bagno e igiene zona etica bagno pubblico camerino energia elettrica spreco

don_chisciotte don_chisciotte 14 aprile 2014 — Quando ci troviamo in un bagno pubblico (bar, ristorante, etc), in un camerino di un negozio di abbigliamento o in altri luoghi simili ricordiamoci di spegnere sempre la luce quando ne abbiamo terminato l'utilizzo. Oltre a fare un favore all'ambiente, lo faremo al gestore dell'esercizio. Questo ovviamente salvo che l'interrutore non sia presente (perche' la luce e' collegata ad un interruttore generale o perche' del tipo ad accensione/spegnimento automatico). E' interessante notare che se tutti avessero l'educazione di spegnere la luce gli interrutori ad accensione/spegnimento automatico risulterebbero superflui...

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LaChimicaVerde
LaChimicaVerde

Io tutti i giorni, nel posto in cui lavoro, faccio un tour di spegnimento delle luci dei bagni e degli spogliatoi, che sono puntualmente accese nonostante le ampie finestre garantiscano una generosa illuminazione naturale. Mi chiedo davvero come facciano gli altri a non provare un fastidio acuto, quasi un dolore fisico, quando entrano in un locale illuminato dal sole e trovano la luce elettrica accesa.

don_chisciotte
don_chisciotte

Nella casa di riposo dove è ospitata mia madre (e credo valga per la maggior parte delle cliniche/case di riposo) e' normale trovare le camere con le luci tutte accese quando gli ospiti, durante il giorno, sono altrove. Nessun infermiere si preoccupa di spegnerle, devo farlo io...ho fatto presente in direzione ma non è cambiato nulla.

merchemas
merchemas

Io (fra diversi lavori) suono la chitarra e canto in una casa di riposo per malati di alzeimer in particolare per i pazienti allettati. In ogni stanza spegno le luci. Un giorno mi dice l'educatrice che mi accompagna: lo sai che da quando ti vedo farlo, lo faccio anch'io? e allora non è inutile...!!!

Lucy_eco_punk
Lucy_eco_punk

io spengo tutto non solo negli esercizi pubblici, a volte anche nelle case di amici le luci superflue, ma non sempre è ben accetta come pratica...io ci provo...

luna
luna

Sono stata educata a spegnere sempre la luce quando esco da una stanza, e meno male! Mi chiedo se le persone che lasciano luci accese in posti pubblici facciano lo stesso a casa loro, magari no. Ma sinceramente non capisco che differenza ci sia tra casa propria e il resto del mondo.

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Hai ragione Luna, non dovrebbe essercene nessuna, ma purtroppo credo che nel pensare comune ci sia una differenza... ENORME: perchè, altrimenti, si continuerebbero a gettare cartacce e cicche per strada e non in casa propria?... e si potrebbe continuare con gli esempi :(

luna
luna

Mi hai letto nel pensiero Stefire, è lo stesso problema quello che riguarda i rifiuti gettati per terra... Perché mica ci pensano che anche solo il biglietto del bus o la cicca o la carta di caramella sia un rifiuto, nella loro testa i rifiuti sono solo le cose grandi o i grandi quantitativi... E tante volte ci sono i cestini vicino... Il problema sta a monte, sta nella mancanza di rispetto, nella ristrettezza che il concetto di "casa" ormai ha assunto, nella ristrettezza di pensiero. Ma è dalla piccola brezza che si riconosce l'arrivo della tempesta! :-)))

don_chisciotte
don_chisciotte

Il rispetto manca perche' manca la consapevolezza dell'ambiente e il contatto con la terra, nel senso fisico della parola. Camminiamo su cemento, mattonelle, parquet, ma sempre piu' di rado ci infanghiamo le scarpe. Perso il contatto con la terra, inevitabilmente viene a mancare una parte di noi stessi, che e' quella piu' importante per renderci parte responsabile del meraviglioso "meccanismo" della Natura.

luna
luna

Hai proprio ragione, oggi abbiamo perso quel contatto, siamo figli della razionalità e della separazione, del "cogito ergo sum", di quella scienza che tanto ci ha fatto progredire ma tanto ci ha tolto nella consapevolezza dell’universo di collegamenti . Però siamo nel cambiamento, e anche Contiamoci è una testimonianza!! :-))

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Secondo me bisogna agire sulle nuove generazioni per seminare il rispetto (cito da La rivoluzione dei dettagli, di M. Correggia, 2007, Feltrinelli): "L'informazione ecologico-sociale non basta: occorre la pratica sperimentale. I bambini che a scuola si abituano a spegnere le luci, a lamentarsi per il troppo riscaldamento, a non sprecare acqua, a separare i rifiuti e a fare il compost...porteranno con sé tali abitudini. Utile anche la partecipazione alla piccola manutenzione delle aule, per imparare a prendersi cura di quel che è di tutti".

Chi ha figli alla scuola dell'obbligo dovrebbe cercare quindi di sensibilizzare i docenti in questo senso, in tal modo anche i bambini che in famiglia non sono proprio abituati a tali attenzioni possono essere "contagiati" da queste buone pratiche fatte a scuola e a loro volta portarle a casa...un virus benefico una volta tanto!

luna
luna

Sono le nuove generazioni il futuro, in loro sono da riporre aspettative e speranze, lavorando nelle scuole ho visto che i bambini sono per la maggior parte attenti e recettivi, solo che rimango perplessa dal fatto che molto spesso educatori e genitori nn sono assolutamente attenti a temi ambientali, anche banali e mi chiedo quindi se il lavoro che viene fatto in quei momenti serva veramente, se poi i bambini riescano a "educare" i genitori che invece brancolano nel buio... ogni tanto mi vengono i dubbi... anche se fondamentalmente sono ottimista di natura!

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