo aggettivo che tende a giustificare un'attività non strettamente necessaria per la sopravvivenza dell'uomo moderno trasformandola in un passatempo che farebbe bene al corpo ed alla mente (...sportivo appunto) e' un altro dei tanti luoghi comuni da estirpare. L'uomo rappresentato nell'immagine di questa Buona Pratica svolgeva queste attività per il suo sostentamento. Oggi giorno nella nostra società, la caccia e la pesca non possono essere attività sportive: uccidere gli animali per sport/divertimento non deve essere più accettato come qualcosa di normale, ma come un gesto da condannare senza scampo. Se avete amici/parenti che praticano questo falso sport dissuadeteli, proponete loro delle alternative, piu' salutari, meno costose, piu' nobili, meno distruttive dell'ambiente. Mi rivolgo in particolare ai ragazzi giovani che hanno i padri che si dedicano a questo insulso passatempo...spiegate ai vostri padri che e' giunto il tempo di cambiare mentalita' a riguardo. La Buona Pratica non e' riferita al fatto di non essere d'accordo con la caccia/pesca per divertimento (perche' penso che piu' o meno tutti su Contiamoci la penseremo allo stesso modo) ma e' strettamente legata al gesto di convincere le persone che praticano questa attivita' a smetterla. Quindi mettete il "contami" se gia' state agendo in questo senso o deciderete di farlo.

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Commenti

valeriafranco
valeriafranco

Condivido in pieno. Il nostro compito è dissuadere. Vorrei condividere anch'io qualche riflessione sull'argomento.

E' opportuno mettere in chiaro che: - essere contrari alla caccia/pesca sportiva non significa (necessariamente) essere vegetariani; si può benissimo essere carnivori responsabili. Pertanto se vi invitano ad una cena di cacciagione non andateci e mettete in chiaro il motivo; evitate anche ristoranti che tra le altre cose propongono selvaggina (spesso questi posti hanno nomi tipo "alla cacciatora" o simili). - mangiare animali da allevamento è ben diverso dal mangiare selvaggina. Gli animali da cortile sono stati selezionati in millenni di storia dell'umanità per essere (anche) mangiati e non esistono quasi mai allo stato selvatico. Cacciare animali selvatici ha un impatto ben diverso sull'ambiente perchè altera equilibri naturali. - Si sente dire che certi animali, tipo cervi e caprioli, sono infestanti, proliferano troppo e quindi vanno cacciati . Bisogna essere coscienti che il vero problema è l'alterazione degli equilibri, come appunto la scomparsa dei naturali predatori, lupi e orsi, a loro volta cacciati perchè ritenuti pericolosi per gli allevatori o addirittura perchè sono in competizione con i cacciatori per le prede...capito il paradosso? - Il problema della caccia è anche un problema di disturbo delle quiete pubblica ed un pericolo per chi vuole godere della natura in santa pace, magari armati di...macchina fotografica.

Se proprio non si può abolire la caccia per una questione di tradizioni, si può almeno cercare di contenerla. Bisognerebbe invertire il concetto di zona protetta, ovvero mentre oggi uno può cacciare dove vuole salvo le zone protette, dovrebbe invece poter cacciare solo in zone appositamente adibite, magari anche pagando un affitto... possibilmente caro! Come tra l'altro succede già in Inghilterra, dove la caccia è rimasta uno "sport" per pochi ricchi.

frabarenghi
frabarenghi

odio la caccia e la lobby dei cacciatori, mi sta antipatica la pesca e non le incoraggio. Da naturalista non posso fingere di non riconoscere che l'abbattimento mirato dei cinghiali e di altre specie non autoctone (nutrie, scoiattoli americani...), o la pesca del siluro non siano attività opportune.

francescokampa
francescokampa

Mi associo a te, frabarenghi, nel sottolineare l'importante distinzione tra caccia "sportiva" (ecologicamente non necessaria e non sostenibile) e la caccia di selezione.

Quest'ultima viene fatta previo censimento di quanti e quali animali sono presenti in una data zona, calcolando a priori quanti animali prelevare (divisi per età e per sesso) e ha come scopo quello di mantenere costanti le popolazioni di determinate specie, permettere la coesistenza tra animali e attività umane, o eliminare specie alloctone che stanno alterando l'equilibrio ecosistemico delle aree in cui sono state immesse.

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