spiritualità zona etica ottimismo

irene70 - disiscritto irene70 07 gennaio 2015 — Non mi addentro in discorsi di psicologia però penso che cercare di essere il meno pessimisti possibile (con l'esercizio, la costanza, ho letto che si può...) possa aiutare ad attuare ogni buona pratica anche proprio riguardo all'ambiente (oltre a tutto il resto) per non cadere nel baratro del "tanto non serve a nulla...  tanto non cambia niente".

(Io metto "lo farò" ma parto da livelli molto alti di "pessimismo incorporato"...)

Ogni consiglio per migliorare l'ottimismo è superichiesto, anzi direi che questa può rientrare nelle pratiche Messaggio-Nella-Bottiglia.

Comincia subito il tuo diario delle buone pratiche green.
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Commenti

irene70 - disiscritto
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Smettere di avere desideri è darla vinta al pessimismo, qua youtube.com insegnano a riconoscerne e ad annotarne 101, chissà se funzione veramente, in ogni caso è un video divertente e un po' fa pensare. Buona visione se lo guardate, e buona fortuna. ciao.

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Non so se la speranza alimenti l'ottimismo o sia l'ottimismo ad alimentare la speranza, in ogni caso questa definizione di speranza che la Dickinson dà in una sua poesia è, secondo me, bellissima: ve la scrivo perché anche solo a leggerla un volta predispone verso pensieri positivi: «La "Speranza" è quella cosa piumata / che si viene a posare sull'anima / Canta melodie senza parole / e non smette - mai / E la senti - dolcissima - nel vento...» (E. Dickinson)

assunta
assunta

Ciao Irene, hai proprio ragione. Il pessimismo si combatte con l'allenamento costante. Due anni fa ho aperto un blog proprio su tematiche di qualità della vita, buone notizie, crescita personale e spirituale. Se hai voglia dai un occhio: www.thatsgoodnewsblog.com. Secondo me potresti trovare tanti spunti interessanti ;)

irene70 - disiscritto
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Ciao Assunta! L'occhio l'ho buttato eccome e sto leggendo assiduamente (ho scoperto il tuo blog grazie al bellissimo post del 29/12 condiviso qui sui tweet di Contiamoci; ci sono veramente tantissimi spunti interessanti, complimenti e grazie ;)

don_chisciotte
don_chisciotte

Un giorno un vecchio in pensione decise di piantare un frutteto. Tutti lo derisero. A che scopo coltivare degli alberi, gli dissero, quando non sarebbe vissuto abbastanza per vedere un solo frutto maturo? Tuttavia egli continuo' a piantare e oggi ha visto gli alberi fiorire e ne ha mangiato i frutti. Ciascuno ha bisogno di un simile ottimismo, che e' l'innocenza e la speranza dell'infanzia. (Tratto da "Il Tao per un anno - 365 meditazioni" Ming-Dao Deng). Attenzione comunque a non confondere l'ottimismo con l'entusiasmo. Il mondo e' pieno di entusiasti, positivi sempre su tutto e che si imbarcano in qualunque impresa, spesso al di sopra delle proprie possibilita' (e con ovvi risultati negativi non solo personali ma anche per coloro che li hanno seguiti, contagiati da questa euforia). Spesso l'entusiasmo e' un modo per dimostrare che...si e' ottimisti. Tra le due cose pero' c'e' una sottile ma significativa differenza!

valentinasantoro
valentinasantoro

Ciao Irene, ho colto a pieno l'invito cliccando sul lo faccio già ;-) così non ho fatto partire la mente del calcolo, che casca spesso nel giudizio spietato. Io solitamente trovo importante darsi piccoli traguardi giornalieri, ancorarsi il più possibile al momento presente aiutandoci con la meditazione, nutrire quella parte di noi che è capace di godere delle piccole cose della vita e di lavorare per realizzare qualche sogno. Una dolce notte a tutti

irene70 - disiscritto
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Ciao Valentina, grazie per questo suggerimento, cioè restare nel "qui e ora" cercando di trovare anche la più piccola "molecola di positività" (di cui parlava Luigi qui sotto), alimentando comunque almeno un sogno (o anche due, tre... ): penso anch'io sia una buonissima "strategia"; ma mi hai fornito un altro suggerimento nel tuo commento: evitare talvolta i "nostri" giudizi spietati che sono necessari ogni tanto, ma più spesso dannosi! Grazie ancora e a "dolce notte" rispondo con "dolce risveglio", data l'ora! :)

gastella
gastella

Qualcuno un giorno mi ha detto: "Di quello che c'è, non manca niente." :)

irene70 - disiscritto
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... e anche questo è davvero molto saggio, grazie Gestella! :)

yliharma
yliharma

Bella pratica e ottimi consigli nei commenti ^_^ Non sapevo se mettere "la farò" o "la faccio già" perché per certe cose la faccio, ma altre volte mi lascio trascinare dal pessimismo...diciamo che la faccio ma c'è margine di miglioramento!

irene70 - disiscritto
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... beh, ma sei comunque sulla buona strada, Yliharma! ciao, grazie! :)

luigi_656
luigi_656

La partita tra ottimismo e pessimismo si gioca molto sulla comunicazione. Una regoletta facile facile è il controllo VUB. Se devi dire una cosa (un fatto avvenuto, un giudizio, una possibilità, un progetto) controlla prima che la cosa sia VUB, cioè Vera, Utile, Bella. Se così è, raccontala come ti viene senza preoccuparti. La positività spingerà automaticamente verso l'ottimismo. Al contrario se non è vera, e/o non è utile e/o non è bella, se proprio devi riferire questa cosa, organizzati mentalmente affinché anche la molecola di positività, presente in tutte le vicende umane, sia preminente. Ciao! Luigi BricoBriciola-Milano

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Ciao Luigi, molto bella questa regola che davvero andrebbe sempre seguita prima di parlare e anche fare: in sostanza vale sempre la pena dire/fare/sperare ciò che riteniamo appunto"giusto" secondo quei criteri (e non potremmo che essere ottimisti sull'andamento di quegli eventi) mentre quello che nasce già nel pensiero con qualche "difetto" necessita di qualche "ragionamento" in più e soprattutto della capacità di trovare ovunque queste fantastiche molecole di positività, quindi il lato positivo in ogni evento anche brutto (spero di aver capito bene...) grazie mille! ciao!

mariluf
mariluf

Si dice che a chi pensava e diceva: " Tanto non cambia niente, sono solo io, non conto nulla" Gandhi rispondesse: "Hai mai provato a dormire con una zanzara?"

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

... giustissimo!! :D

don_chisciotte
don_chisciotte

Io direi di eliminare proprio del tutto il pessimismo (non limitandosi quindi a "tenerlo a bada") e di ribaltare il concetto di "essere il meno pessimisti possibile" con quello di essere "piu' realisti possibile ma con ottimismo". Cioe', per fare un esempio semplice da applicare poi alle situazioni della vita (anche le piu' difficili), se per domani e' prevista al 100% pioggia e' inutile che faccio il falso ottimista andando lo stesso al mare. Meglio essere realisti, non andare al mare e occupare con vero ottimismo la giornata facendo qualcosa di alternativo e possibilmente anche di migliore...attenzione che non ho detto che io lo faccio. E' una proposta che parte dal suggerimento che ho letto in questa Buona Pratica.

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Grazie anche a te Don, per il consiglio, mi piace questo ribaltamento: praticamente essere fiduciosi e puntare al meglio che la realtà di ognuno può dare, quindi una specie di ottimismo ragionato. E per gli inguaribili ottimisti "veri", rimane comunque sempre il mare... con l'ombrello!

spring2013
spring2013

Ecco una Buona/Ottima Pratica! Mai abbastanza ripetuta, mai banale: grazie Irene70! E oserei aggiungere: LA BELLEZZA CI SALVERA'! La cura delle piccole cose, il dettaglio estetico, non sono inutilità: ci aiutano a vivere con dolcezza, con grazia, e ad essere più disponibili... Proviamoci! Buon rientro alla realtà...

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

... grazie Spring, per il tuo consiglio (e per il tuo augurio che è proprio giusto per me)! :)

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