Woman in blue top standing outdoors and text messaging

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don_chisciotte don_chisciotte 02 maggio 2014 — Questa Buona Pratica mi e' stata suggerita dopo aver notato una decina di persone alla fermata dell'autobus ognuna della quali era immersa nel suo cellulare ma nessuna di queste parlava con il vicino (credo che siamo arrivati al punto che, piuttosto di chiedere a qualcuno a che ora passa l'autobus o qual'e' l'autobus giusto da prendere, cerchiamo l'informazione nel telefonino...). Ognuno perso nel suo mondo virtuale ed incurante di cio' che accade attorno a se stesso nella realta'.

Della pericolosita' delle onde magnetiche e' stato gia' discusso nella Buona Pratica Teniamo il cellulare lontano alla notte contiamoci.com

Credo sia possibile limitare notevolmente l'uso del telefono cellulare con piccoli esercizi che ci consentono di non esserne troppo dipendenti (perche' la maggior parte di noi lo e', inutile negarlo).

Ecco alcuni suggerimenti (che spero saranno utili e vi chiedo gentilmente di aggiungerne altri con i vostri commenti):

L'ideale sarebbe quello di usarlo solo quando siamo a casa (come era il telefono fisso alcuni anni fa) ma, non essendo possibile farlo sempre, almeno provare ogni tanto ad uscire senza se non e' strettamente necessario (per esempio se dobbiamo uscire di casa per una veloce commissione).

quando abbiamo un appuntamento con una persona e all'ora prefissata non e' ancora arrivata, non precipitiamoci subito a chiamarla al cellulare per chiedere "dove sei? Quando arrivi? Etc.." E viceversa non rispondiamo se siamo noi in ritardo e sappiamo che ci stanno chiamando per questo motivo e siamo solo a pochi minuti di strada dal punto di incontro. Questo perche' almeno 15 minuti di ritardo sono concessi a tutti e soprattutto dobbiamo pensare che, se una persona e' in grave ritardo, sara' lei ad avvisarci di questo. La vera utilita' sarebbe: il cellulare e' utile per avvisare quando siamo in forte ritardo ad un appuntamento.

se ci diamo appuntamento in un luogo cerchiamo di essere piu' specifici possibile. Esempio: "Ci troviamo in piazza" ma se non concordiamo un posto specifico della piazza che magari e' molto grande va a finire che all'ora prefissata entrambi saremo in piazza ma non riusciremo ad incontrarci e quindi useremo il cellulare per chiedere "dove sei? Mi vedi? Ecco adesso girati, mi ha visto?"...ormai e' un classico! Proviamo a pensare quanto e' ridicolo, inutile e stupido questo comportamento ma allo stesso pero' tempo molto diffuso. La vera utilita' sarebbe: Il cellulare e' utile quando ci si perde in una folla per poi ritrovarsi.

Facciamo attenzione quando abbiamo il contratto "tutto incluso e senza limiti" perche' questo ci portera' a pensare che tanto e' tutto "gratis" e ad usarlo costantemente ed in maniera indiscriminata. Di conseguenza la nostra dipendenza dal cellulare aumentera' smisuratamente (ed a questo mirano anche questi tipi di contratti perche' nel futuro anche la pubblicita' passera' sempre di piu' attraverso lo schermo del telefonino...meditiamo bene su questo argomento)

stabilire ogni quanto tempo sia necessario controllare mail e messaggi. Invece di guardare il telefono ogni volta che sentiamo un segnale di sms/mail (magari interrompendo cio' che stiamo facendo) stabiliamo di guardare sms/mail ricevute non piu' di 4 volte al giorno (2 volte al mattino e 2 al pomeriggio/sera) quando abbiamo un momento libero. Credo che se leggiamo un sms/mail qualche ora dopo la ricezione difficilmente perderemo l'opportunita' della nostra vita o qualcosa di veramente urgente (generalmente per le cose urgenti si telefona...). La vera utilita' sarebbe: controllare solo ogni tanto i messaggi ricevuti.

non guardare il cellulare quando siamo alla guida (per questo rimando alla Buona Pratica Non guardiamo il cellulare mentre siamo alla guida contiamoci.com

tenerlo sempre spento quando siamo ad un incontro galante o di lavoro. Distogliere la propria attenzione dalla persona che sta con noi, per rispondere ad una telefonata o sms (certamente non urgente) e' un gesto di maleducazione e quindi poco galante.

"istituire" delle vere e proprie giornate senza cellulare. Questo servira' a comprenderne la nostra reale dipendenza e a gestire questa tecnologia in maniera piu' umana (cioe' capire la vera utilita' del mezzo senza abusarne). Tutto cio' dovrebbe anche aiutarci a smettere di pensare in questo modo: "Come faccio a stare senza cellulare? Se mi succede qualcosa come faccio senza telefono? E se qualcuno mi deve avvisare urgentemente di qualcosa?" Sono tutte paure e suggestioni che ci siamo creati (e che ci sono state inculcate) perche' ne facciamo un uso eccessivo.

Piu' in generale questa Buona Pratica puo' essere estesa a tutti i mezzi tecnologici (imponendo su ognuno delle limitazioni di utilizzo). Originariamente avevo inserito La Buona Pratica generica Meno Tecnologia = piu' vita contiamoci.com ma in questo caso ho preferito approfondire la questione del cellulare creando una Buona Pratica "ad hoc" perche' credo che si stia perdendo il controllo relativamente all'uso di questo dispositivo.

Photo via Visualhunt.com

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don_chisciotte
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Mi è capitato, a seguito di un annuncio pubblicato in internet per la vendita di un immobile, di ricevere un SMS da parte di una persona (presumibilmente giovane) che si presentava come "Ciao, sono Michele il tuo coach immobiliare" e in un testo ricco di disegni da cartone animato (casetta, sacchetto con il simbolo del dollaro, uccellini che volano, omini felici etc) mi invitava a contattarlo e/o ad iscriversi ad un corso gratuito per poi vendere l'immobile tramite lui. Ovviamente io ho risposto al Sig. Michele, che si era sbagliato, che lui non era il mio "coach immobiliare" e di cancellare il mio numero. Quindi si è scusato, sempre via sms, invitandomi nuovamente ad accettare il suo servizio. Gli ho fatto capire che, per questioni di questo tipo (la vendita di un immobile) non si mandando sms con i disegni dei cartoni animati ma si chiama la persona direttamente per presentarsi e spiegare cosa si vuole proporre e che quindi il suo modo di approciarmi e' stato completamente sbagliato. Lui mi ha risposto "grazie per la lezione di vita"‎. Non so se lo ho scritto seriamente o per prendermi in giro ma quanto sopra mi ha fatto riflettere su quanto i giovani, anche in campo lavorativo, ripongano la massima fiducia nel proprio dispositivo digitale e invece poca o nessuna in se stessi‎. Hanno paura di chiamare direttamente uno sconosciuto al telefono per presentarsi e proporsi per un servizio mentre invece mandano sms con le figurine (ripeto, stiamo parlando della vendita di un immobile, non di un biglietto del luna park!). Quando avranno dei problemi seri nella vita si rivolgeranno al telefonino? Questa cosa è davvero preoccupante secondo me. E' sintomo di un indebolimento della personalità e della fiducia in se stessi. Non si possono delegare al telefono cellulare argomenti che sono fondamentali per i rapporti‎ tra le persone. ‎

don_chisciotte
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Ieri sera mi trovavo con due cari amici in un piccolo locale per assistere ad un'esibizione di un duo jazz. Seduto nel tavolo immediamente a fianco a noi (neanche a mezzo metro di distanza) c'era un altro amico pianista. Durante una pausa del concerto uno dei miei amici informa l'altro che il pianista seduto a fianco a noi avrebbe suonato dal vivo la settimana successiva, ma non si ricorda il nome del locale dove si sarebbe esibito. Entrambi cominciano quindi frettolosamente a cercare l'informazione mancante iniziando a navigare in internet col proprio telefono. Io (che avevo il mio telefono in tasca, tra l'altro spento perché la batteria era esaurita) li guardo e dico loro:"scusate ma avete la persona direttamente interessata seduta qui a fianco a voi, perché non gli chiedete personalmente dove suonerà la settimana prossima?" Loro sembrano ignorarmi e continuano spasmodicamente la loro ricerca in internet, nonostante le mie insistenze, che diventano per loro solo un disturbo al punto che vengo anche tacitato. Quindi succede che uno dei due non ha campo sul cellulare mentre l'altro non riesce a trovare l'informazione in internet. A quel punto io nemmeno mi alzo e chiamo il nostro amico seduto al tavolo a fianco e gli chiedo"scusami, ho saputo che suonerai dal vivo la prossima settimana. Mi puoi dire dove?". E lui ovviamente me lo dice e spiega a noi tutti dove si trova il locale. I miei due amici ringraziano, scambiano due battute con questa terza persona e poi ritorna, per loro, tutto come prima. Io invece rifletto su questo episodio‎ e mi fa una paura tremenda vedere la dipendenza che si crea nelle persone (e se sono miei cari amici ne soffro maggiormente) a causa dell'utilizzo sbagliato del nostro dispositivo digitale che è in grado di fornirci tutte le informazioni possibili ma ci allontana palesemente da chi ci sta attorno. Mi fa paura questa cosa, davvero! ‎ ‎

bebabi34
bebabi34

"ciao, dov'è lo scaffale dei detersivi" "..." "va bene ciao". intanto commesse frustrate scorrono sullo sfondo.

don_chisciotte
don_chisciotte

Quando il cellulare sarebbe utile ma non lo usiamo come si dovrebbe.‎ Ecco un classico uso scorretto (e inconsapevolmente maleducato) del telefono cellulare. Oggi avevo un appuntamento con una persona (non un ragazzino alle prime armi ma un serio professionista...) e dovevo recarmi in un determinato luogo per incontrarla. Venti minuti prima dell'appuntamento questa persona mi manda un SMS, scusandosi e avvisandomi che per un contrattempo e' in ritardo di circa un ora. Io non leggo immediatamente il suo messaggio (non è che sono costantemente a guardare il telefono). Quindi giungo all'appuntamento in perfetto orario e solo allora leggo il suo SMS. Gli ho risposto "ok, ma che in questi casi di ritardo si chiama direttamente...non si mandano SMS". Abbiamo un dispositivo che serve proprio per certe urgenze e non lo usiamo quando serve, lo usiamo per le cavolate....mandiamo i messaggi che siamo in forte ritardo pensando che vengano ricevuti e letti immediatamente (presupponendo che gli altri siano, come noi, costantemente connessi con lo schermo del telefono). ‎

bebabi34
bebabi34

"ma ti ho mandato un messaggio!" "appunto, hai comunicato col mio telefono, non con me."

combattere il fenomeno: silenziare sms e messaggi vari; non sono comunicazioni urgenti, possono essere letti a fine giornata.

don_chisciotte
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SMARTPHONE ADDICTION: DROGATI DI TELEFONO

ll titolo di un’indagine che riguarda la dipendenza dagli smartphone, sempre più preoccupante e diffusa, firmata da James Roberts e Meredith David e pubblicata su Computers in Human Behavior, recita così:
“La mia vita è diventata la principale distrazione dal telefono”.

Per leggere l'articolo completo metismagazine.com

don_chisciotte
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Altro articolo "com'e' cambiata la nostra vita con l'arrivo dei cellulari informagiovani-italia.com

don_chisciotte
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Purtroppo sto notando che la dipendenza dal telefono cellulare sta aumentando sempre di più: vedo sempre più persone al volante ma che guardano il cellulare, che sono in moto o bicicletta e guardano il telefono, che camminano guardando il telefono anche mentre attraversano sulle strisce pedonali‎ (pensate ad un incidente tra un automobilista che guarda il telefono ed un pedone che attraversa la strada guardando il telefono, nessuno dei due vedrà l'altro arrivare...), persone che vanno a correre e si attaccano il cellulare al braccio, etc Sono solo osservazioni, non critiche, a me basta che le persone siano felici, e se così è, buon per loro! ‎

don_chisciotte
don_chisciotte

Vedete che, in relazione al mio post precedente, non sempre dico cavolate...‎ ‎ Semafori sul marciapiede per i drogati di smartphone‎. In Olanda spuntano speciali semafori sul marciapiede per aiutare i pedoni distratti dal cellulare. Ma non tutti sono d’accordo

In una città olandese si sta sperimentando una soluzione originale nel tentativo di salvaguardare i pedoni durante l’attraversamento stradale, in special modo quelli distratti dallo smartphone: si tratta di speciali semafori sul marciapiede. Il nuovo sistema, denominato + Lichtlijn (+ Lightline), consiste in alcune striscie LED sul ciglio del marciapiede che replicano gli avvisi dei semafori, aggiungendo quindi un segnale visivo a chi, con la testa costantemente china, è preso da «social media, videogiochi e WhatsApp».‎

Io dico, chissà che futuro triste ci aspetta con questi smartphone, diventeremo tutti gobbi prima del tempo. Per leggere l'articolo completo macitynet.it

don_chisciotte
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Ho riflettuto sul fatto che l'uso eccessivo del telefono cellulare limita anche le nostra attività motorie e quindi favorisce la pigrizia fisica. Faccio alcuni esempi semplici. Spesso capita di arrivare in anticipo ad un appuntamento e, dopo aver parcheggiato l'auto, invece di uscire a fare due passi, si rimane in auto a "smanettare" con il telefono. C'e' pieno di gente ferma in auto che "smanetta" col telefono per....passare il tempo. Un altro esempio: ho notato che le mamme (ma anche i papà) portano i neonati con la carrozzina al parco e invece di approfittare per fare un bella passeggiata si siedono sulla prima panchina libera ed iniziano...sempre a "smanettare" con il telefono e cosi restano seduti anche per un'ora, fino al momento di rientrare a casa. Questi sono solo due esempi ma penso che ognuno di noi, se ci pensa bene, ne potrà fare degli altri in questo senso. Possiamo dunque dire che...ad usare troppo il cellulare si ingrassa! Forse non è proprio cosi ma certamente non si dimagrisce e non si aiuta la forma fisica rimanendo seduti a "smanettare" invece di camminare guardando il mondo attorno a sè.

don_chisciotte
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Aforisma:"Ricordatevi che più importante della durata della batteria dello smartphone c’è quella dei rapporti umani".

don_chisciotte
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Aforisma:"Il problema è che la gente si rende conto di quanto sia davvero sola, solo dopo aver lasciato lo smartphone a casa".‎

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Aforisma:"Tutti connessi, tutti con lo smartphone in mano. Passeremo alla storia come la generazione degli “inutili più reperibili”.‎

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Aforisma:" Da solo, con uno smartphone, non sei mai veramente solo. In compagnia, con uno smartphone, non sei mai veramente in compagnia".‎

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Aforisma:"Ho letto di uno che ha lasciato a casa lo smartphone per un giorno intero ed è stato catapultato in un mondo parallelo chiamato realtà".‎

don_chisciotte
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Aforisma:"128 anni fa moriva Antonio Meucci, inventore del te‎lefono. Quella cosa che ti avvicina alle persone lontane e ti allontana dalle persone vicine".‎

don_chisciotte
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Ci sono delle compagnie telefoniche che propongono ai clienti dei contratti che prevedono ogni anno la fornitura di un nuovo cellulare. Cioe' anche se il tuo telefono funziona ancora te ne danno un altro piu' "moderno". Questo è un altro segno dell'inutile spreco ed inquinamento perpetrato dalla moderna tecnologia legata a PC e cellulari. A queste aziende non interessa proprio nulla dell'inquinamento. Basta produrre e vendere sempre di più, senza sosta, senza limite, senza etica e...senza cervello! Per cortesia non accettate contratti di questo tipo se ve li propongono. ‎

don_chisciotte
don_chisciotte

Tratto da "Baciami Senza Rete - Buone ragioni per sottrarsi alla seduzione digitale" di Paolo Crepet (Mondadori 2016):‎ Roma, periferia est. Scuola elementare. Un insegnante mi fa notare come sia cambiata l'angolatura degli sguardi dei bambini d'oggi rispetto a quella di quando noi avevamo la loro eta'. Noi guardavamo sempre in alto, verso il mondo degli adulti, loro hanno la schiena ingobbita, gli occhi rivolti verso il basso, guardano ciò che tengono tra le mani, la tecnologia. (...) Un'abitudine difficile da modificare, anche quando quello strumento tecnologico non c'e', perche' rialzare lo sguardo e' un'operazione tutt'altro che facile e scontata quando non ci si è più abituati. Implica una fatica che molti di loro non sono disposti ad affrontare: quella di mischiarsi nel mondo reale, che e' al lordo di tutto, frustrazioni e gioia, noia, fatica e meraviglia. ‎

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Ho lo smartphone, ma ho SPENTO la maggior parte delle notifiche delle varie app dei vari social-cosi.

don_chisciotte
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58 studenti della scuola media di Vigonza (PD) hanno consegnato il loro smartphone al sindaco chiuso in una busta sigillata. Chi di loro resistera' per una settimana senza il gingillo andra' in gita premio a Gardaland. Io sono sicuro che ce la faranno tutti e che sara' un bel pullman di allegri disintossicati...anche a Gardaland senza smartphone pero'!

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Ohhhh ma che bellissima sfida! Tienici aggiornati e se hai un link dell'articolo lo posto volentieri sulla pagina FB di Contiamoci facebook.com

don_chisciotte
don_chisciotte

Ciao Granitas, ci sono diversi articoli in internet relativi a questa inziativa promossa dal sindaco di Vigonza (PD), basta digitare le parole chiave "vigonza, sindaco, smartphone, studenti" nei motori di ricerca. Io ti segnalo questo diregiovani.it

don_chisciotte
don_chisciotte

Ecco un classico esempio della schiavitu' in cui siamo caduti a causa dell'utilizzo insensato del telefono cellulare. Chiamo un amico, che in quell'istante pero' non puo' rispondere. Allora lui mi manda un sms con scritto "ti richiamo subito" e dopo 15 secondi mi chiama...potremmo scrivere un libro per capire come si e' sviluppato questo percorso di inconsciente dipendenza, ma basta una sola parola, purtroppo, per definirne il punto di arrivo:"imbambolamento".

don_chisciotte
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Il dottor Fiorenzo Marinelli, ricercatore dell'istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Bologna, afferma che esiste un'assurda incongruenza nella legge vigente: protegge la popolazione da livelli di esposizione massima di 6 V/m quando provengono dalle antenne fissse e permette ai telefoni di irradiare la testa con valori di oltre 100 V/m. Il dottor Marinelli sconsiglia l'uso del telefonino, che dovrebbe essere usato solo come una radio d'emergenza. E' uno strumento prezioso per brevi comunicazioni in caso di necessita'. L'uso che se ne fa abiutualmente espone a un rischio serio per i tessuti cerebrali. Certo, riducono il rischio l'uso abituale dell'auricolare e il viva voce. Meglio usare SMS invece di chiamare. Quando e' acceso, meglio tenere il cellulare lontano dal corpo. Durante la notte, se rimane acceso, occorre tenerlo in un'altra stanza. Ma la cosa piu' importante e' USARLO IL MENO POSSIBILE. C'e' una sottovalutazione del rischio e poca informazione. Una situazione voluta a livello globale dalle grandi compagnie di telefonia mobile che per i propri interessi commerciali condizionano le ricerche e la diffusione di informazioni. Si puo' fare un'analogia con la tragedia dell'amianto: per decenni si e' sottovalutato il problema, con le conseguenze che conosciamo.

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Un po' di 'illustrazioni' greenme.it a quanto è stato detto qui (e tutto sommato anche con lo smartphone in mano, nell'80% delle volte che lo usiamo, è come avere il vuoto tra le dita, ma travestito da tecnologica appendice).

don_chisciotte
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Grazie Irene. Queste foto sono davvero significative ed allo stesso tempo terribilmente tristi ed inquietanti e sfido chiunque a dimostrare il contrario. E' davvero così straordinariamente bello (vedi a questo riguardo le pubblicità del settore) quello che ci sta accadendo a causa di questo eccesso di tecnologia della comunicazione?

irene70 - disiscritto
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No, nessuna straordinaria bellezza in effetti, (di queste foto non so se sono più tristi quelle dei bambini o quelle delle coppie) ormai è una vera dipendenza (chi più, chi meno) o comunque non siamo liberi eticamente.net... (ma vi ricordate quando una volta per vedere se ci avevano 'scritto' si scendeva a controllare la cassetta della posta... pare un ricordo preistorico ormai!). E non è il solito "si stava meglio una volta", il telefono cellulare è utilissimo per telefonare in qualsiasi situazione, questo non lo si può negare, ma doveva rimanere un telefono: forse abbiamo un po' esgerato con queste 'connessioni' (vedo amici che con whatsUp diventano pazzi: ha letto, non ha letto, scrive, non scrive, con chi scrive, devo rispondere, subito!, scusa devo scrivere...).

don_chisciotte
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Ti ringrazio per questo tuo contributo e per questa ultima foto del carcerato con lo smarphone che ci hai segnalato. La testa piccola di questa persona la dice tutta di come siamo diventati. Ed il fatto che io stesso abbia scaricato/visto questa immagine con il mio cellulare (anche se durante una pausa di lavoro e senza interrompere alcuna conversazione in atto), quella catena mi ha fatto riflettere...

irene70 - disiscritto
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eh già... se il cellulare fosse un libro potremmo intitolarlo tranquillamente "Le mie prigioni (due secoli dopo)"... comunque sopra mi sono dimenticata di citare l'autore della vignetta, Angel Boligan Corbo, cubano, e qui eticamente.net altre sue immagini che illustrano molte cose scritte anche tra le altre pratiche di Contiamoci.

don_chisciotte
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Si sta parlando troppo poco dei danni, non solo ambientali ma fisici, che potra' portarci in futuro l'utilizzo dei dispositivi elettronici (e quindi in particolare delle onde magnetiche del cellulare). Mio padre ha avuto un tumore al polmone...40 anni dopo aver respirato l'amianto...quindi invito tutti a riflettere nuovamente e seriamente su questo argomento.

don_chisciotte
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Pochissimi di noi riuscirebbero a stare almeno un giorno senza accendere il telefono cellulare. Forse solo se costretti dalle circostanze e con grande sofferenza. Siamo alla dipendenza completa oramai mentre ci sarebbero cosi' tante persone con cui parlare attorno a noi...

don_chisciotte
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Per la salute dei vostri figli e anche per voi adulti,i cellulari danno problemi,da sempre, ma il business non deve fermarsi e le dimostrazioni dei pericoli non si fanno più. La testa l’avete per decidere cosa fare. I pediatri: vietare i cellulari sotto i 10 anni

Secondo la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale l’uso dei cellulari si sta trasformando in un abuso e gli effetti nocivi per la salute sono sempre più evidenti. Per questo i pediatri di questa società scientifica consigliano di vietare l’utilizzo dei telefonini prima dell’età di 10 anni.

«L’Italia – ha detto Maria Grazia Sapia, pediatra, esperta di ambiente e bambino – si colloca al primo posto in Europa per numero di telefonini posseduti e l’età media dei possessori diminuisce sempre di più». «L’uso si sta trasformando in abuso. Si tratta di piccole ricetrasmittenti – ha spiegato Sapia – che vengono normalmente tenute vicino alla testa durante le comunicazioni. Gli effetti nocivi per la salute sono sempre più evidenti, alcuni legati agli effetti termici: l’interazione di un campo elettromagnetico con un sistema biologico provoca aumento, localizzato per quanto riguarda i telefonini, della temperatura attivando il sistema naturale del nostro organismo. Quando le esposizioni sono molto intense e prolungate possono superare il meccanismo di termoregolazione portando a morte le cellule con necrosi dei tessuti. Inoltre è ormai accertato che insieme alle altre dipendenze che affliggono la nostra società e specialmente i giovani quali droga, alcool e fumo, un posto predominante lo ha conquistato la dipendenza da telefonino, con danni gravissimi sullo sviluppo psichico e sociale. Dobbiamo creare – ha continuato Sapia – linee guida per limitare il più possibile l’uso dei telefonini ai bambini, evitandone totalmente l’uso prima dei 10 anni e limitandone, con le dovute precauzioni, l’uso dopo tale età. Il pediatra ha l’obbligo di aggiornarsi su questo argomento per essere più incisivo negli interventi di educazione e informazione, peculiari della sua professione, verso i genitori e i ragazzi stessi». «A quell’età – ha precisato Giuseppe Di Mauro, presidente della SIPPS – i bambini dovrebbero trascorrere gran parte del proprio tempo all’aria aperta, facendo sport o divertendosi con i propri amici. Ad oggi non conosciamo tutte le conseguenze legate all’uso dei cellulari, ma da un utilizzo eccessivo potrebbero scaturire una perdita di concentrazione e di memoria, oltre ad una minore capacità di apprendimento ed un aumento dell’aggressività e dei disturbi del sonno. Inoltre ritengo che i bambini non debbano usare il telefono cellulare o, se proprio i genitori non possono fare a meno di dare ai propri figli quest’oggetto, mi auguro che venga utilizzato per pochissimo tempo, evitando di passarci ore ed ore, scambiandosi sms, chattando o navigando: sono numerosi i ragazzi che, pur stando uno vicino all’altro, non si parlano ma continuano a tenere lo sguardo fisso sul telefonino. Se non mettiamo un freno a questa vera e propria invasione dei cellulari tra i nostri piccoli, le nuove generazioni andranno sempre più verso un vero e proprio isolamento».

di Beatrice Salvemini

Fonte nopecoroni.it

don_chisciotte
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Una bella "rispostina" da dare a chi (le compagnie telefoniche) ci disturba con insistenza per cercare di accapparrarsi nuovi clienti con tariffe speciali, ovviamente più basse di quelle che paghiamo attualmente con il nostro gestore etc è la seguente: " ritengo che oggi essere una persona intelligente non significhi avere aderito alla più bassa tariffa di telefonia mobile esistente sul mercato bensì dimostrare a se stessi che si può vivere bene utilizzando il cellulare il meno possibile...a questo proposito, quanto mi paghereste se lascio il telefono spento a casa e vi lascio libere le linee?".

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Queste offerte sono in effetti una persecuzione... ma approfitto del tuo intervento per suggerire invece un modo per non essere "intrattenuti" per troppo tempo (ma non meno spesso purtroppo) con queste offerte al telefono fisso: si può far presente all'operatore, sempre con gentilezza, di essere iscritti al Registro delle Opposizioni (per chi ha il nome in elenco cfr. registrodelleopposizioni.it ) e lui vi saluterà all'istante (poiché essendo iscritti a questo Registro in teoria potremmo far causa alla compagnia telefonica che ci ha comunque contattati). Questo non vuol dire che non ci chiameranno più (perché il registro opposizione non comunica i numeri degli iscritti agli operatori telemarketing in modo diretto e immediato, è tutto più complicato) solo che alla parola magica "Registro" la conversazione verrà chiusa senza dover spiegare il perché non vogliamo approfittare di quella imperdibile opportunità di risparmio (e non è una cosa da poco se siete di quelli che non aggrediscono l'operatore mandandolo da qualche parte ma rispondete con tranquillità, perché rispondere tranquillamente vuol dire non riuscire a troncare la conversazione: io da quando dico quella frase non mi innervosisco (quasi) più per queste telefonate - mi perdonino gli eventuali operatori call-center presenti, non ce l'ho con loro, anzi massimo rispetto, ma con l'invadenza delle compagnie telefoniche).

don_chisciotte
don_chisciotte

Molto esauriente questo articolo che ho trovato in rete e che riguarda la dipndenza da telefono cellulare benessere.com

chiara_fe
chiara_fe

Ottimi consigli e riflessioni. Io aggiungerei un suggerimento che ho provato e credo mi abbia aiutata: quando si dedica il tempo alla lettura di un buon libro, o anche allo studio, tenere il telefono in un'altra stanza e preferibilmente senza suoneria, per evitare che il suo richiamo possa attirare la nostra attenzione. Ne gioverebbe la concentrazione, di conseguenza lo studio o la lettura, ma anche il corpo, con meno onde magnetiche subite, inoltre non avremmo nulla da rimetterci: sicuramente non sarà qualche ora del nostro tempo a farci perdere messaggi di estrema urgenza. Penso possa essere un esercizio che aiuti gradualmente al passaggio da "una vita senza cellulare è impossibile" a "proviamo a passare una giornata senza il cellulare e poi ne riparliamo".

don_chisciotte
don_chisciotte

Ho letto su alcune riviste ed anche su inernet che oramai la dipendendenza da cellulare e' diventata una vera e propria patologia e quindi adesso ci sono gia' le cure previste per la disintossicazione. Io credo di avere la patologia opposta perche' non solo riesco a stare 24 ore senza usarlo senza alcun problema, ma mi sento fisicamente e mentalmente meglio quando non ce l'ho con me. Purtroppo pero' ci sono persone (vecchi e giovani non fa differenza) che non riescono a stare 5 minuti senza guardare nello schermo per vedere se ci sono aggiornamenti di e-mail/sms/faceboo'/what's up ed altro e, se ci fate caso guardandovi attorno, di queste persone dipendenti ce ne sono parecchie. Ovviamente queste persone non sanno di esserlo, anzi sostengono che quando vogliono possono tranquillamente farne a meno. E' lo stesso discorso che vale per tutte le dipendenze: un alcolizzato spesso non sa di esserlo e se lo sa si nasconde, asserendo che puo' smettere di bere quando vuole.

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Aggiungo questo video che mi ha passato Luna. Riflettiamo.

don_chisciotte
don_chisciotte

Grazie! Molto bello davvero. Lo faccio girare più che posso e speriamo che poi spengano!

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Mi permetto di aggiungere anche questo (forse l'avrete già visto, fa sorridere ma molto tristemente) deejay.it - dice più o meno la stessa cosa e cioè che siamo ormai schiavi di questi "vampiretti che succhiano vita vera".

don_chisciotte
don_chisciotte

Io sono preoccupato perche' i deficenti (scusate non c'e' altro modo per definirli) che guardano il cellulare mentre sono alla guida sono sempre di piu'. Se lo guardassero anche tutto il giorno mentre sono fermi e seduti problemi loro. Ma dentro ad un'auto lanciata ad una certa velocita' il problema diventa anche mio e di tutti quelli che sono sulla strada esposti ai rischi che possono derivare da certi comportamenti incoscenti (...e da deficenti!).

sara_g
sara_g

In bus, metro o treno chiedo spesso a chi parla al telefono di abbassare la voce: dà fastidio sentire conversazioni altrui mentre si tenta di leggere, sonnecchiare o semplicemente...pensare! Il più delle volte mi mandano a quel paese, altre volte abbassano la voce per pochi istanti e poi ritornano, inconsapevolmente, al volume di prima :( Trovo sia una buona pratica quella di...dimenticare il cell. a casa o comunque cercare di appartarsi e parlare piano (e abbassare la suoneria!) se si deve proprio rispondere.

luna
luna

Da parecchio tempo commento spesso con Granitas quanto girando con i mezzi, proprio come te, vedo alle fermate o sull'autobus la maggior parte delle persone immerse nel telefonino, o al telefono, come se nn esistesse nient'altro. E li vedo anche a cena magari, nei locali, invece di parlare tra loro preferiscono smanettare sulla tastiera, mi chiedo cosa escano a fare... Dove sono finite le vecchie e care conversazioni!! E nn sono solo i ragazzini! Abbiamo perso davvero il senso della cosa, come se nn potessimo farne più a meno, quando invece nn è proprio così. Ottimi i tuoi suggerimenti, a me capita spesso di uscire senza, a volte lo dimentico a casa quando vado al lavoro, confesso che quando me ne rendo conto rimango smarrita per qualche minuto, ma poi arrivo a fine giornata sana e salva! Certo, ci sono situazioni oggi in cui serve davvero, ma come giustamente dici tu anche tante altre in cui se ne può fare a meno. In vacanza per esempio, il mio è quasi sempre spento, altrimenti che vacanza è? Io aggiungerei di spegnerlo al cinema, a teatro, alle mostre, in qualsiasi situazione di svago e anche a corsi o seminari, nn solo di silenziarlo. Il mondo può anche aspettare e continua a girare!

gretagolia_granitas
gretagolia_granitas

Sono stata a Spoleto da poco per il festival della Cittadinanza Attiva e a pranzo io e Silvano abbiamo mangiato in due posti bellissimi, praticamente delle grotte scavate nelle mura, dove il cellulare non prendeva. Appena me ne sono accorta ho tirato un grosso sospiro di sollievo: ho pensato che nè Silvano (che ha il cellulare facile) nè altri avrebbero potuto usarlo. Ma anche aver fatto un pensiero del genere mi ha meravigliato tanto.

Tempo fa, non so più dove, ho visto una foto di un ristorante che ti invita a lasciare il cellulare in una cesta in centro al tavolo, appena seduti.Lì per lì l'ho trovata una bella idea, però mi fa riflettere il fatto che dev'esserci un individuo, un input o un evento esterno per farci smettere di usare il cellulare a tavola.

Se già prima il cellulare sul mio tavolo abitava poco, da ora in poi ci farò ancora più attenzione e chiederò almeno a Silvano di farne a meno quando ceniamo assieme.

don_chisciotte
don_chisciotte

Io sono riuscito a non usarlo per tre settimane qualche tempo fa durante una vacanza in Italia...una mia amica, che non sapeva che ero in vacanza, preoccupatissima perche' non le rispondevo, stava andando dai carabinieri a denunciare la mia scomparsa...la scomparsa si, ma del mio cellulare!!! Fatene a meno piu' che potete perche' ci connette con il mondo ma allo stesso tempo ci isola dal mondo e dalle persone attorno a noi.

luna
luna

Sottoscrivo in pieno come già scritto le vacanze con telefono ko, tre settimane poi, che meraviglia... che poi, ma fino a 20 anni fa più o meno, "sparire" era più che normale, al limite si chiamavano i genitori con il telefono a gettoni o a scatti, si vede che nn ce lo ricordiamo più! Era una grande libertà, rispetto alla quasi schiavitù di oggi mi sembra!

irene70 - disiscritto
irene70 - disiscritto

Ottimi consigli. Io aggiungerei anche quello di non urlare quando si parla al telefono in mezzo alla gente...Comunque penso che difficilmente torneremo indietro: ora ci si mettono pure gli occhiali a "parlare", informare, connettere, chissà se tra qualche anno ci guarderemo ancora in faccia...

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