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don_chisciotte don_chisciotte 23 ottobre 2014 — Molti di noi hanno in casa dei libri che giacciono sugli scaffali per anni senza essere mai più sfogliati o riletti. A me capita in particolare con i libri che ogni tanto mi regalano e che contengono immagini fotografiche bellissime e che danno forti emozioni…però queste emozioni rimangono poi chiuse tra le pagine perché una volta riposto sullo scaffale raramente il libro viene riaperto.

Allora ho pensato a questo: alla prima buona occasione questo libro che ci ha emozionato potremo regalarlo ad un amico con questa dedica: “ Ti regalo questo libro che mi e' stato a sua volta regalato. E non mi vergogno a dirlo...anzi! Perche' in realta' non e' il libro che ti sto regalando ma le emozioni che potrebbe suscitare in te. Quando avrai terminato di guardarlo e leggerlo non riporlo sullo scaffale ma alla prima occasione regalalo a tua volta ad un amico utilizzando questa stessa dedica. Cosi forse un giorno questo libro potrebbe ritornare tra le mie mani, perché nuovamente qualcuno me lo regalerà. Le pagine saranno certamente un po’ consumate mentre le emozioni saranno rinnovate. 

P.S.: Mi raccomando non interrompere MAI questa catena di emozioni".

Alla fine del testo indicare un "Promemoria delle trasmissioni di emozioni" dove vengono elencati i passaggi dell'oggetto scrivendo i nomi delle due persone (trasmettitore e ricevente) e la data.

Ho fatto l’esempio del libro ma certamente questa buona pratica si può applicare ad altri oggetti durevoli e interscambiabili (dischi, quadri, sculture, etc).

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don_chisciotte
don_chisciotte

Ieri sera ho messo alla prova per la prima volta questa Buona Pratica. La festa (di compleanno) che si svolgeva in un locale era una di quelle tipicamente "consumistiche" con piatti e posate di plastica (per fortuna non i bicchieri), cibo che avanzava anche se non in quantita' eccessiva e una serie lunghissima di regali piu' o meno "utili". Io avevo rinunciato esplicitamente al regalo comune con altri amici, spiegando le mie motivazioni, e che era rappresentato da un set di contenitori di plastica per la casa. Nel momento di apertura dei regali tutte le persone della festa erano concentrate sul festeggiato che apriva i pacchi luccicanti con nastrini e letterine di accompagnamento estraendoli dalle relative borse con i loghi dei negozi o marchi dei prodotti ed ogni apertura era seguita da commenti e battute. Il mio regalo e' arrivato quasi per ultimo ed era incartato nella carta di giornale ed inserito in una borsa che nulla aveva a che fare con il libro e con una scritta simpatica sul giornale stesso (...e lui aveva gia' capito chi era il mittente). Quando ha scartato il regalo, ha trovato la dedica (con il testo leggermente modificato rispetto all'origine, vedete la modifica nella Buona Pratica), la sala si e' zittita perche' tutti erano incuriositi. Dopo la lettura, che lui ha fatto emozionandosi, e' sceso un applauso fragoroso e tutti hanno apprezzato. Quindi e' stata una piccola soddisfazione in un contesto dove nessuno aveva certo le nostre sensibilita' e con le persone che si perdevano regolarmente le chiacchere con i compagni del tavolo per distrarsi nelle comunicazioni dei loro telefonini (io lo avevo lasciato a casa). Non so quanto questo mio gesto possa essere servito a farli riflettere ma quello che conta e' che alla fine il mio amico e' venuto a ringraziarmi personalmente e non per il regalo in se' che comunque era molto carino, ma per la modalita' con cui gli era stato consegnato perche' lo aveva particolarmente colpito ed entusiasmato.

silvana_francesca
silvana_francesca

Caro Donchisciotte, trovo molto bello quello che hai scritto, ma sono come Cyby, anzi per me è impossibile separarmi dai libri perchè ogni pagina che ho letto mi ha dato qualcosa e so che quelle che leggerò faranno altrettanto. Ne ricordo uno che proprio non mi piaceva: l'ho regalato alla biblioteca così spero che a qualcuno piaccia! E poi in fondo resta sempre mio perchè considero miei tutti i libri della biblioteca. Tra l'altro la biblioteca della mia città è molto bella: ha anche molte cinquecentine e persino cinque incunaboli. Ma sto divagando... Permettetemi di consigliarvi un libro di Tiziano Scarpa, si intitola "Groppi d'amore nella scuraglia".

cyby
cyby

Ci penso spesso, ma non l'ho ancora fatto. Trovo davvero difficile separarmi dai libri. :) Sono anche iscritta al sito bookcrossing.com lo conoscete?

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Anch'io trovo difficile separarmi dai libri (non dagli oggetti però): leggo e rileggo i libri che ho (e li scrivo, li piego, li disegno, non sono molto "regalabili") e mi servono spesso, a volte però copio dei pezzi o delle frasi che potrebbero essere molto significativi per qualcuno e regalo quel foglio. Non so dove ho letto di qualcuno che distibuiva foglietti con pensieri o poesie nei cestini delle biciclette... conosco solo per sentito dire il bookcrossing, tu hai provato?

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Anche io ci penso spesso...per un periodo tenevo un librone di fotografie su un mobile in salotto e ogni tot giorni giravo pagina. Da quando ho il gatto ho dovuto smettere, perchè a quanto pare si emozionava anche lei! Voleva girare e accartocciare tutte le pagine :P

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